Con CoAch l’innovazione dai surgelati

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L’obiettivo del progetto CoACh è sfruttare le competenze di alcune realtà della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna (SITEIA.PARMA, CIRI-AGROALIMENTARE, CIRI-ICT, CRAST e ROMAGNA TECH) per sviluppare un sistema integrato e validato in ambiente industriale per la gestione ottimizzata della catena del freddo in un processo di trasformazione di prodotti vegetali

I cibi surgelati possono ricoprire un ruolo importante nell’alimentazione umana coniugando la sicurezza di una scorta di lungo periodo con la possibilità di conservare gusto e proprietà nutritive. La pandemia da COVID-19 che stiamo vivendo ci ha permesso di toccarne con mano il valore: il surgelato, allentando i vincoli tra acquisto e consumo, aiuta a programmare con maggiore libertà il proprio calendario della spesa alimentare.

La catena del freddo, tuttavia, richiede una grande quantità di energia per essere sostenuta. Si stima che il 17 % dell’energia elettrica consumata nel mondo sia utilizzata per generare o mantenere il freddo in tutti gli ambiti in cui questo possa essere impiegato, dalla climatizzazione degli ambienti al surgelamento.

Il progetto CoACh si propone di convertire questo punto debole in un’opportunità: se si utilizza molta energia, si può anche utilizzare molta energia da fonte rinnovabile. Le tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico e l’eolico, non essendo programmabili (producono quando batte il sole o soffia il vento) richiedono flessibilità da parte dell’utente, ma questa flessibilità può essere trovata nel prodotto surgelato stesso. Così come allenta il vincolo tra acquisto e consumo in qualità di scorta alimentare, il surgelato, come accumulo di energia, può allentare il vincolo tra produzione e impiego dell’energia elettrica. Sostanzialmente può funzionare da batteria, caricandosi (riducendo la temperatura) e scaricandosi (aumentandola): sempre garantendo qualità e sicurezza dell’alimento.

Il progetto CoACh propone soluzioni digitali nella produzione e distribuzione di alimenti surgelati.

Da qui la possibilità di introdurre:

metodologie innovative per l’analisi dell’alimento surgelato al fine di salvaguardarne la qualità, anche utilizzando dispositivi portatili, che possano aprire a strumenti predittivi della shelf life del prodotto;

algoritmi di gestione ottimizzata che operando sul gemello digitale (digital twin) degli impianti di produzione consentano di incrementarne l’efficienza energetica e di sfruttare la flessibilità che possa incrementare l’impiego di fonti rinnovabili;

reti Internet-of-Things a basso costo ed energeticamente efficienti per il monitoraggio dei processi.

Obiettivi compositi che possono essere perseguiti solo mediante la collaborazione, l’integrazione e il coordinamento di competenze molto diverse, che spaziano dal prodotto al processo, incrociando tematiche trasversali quali l’energia e l’ICT, che il capofila Centro Interdipartimentale sulla Sicurezza Tecnologie Innovazione Agroalimentare dell’Università degli Studi di Parma ha trovato a Cesena nel Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale sull’Agroalimentare e nel Centro Interdipartimentale di ricerca Industriale ICT dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, a Piacenza nel Centro di Ricerca Analisi geoSpaziale e Telerilevamento dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e a Forlì in Romagna Tech S.C.P.A.

Il finanziamento POR FESR 2014-2020

Il partenariato con la collaborazione di aziende leader dei loro settori quali Orogel, Onit e Siram Veolia e di una giovane realtà innovativa quale DNAPhone è stato finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna – Programma POR FESR 2014-2020 e dal luglio dello scorso anno sta lavorando coinvolgendo giovani ricercatori che potranno nel prosieguo della loro carriera potranno sfruttando e diffondendo i risultati del progetto.

“CoACh” è stato presentato in diverse occasioni, da fiere specializzate ad eventi tematici, e ha partecipato al Concorso della Regione Emilia-Romagna “L’Europa è QUI“, rivolto a tutti i beneficiari dei finanziamenti Por Fesr.

Per approfondire è disponibile un video che ha partecipato al concorso “L’Europa è QUI” 

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