Smarter Race, la Regione premia i Comuni digitali


Prima edizione del riconoscimento Smarter Race per le città intelligenti all’Opificio Golinelli. Premiati 16 Comuni, più tre Unioni

Un riconoscimento a città e Comuni del territorio che maggiormente si sono distinte e hanno raggiunto i migliori risultati nell’innovazione e diffusione digitale. E’ Smarter Race, il riconoscimento con cui sono stati premiati 16 Comuni e 3 Unioni. Il premio è dedicato alle città “intelligenti” e lanciato dalla Regione Emilia-Romagna, una delle più digitalizzate d’Italia, che marcia verso il traguardo della connessione sul 100% del territorio a zero differenze tra luoghi, persone e citta entro il 2025.

I premi sono stati consegnati dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Agenda digitale, Raffaele Donini, nel corso di una cerimonia che si è tenuta all’Opificio Golinelli di Bologna.  

Indice Smarter in Emilia-Romagna

La classifica dei vincitori è stata stabilita in base al punteggio più alto calcolato secondo Smarter, un indice sintetico di misurazione elaborato per misurare i progressi nella digitalizzazione dopo un’indagine effettuata nel 2018 su 331 Comuni e promossa da Regione e Agenda Digitale in collaborazione con Ervet SpA, Ernest&Young e Lepida ScpA e con il patrocinio di Anci Emilia–Romagna.

L’indice SmartER è elaborato sulla base di 131 indicatori, con lo scopo di valorizzare le strategie e le azioni di tutto il territorio indirizzate all’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica con sostenibilità ambientale e collaborazione civica.

In base ad una rielaborazione degli oltre 480 indicatori dello Smart City Index 2018 in chiave regionale l’Emilia-Romagna è al primo posto, tra le Regioni italiane, per il livello di “smartness” raggiunto dalle sue città e si posiziona davanti a Lombardia e Umbria.

La regione emerge nella sensoristica (sensori utilizzati nelle città per traffico, ambiente, luce), nella delivery platform (piattaforme di servizi online), nei servizi e nella vision & strategia mentre nelle infrastrutture è seconda solo alla Lombardia. Risulta meno efficace in tema Smart Citizen e Smart Economy: i risultati indicano che occorre lavorare sulla riduzione dell’inquinamento e l’incentivazione delle Pmi innovative e delle startup.

Più in dettaglio in base all’indagine su 278 comuni in unione, 96 hanno raggiunto risultati superiori alla media (35%), così come 7 comuni singoli su 43 (16%).

Risultati superiori alla media anche per 22 comuni montani su 119 (18%); per 5 comuni di pianura sotto i 5000 abitanti su 46 (11%) e per 41 su 111 tra 5000 e 15000 abitanti (37%); per 38 su 48 comuni con più di 15.000 abitanti (79%) e per tutti i capoluoghi.

Inoltre, dall’analisi incrociata di indicatori di contesto e di innovazione emerge che 80 comuni della regione si posizionano nell’area dello sviluppo armonico e integrato, altri 80 nell’area del benessere analogico, ossia città con un buon contesto ma in difficoltà sugli aspetti innovativi mentre 68 sono città del “riscatto Smart”, vale a dire città che, nonostante un contesto non favorevole hanno investito e ottenuto buoni risultati in ambito digitale.

L’assessore regionale Raffaele Donini premia il Comune di Bologna

A premiare i rappresentanti delle comunità è stato l’assessore regionale Raffaele Donini che afferma “Siamo in gara per portare tutto il territorio a competere con le aree più evolute d’Europa. SmartER individua le aree su cui investire e quelle in cui ci sono maggiori differenze. Nei prossimi anni continueremo a lavorare per garantire la banda ultra larga su tutto il territorio (entro il 2019 oltre cento cantieri in cento comuni), aumentare i punti Wi-Fi ad accesso libero e gratuito (oggi sono 6700), le competenze digitali per giovani ed adulti che dovranno essere la priorità di intervento, come anche la semplicità nell’accesso ai servizi pubblici. Un futuro possibile se si lavora insieme come comunità regionale”.

L’indice SmartER è elaborato sulla base di 131 indicatori, con lo scopo di valorizzare le strategie e le azioni di tutto il territorio indirizzate all’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica con sostenibilità ambientale e collaborazione civica.

Per Dimitri Tartari, Coordinamento Agenda Digitale Emilia-Romagna  L’Agenda Digitale dell’Emilia Romagna allarga il suo campo di azione e individua attraverso SmartER le priorità del prossimo futuro, prima fra tutti quella delle competenze e del capitale umano –Con SmartER abbiamo a disposizione oltre 130 indicatori per ognuno degli oltre trecento comuni della regione, un enorme mole di informazioni che diventano patrimonio dell’intera comunità delle amministrazioni regionali”.

Infine, Marco Mena, che per EY cura lo Smart City Indexe ha supportato la Regione nella rilettura per strati degli indicatori di SmartER, commenta: “Abbiamo rielaborato per l’occasione gli oltre 480 indicatori dello Smart City Index 2018 di EY, secondo una vista regionale. E abbiamo evidenziato che l’Emilia-Romagna è al primo posto, tra le regioni italiane, per il livello di smartness raggiunto dalle sue città e si posiziona davanti alla Lombardia e all’Umbria. L’Emilia-Romagna emerge nella sensoristica, nella delivery platform, nei servizi e nella vision & strategia, mentre nelle infrastrutture è seconda solo alla Lombardia. La regione risulta invece più debole in tema Smart Citizen e Smart Economy: i risultati indicano che occorre lavorare in particolare sulla riduzione dell’inquinamento e l’incentivazione delle PMI innovative e delle startup”.

Smarter Race: tutti i vincitori

Comuni di pianura con meno di 5.000 ab

Bagnara di Romagna (RA)

Sant’Agata sul Santerno (RA)

Tresigallo (FE)

Comuni con meno di 15.000 abitanti

Cervia (RA)

Imola (BO)

Sassuolo (MO)

Comuni capoluogo

Bologna

Modena

Parma

Reggio nell’Emilia

Comuni di pianura fra 5.000 e 15.000 ab.

Alfonsine (RA)

Anzola dell’Emilia (BO)

Massa Lombarda (RA)

Comuni montani fino a 15.000 ab.

Langhirano (PR)

Monte San Pietro (BO)

Sasso Marconi (BO)

Unione di Comuni

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Unione dei Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia

Unione Reno Galliera