Il primo “Mercato Metalli” su una piazza virtuale

E’ “Mercato Metalli” la startup fondata da due giovani imprenditori è di Gambettola, la capitale del ferrovecchio. Raddoppiate le transazioni on line, ora punta all’estero

di Maria Neri

Il mercato dei metalli è sbarcato sul web grazie alla startup di due giovani imprenditori di Gambettola. Sono Fabio Paolucci, 34 anni, esperto di digital business, una laurea in Lettere e un Master in Luxury Brand Management all’Accademia del lusso di Milano, e Tommaso Placucci, 33 anni, agente di commercio con un’esperienza decennale nel settore dei metalli e una tradizione di famiglia, avviata dal bisnonno nel Dopoguerra e proseguita nell’impresa del padre. Nel 2018 i due imprenditori hanno unito le loro competenze e fondato «Mercato Metalli», il primo marketplace on line al mondo, dedicato esclusivamente alle imprese per commerciare metalli all’ingrosso.

Fabio Paolucci e Tommaso Placucci
Fabio Paolucci e Tommaso Placucci

Mercato Metalli, una startup pluripremiata. Sul podio di «Nuove idee Nuove imprese»

La startup, nata nell’ambito di CesenaLab, sul web dall’aprile dell’anno scorso, si è già aggiudicata diversi riconoscimenti: l’ultimo è stato il terzo posto sul podio dell’edizione 2019 di “Nuove idee Nuove imprese”, il concorso che ha premiato alla Camera di Commercio della Romagna le iniziative imprenditoriali più innovative.

Numeri in crescita e progetti di espansione all’estero

«Mercato Metalli», in meno di un anno, ha registrato una forte crescita e ora punta all’estero: uno sviluppo che rischia una brusca frenata a causa dell’emergenza coronavirus. “Attualmente – afferma Paolucci – sono circa 180 le aziende, dal Trentino fino alla Sicilia, che si sono registrate nel nostro network, con transazioni per circa 500mila euro di merce al mese, valore quasi raddoppiato rispetto a un anno fa. In questo momento, a causa della pandemia, però, siamo quasi fermi perché le maggiori acciaierie italiane sono state completamente chiuse e lavorare con l’estero è molto complicato”. “Tra i nostri obiettivi – prosegue il co-founder della startup – resta comunque quello di consolidare il rapporto con grandi fonderie che hanno stabilimenti in Polonia e in Ungheria per la fornitura di alluminio. Vogliamo poi esportare lo stesso business model di ‘Mercato Metalli’ in altri Paesi, come Francia e Spagna, operando per ragioni di economicità all’interno dei confini di ogni Stato. Nel frattempo, stiamo cercando agenti sul territorio che vogliano fare parte del nostro team per seguire i nuovi potenziali clienti nel Sud e nel Nord Italia”. Il mercato on line dei metalli è infatti sempre filtrato dai gestori della piattaforma digitale che garantiscono la qualità dei materiali e l’affidabilità degli scambi. “In sostanza – spiega Paolucci – acquistiamo e rivendiamo metalli di ogni tipo a prezzi competitivi, ma preventivamente abbiamo controllato, di persona, la regolarità delle aziende fornitrici”.

Risparmio per le aziende e volano per l’economia circolare

Il valore aggiunto della piattaforma web attiene sia all’aspetto commerciale sia a quello ambientale. “Oggi le aziende – prosegue Paolucci – mandano ancora agenti in giro per vedere dove e cosa comprare, con grande dispendio di tempo, energia e risorse. Questi costi possono essere abbattuti perché basta collegarsi, in ogni momento, alla nostra piattaforma che incrocia domanda e offerta, per vedere cosa c’è in un mercato molto più ampio e per questo a prezzi più vantaggiosi”. È possibile farlo anche attraverso l’applicazione di ‘mercatometalli’ che tutti possono scaricare dal telefono, con le stesse funzionalità del sito. Oltre a migliorare le perfomance delle imprese, la startup favorisce riciclo ed economia circolare. “Ci occupiamo – fa sapere Paolucci – di metalli riciclati, lingotti e semilavorati e gestiamo tutta la filiera mettendo in contatto industria manifatturiera, fonderia e industria del riciclo. Questi tre attori sono sempre sia clienti che fornitori: forniscono una tipologia di prodotto e ne comprano un’altra. Il riciclo è importante anche per la riduzione di anidride carbonica perché le fonderie che utilizzano forni per materiale di recupero consumano molta meno energia rispetto a chi utilizza il minerale”.

Come è nata l’idea di mercatometalli.com

L’idea della startup – afferma Paolucci – è nata da un bisogno del mercato, che è solido; l’Italia ha la filiera più efficiente d’Europa per la quantità di metalli ex novo che vengono prodotti da materiali di recupero: l’80% contro una media europea del 40%. E abbiamo pensato che questo era uno dei pochi settori industriali in cui non esisteva un mercato web, come per l’automobile o l’immobiliare. Poi siamo di Gambettola…”.

L’innovazione si innesta sulla tradizione

Tommaso Placucci e Fabio Paolucci
Tommaso Placucci e Fabio Paolucci

Nella scelta hanno pesato anche le radici dei due amici, ora imprenditori. “Gambettola – dice Paolucci – è conosciuta in Italia come la città del ferro perché subito dopo la seconda guerra mondiale è diventata un centro del commercio di metalli di recupero e oggi conta decine di aziende nel settore. Tanto è vero che c’è il monumento dedicato allo straccivendolo, il simbolo di chi raccoglieva stracci e rottami, figura che nel tempo si è trasformata negli imprenditori che hanno reso quello di Gambettola uno dei distretti più importanti d’Italia per la compravendita del metallo. E noi, con una piattaforma digitale, portiamo avanti la tradizione del nostro paese allargandola a tutto il mondo in un momento in cui il tema del riciclo, anche dei metalli, è diventato fondamentale”.

Il premio a Nuove idee nuove imprese 2019 

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