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Co-nnectivity: progettare la qualità della vita in Romagna

Imprese, innovatori responsabili e cittadini a Forlì per parlare di lavoro e qualità della vita in Romagna.

di Eleonora Zaccheroni

Qualità della vita, felicità, miglioramento delle condizioni di lavoro, creazione di nuove imprese responsabili, sono stati i temi su cui si è concentrato il progetto Co-nnectivity nel 2018.

I risultati del  progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e coordinato dalla Camera di commercio della Romagna, sono stati illustrati a imprese, cittadini e istituzioni giovedì 20 dicembre, alle ore 10.00, nella sala Bonavita della sede camerale di Forlì.

Il progetto co-nnectivity è sostenuto dalla Camera di commercio della Romagna, ed è risultato vincitore nella categoria Pubbliche Amministrazioni nell’edizione 2018 del Premio Innovatori Responsabili, bandito ogni anno dalla Regione Emilia-Romagna.

Progetti e testimonianze: parlano le imprese

Le imprese sono state protagoniste dell’incontro e i partecipanti hanno potuto ascoltare e apprezzare le testimonianze di alcune delle sette imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini che hanno partecipato ad un percorso di valutazione della gestione della responsabilità sociale e di come ciascuna stia già realizzando in modi e forme diverse importanti innovazioni responsabili.

Le imprese che hanno seguito il percorso di valutazione, a cui il segretario generale della Camera di commercio della Romagna, Antonio Nannini, ha consegnato un attestato di partecipazione sono: Top Automazioni di Rimini; Aeffe SPA di Rimini; Italian Exhibition Group di Rimini; Pieri Srl di Cesena; Reintegra Srl di Forlì; Consorzio Sociale Romagnolo di Rimini e Macro Società Cooperativa di Cesena, che hanno partecipato al percorso di valutazione della gestione della responsabilità sociale.

Nell’incontro di giovedì 20 dicembre è stata presentata anche l’esperienza del progetto Primo Miglio, che ha come obiettivo quello di facilitare percorsi imprenditoriali di imprese che fin dal loro nascere sappiano coniugare il fare impresa con profitto e l’essere socialmente responsabili e innovative. Un percorso che nel 2018 ha permesso di sviluppare e ascoltare nuove proposte imprenditoriali, e di favorirne lo sviluppo di alcune.

In conclusione, Paola Alessandri, funzionaria della Regione Emilia-Romagna ha illustrato il quadro delle iniziative attivate sulla medesima tematica su tutti gli altri territori coinvolti e condiviso una visione sul futuro dell’iniziativa.

Costruiamo il distretto della felicità

Nella presentazione dei risultati, è risultato di grande interesse il lavoro che in Romagna, e più precisamente nel distretto produttivo di San Mauro Pascoli, imprese, istituzioni e lavoratori stanno facendo per costruire un “distretto della felicità” con una migliore la qualità della vita; dove è possibile coniugare lavoro ed esigenze personali e disporre di quel tempo preziosissimo da poter dedicare a se stessi agli affetti o alla comunità.

Un vero e proprio sogno che per diventare realtà ha bisogno del contributo di tutti perchè “il sogno di pochi resta una fantasia, ma il sogno che facciamo tutti insieme è la realtà”. 

È stato, perciò, realizzato un questionario, distribuito in molte aziende del territorio dei comuni di San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Gatteo, per cercare di capire come poter realizzare questo sogno; raccogliere opinioni punti di vista diversi. Soprattutto, per capire quali sono le esigenze di lavoratrici e lavoratori  e delle loro famiglie.

Qualità della vita in Emilia-Romagna

Al temine dell’incontro, i partecipanti hanno potuto proseguire le riflessioni in modo informale e conviviale, perché, richiamando quanto detto da Carlo Lucarelli, in un recente video sulle qualità dell’essere emiliano-romagnoli: “se in altri posti menti e cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi, invece, lo si fa in cucina”.