eSteps trionfa a Nuove Idee Nuove Imprese

Premio principale di 10mila euro al progetto per contrastare la disabilità motoria di eSteps, start up di un team di tre ingegneri e un fisico.

di Riccardo Belotti

È già una realtà del settore della salute eSteps, il progetto d’impresa che ha sbancato la diciannovesima edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, aggiudicandosi i 10mila euro di premio finale e mettendo in fila, idealmente, altre 104 idee di impresa che si erano proposte per questa edizione della business plan competition. Dietro eSteps ci sono i volti di tre ingegneri: Nidhal Louhichi 27 anni, biomedico, Fabrizio Gaudenzi 50, elettronico, Marco Di Felice 27, informatico e di un fisico Davide Giosuè Lippolis 26.
eSteps ha già all’attivo come cliente un’importante realtà ospedaliera, e altre due in fase di trattativa. La startup ha vinto anche il premio speciale Romagna Tech, ovvero un periodo di assistenza nell’incubatore d’impresa romagnolo, e un percorso bimestrale di assistenza, consulenza e servizi della durata messo a punto dallo Studio Skema di Rimini.

eSteps: primo posto da 10mila euro per un progetto dedicato alla salute

Il progetto, che ha regolato in finale altre 10 startup, ha come obiettivo di contrastare l’aumento della disabilità motoria degli arti inferiori, proponendo soluzioni di monitoraggio pre, durante e post ospedalizzazione con protocolli di biomeccanica e tele-riabilitazione; ma anche soluzioni sportive di tele-monitoring, con risposte ad alta tecnologia, personalizzate e sostenibili con la centralità del paziente, del medico e dello sportivo come valore. Nidhal, il cui nome in arabo significa: ‘Colui che si protrae per una giusta causa’, radici in Tunisia, cuore in Italia e mente negli USA, oggi Ceo eSteps, racconta: “Io, Gaudenzi, Di Felice e Lippolis proveniamo tutti da Bologna in qualche modo, chi per nascita e chi per adozione. Ci siamo conosciuti grazie ai programmi di imprenditorialità gestiti dall’Università di Bologna e dalla Fondazione Golinelli come StartupDay e programma ICARO”. Durante la serata, i ringraziamenti sono stati d’obbligo: “Saluto tutti i partner, l’associazione, i colleghi delle altre startup e il mio team. Ci siamo sentiti supportati fin dal primo giorno in questo percorso e questo premio ci dà fiducia in quello che stiamo costruendo e nell’impatto che stiamo generando”.

I vincitori: “Technogym il nostro modello; l’Italia poco digitale”

È Nerio Alessandri, presidente e fondatore della Technogym, il modello cui si ispira il gruppo vincitore di Nuove Idee Nuove Imprese 2020. “Alessandri ha dimostrato cosa voglia dire essere affamati, non aspettare che ti vengano a bussare alla porta, ma svegliarsi all’alba e partire per Milano nella speranza di riuscire a ottenere un colloquio”. E alla scuola servono corsi di imprenditorialità: “Andrebbero inseriti fin dalle elementari, perché insegnano ad avere fiducia in se stessi, essere estroversi, a imparare ad ascoltare, a conoscersi e magari a portare ad avere maggiori imprese e quindi, nel lungo termine anche ad un calo della disoccupazione”. Il COVID ha mostrato il vero volto del Paese, scarsamente digitalizzato: “La pandemia ha dato l’opportunità a molte persone di lavorare da casa, grazie al telelavoro; ma ha anche fatto emergere l’importanza di sperimentare soluzioni nel campo del Digital Health. Questi mesi hanno fatto impennare l’interesse per la telemedicina con un aumento della sperimentazione. Questo ci ha permesso di velocizzare il nostro ingresso nel mercato e modellizzare il nostro target con early adopter che erano più in difficoltà come i ‘guerrieri’, così ci piace chiamare le persone affette da sclerosi multipla”.

Produrre un quadro elettrico in metà tempo: argento per Kablator

Al secondo posto Kablator, che ottiene un premio di 6mila euro: una realtà che punta a produrre macchine robotizzate atte al cablaggio automatizzato di quadri elettrici. “Grazie alla continua ricerca tecnica fatta sul campo e l’adozione di soluzioni innovative – hanno raccontato Krystian Morcioni, diplomato ITIS, e Matteo Dellavalle, laurea in Ingegneria dell’automazione, i due 23enni riminesi alla base del progetto – la macchina promette di automatizzare quella fase che da sola occupa il 60% del tempo di produzione di un quadro elettrico”. Kablator quindi è potenzialmente in grado di dimezzare i tempi di produzione di un quadro elettrico, sollevando l’operatore dall’incarico e rendendolo disponibile per mansioni a maggior valore aggiunto. L’applicazione ancora unica nel suo genere è ora in stato di “Patent Pendig”. Kablator ha vinto anche il premio speciale messo in palio da CesenaLab, che garantirà alla startup un periodo di assistenza nell’incubatore romagnolo di impresa, oltre ai due mesi di assistenza dello Studio Skema di Rimini.

Da sinistra, Krystian Morcioni e Matteo Dellavalle

Emidio, startup ‘terremoto’ terzo

Premiato con 3mila euro, ha chiuso in terza posizione Emidio. Orientato al mercato delle pubbliche amministrazioni e per aziende di costruzioni, il progetto di Massimo Gardini e Claudio Nanni (il primo originario di Villafranca, frazione di Forlì, perito elettronico; il secondo di Ravenna e laureato in Economia e Commercio) ha come obiettivo il controllo statico sismico degli edifici del patrimonio culturale, dell’edilizia scolastica e industriale. Il tutto al fine di supportarne la manutenzione, sia predittiva che successiva ad un evento sismico. Protagonisti di questa idea due appassionati di elettronica, software e sistemi informatici in generale. Anche in questo caso, il bimestre gratuito a cura di Skema.

A ILFF Italian Low Fodmap Food il riconoscimento da Soroptimist

Bisognava essere un gruppo composto da almeno il 50% di donne o con una donna capogruppo per aggiudicarsi il premio Soroptimist International Club di Rimini. Il premio da 5mila euro se l’è aggiudicato ILFF Italian Low Fodmap Food, nato con l’idea di commercializzare prodotti alimentari, soprattutto da forno, a basso contenuto di fodmap (Fermentable Oligosaccharides Disaccharides Monosaccharides and Polyols), per un regime alimentare utile a ridurre la fermentazione intestinale. Uno stile alimentare indicato per coloro che soffrono anche inconsapevolmente della sindrome del colon irritabile (IBS) ed altre patologie intestinali. A guidare il progetto vincitore dei 5mila Euro è Serena Pironi, tecnologo alimentare, esperto in qualità, sicurezza alimentare e sviluppo di prodotti, coadiuvata da Fabio Brundu, informatore farmaceutico.

Gli altri sette progetti finalisti

In ordine alfabetico, ecco, in sintesi, le altre sette idee giunte in finale di Nuove Idee Nuove Imprese 2020.
Bespoke è una piattaforma digitale che genera e suggerisce al docente percorsi formativi scolastici con contenuti personalizzati per gli studenti.
FilFit produce integratori per sportivi personalizzabili, realizzati con materie prime di origine naturale e 100% drug free, oltre a fornire consulenze personalizzate online a 360°.
Madaprojects è una startup che opera nel settore del carbon offsetting con l’obiettivo di aiutare le ONG in tutte le fasi dei loro progetti di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici nei Paesi in Via di Sviluppo.
MotoTurismoItalia è un portale volto alla promozione del territorio, in particolare le realtà più nascoste e meno toccate dal turismo di massa.
Tam Tam è una piattaforma web che si propone come vetrina per esperienze educative, individuali o di gruppo, progettate e realizzate in presenza da educatori qualificati e rivolte a bambini tra i 2 e gli 11 anni.
Towers Energy si rivolge al mercato dei materiali fotovoltaici proponendo una nuova tecnologia maggiormente efficiente, redditizia, innovativa e di qualità.
Wait4Call è una web-app pubblicitaria che consente alle aziende Partner di effettuare campagne di marketing sfruttando il tempo di attesa delle chiamate.

Fabio Nalucci di Gellify e David Bevilacqua di Ammagamma: il talk show “d’ispirazione”

La presentazione dei progetti finalisti e la proclamazione dei vincitori è stata preceduta da un interessante ‘talk show’ che ha visto protagonisti (nella foto, a sinistra) Fabio Nalucci, imprenditore e fondatore di Gellify, e David Bevilacqua, amministratore delegato di Ammagamma e per 20 anni figura di rilievo di Cisco (a destra nella foto). Due ospiti di prestigio che con la testimonianza delle loro diversificate esperienze sono stati fonte d’ispirazione per tutti i partecipanti. Nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi online e condotta da Diego De Simone di Fattor Comune, il presidente di Nuove Idee Nuove Imprese, Maurizio Focchi, ha annunciato l’intenzione per il futuro di affiancare i progetti con attività di mentorship e di ricreare una community tra i concorrenti delle passate edizioni.

I soci dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese

Nuove Idee Nuove Imprese associa Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, Università degli Studi della Repubblica di San Marino e San Marino Innovation.
L’iniziativa beneficia del contributo e del sostegno finanziario di Crédit Agricole Italia. Il Concorso si avvale anche del contributo economico e del sostegno didattico e tecnico-scientifico di Deloitte & Touche SpA. e di Studio Skema. La business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese è svolta in collaborazione con CesenaLab, Romagna Tech, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Campus di Rimini, Art-Er, Fattor Comune e Botika.
L’iniziativa gode infine del patrocinio della Segreteria di Stato Industria, Artigianato e Commercio, della Segreteria di Stato per il Lavoro e del Comune di Rimini.

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