Accordo economico tra Giappone e UE: un convegno a Bologna

accordogiapponeunione
Data25-1-2019
Orario14.30-18.30
Dovesede Regione Emilia-Romagna, terza Torre, viale della Fiera 8 Bologna

Un seminario sul nuovo accordo economico tra Giappone e UE

Il 17 luglio 2017, Giappone e Unione europea hanno sottoscritto un accordo di partenariato economico (Japan-Eu Economic Partnership Agreement), la cui entrata in vigore è prevista per marzo 2019. A questo tema è dedicato il convegno Giappone e UE: il nuovo accordo economico che si terrà venerdì 25 gennaio 2019 (dalle 14.30 alle 18.30), nella sede della Regione Emilia-Romagna, Sala 20 maggio 2012, Terza Torre, piano ammezzato, viale della Fiera 8, Bologna.

Tra gli obiettivi prioritari fissati nell’accordo, emerge in primo luogo la riduzione e/o l’eliminazione delle tariffe doganali di un elenco di prodotti condivisi, rendendo meno gravoso l’interscambio commerciale per i tutti i soggetti interessati. L’EPA aprirà importanti orizzonti di sviluppo per l’export italiano dei prossimi anni, soprattutto a beneficio delle PMI: i temi trattati nel convegno forniranno una serie di informazioni utili a conoscere quello che è considerato il più grande accordo di libero scambio mai completato dall’UE.

Marco Chirullo

Nel corso dell’evento, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Italia Giappone e Bper Banca, ne discuteranno insieme al Vice Capo Negoziatore dell’UE, Marco Chirullo entrando nel merito della struttura dell’accordo: la qualità e il contributo degli altri relatori sarà particolarmente utile ad arricchire la qualità del tema oggetto del convegno. Nell’occasione, saranno presentate le iniziative che nel corso del 2019 verranno dedicate a focus di approfondimento per settore merceologico.

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I vantaggi di libero scambio per l’Italia riguardano soprattutto il fronte agro-alimentare e la tutela delle indicazioni geografiche e protette, in particolare per quanto riguarda i vini e i formaggi. Importanti benefici sono previsti anche per numerosi settori industriali quali automotive, tessile, moda, farmaceutico, gioielleria, alcolici (come la birra) e perfino per gli appalti pubblici, ai quali le imprese italiane ed europee avranno libero accesso, a cominciare da quelli per le opere ferroviarie giapponesi.

Il programma

Ad aprire il convegno i saluti di Andrea Orlando, capo Gabinetto della Giunta regionale, in rappresentanza del presidente Stefano Bonaccini e gli interventi dell’onorevole Pierferdinando Casini, presidente dell’associazione parlamentare Amici del Giappone e del console giapponese a Milano, Yuji Amamiya.

Sarà presente anche il vice-capo negoziatore dell’Ue, Marco Chirullo, che avendo seguito i negoziati sin dal 2013 illustrerà i contenuti del complesso accordo, rispondendo anche alle domande dei partecipanti in una sessione dedicata ai settori di agroalimentare, meccanica e moda.

Le prospettive commerciali e di partnership saranno invece approfondite da Claudio Colacurcio di Prometeia, dal vicepresidente della Camera di Commercio Giapponese in Italia, Maki Hosoda e dal segretario generale dell’Italy Japan Business Group di Ice Milano, Enrico Barbieri.

Seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista responsabile di Qn Economia e lavoro, Davide Nitrosi, con la presentazione di case histories di successo nel commercio con il Giappone o realtà per le quali si aprono nuovi scenari di espansione commerciale e di investimento. Interverranno il responsabile internazionalizzazione del Sistema Paese del Maeci, Stefano Nicoletti e i rappresentanti di Philip Morris, Marposs e del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Saranno presenti anche numerose imprese protagoniste delle relazioni tra Italia e Giappone tra cui Max Mara, Enoteca Regionale e Japan Tobacco International Italia.

Verranno infine presentate anche le iniziative che, nel corso del 2019, saranno dedicate a focus di approfondimento per settore merceologico.

Libero scambio tra Italia e Giappone, situazione e nuove prospettive

Seminari settoriali, missioni imprenditoriali, l’assegnazione di contributi a fondo perduto sono azioni che la Regione Emilia-Romagna svilupperà assieme a Fondazione Italia-Giappone e a Jetro e in collaborazione con Bper, per cogliere appieno le opportunità offerte dall’Accordo ed espandere le quote di mercato.

La Regione Emilia-Romagna attribuisce a questo accordo un’importanza strategica per il rafforzamento delle relazioni commerciali e di investimento con il Giappone. A oggi il valore delle esportazioni regionali è superiore a 1 miliardo di euro (oltre il 15% della quota nazionale), con un saldo attivo molto consistente e oltre 4.000 imprese regionali coinvolte.

Il commercio dei soli beni e servizi esportati dall’Unione europea al Giappone ammontava nel 2015 a 58 miliardi di euro in beni e 28 miliardi in servizi, per un totale di 86 miliardi, malgrado l’alta protezione reciproca. Le prospettive che si dischiudono per i consumatori e le aziende europei e giapponesi sono sostanziali: l’accordo di libero scambio permetterà l’abbattimento delle barriere tariffarie (quelle giapponesi sono molto alte: il 40% sulla carne, il 30% sulla cioccolata e il 15% sul vino), aprirà il mercato giapponese ai prodotti agricoli europei e liberalizzerà le gare per gli appalti pubblici. Condurrà inoltre all’armonizzazione degli standard tecnici e alla progressiva eliminazione delle cosiddette “barriere invisibili”, che di fatto costituiscono un ostacolo importante nei flussi di interscambio tra Ue e Giappone. Sono inoltre garantiti tutti gli standard europei attinenti la sicurezza nel cibo, il divieto di Ogm e le garanzie sulla salute degli animali./CL

Informazioni:
Fondazione Italia Giappone: fondazione@italiagiappone.itChrista Collina, Servizio Attrattività e Internazionalizzazione, Regione Emilia-Romagna  christa.collina@regione.emilia-romagna.it.

Accordo Economico tra Giappone e UE: i dettagli

Ci sono voluti anni. Uno storico accordo di partnership economica tra Unione Europea e Giappone, firmato a Tokyo, permetterà una riduzione dei dazi e delle restrizioni, semplificando settori commerciali come agricoltura e cibo, rafforzando gli investimenti e la condivisione di conoscenze e competenze.

L’ambasciatore giapponese per l’Unione Europea si è unito a rappresentanti del mondo del commercio in un seminario a Bruxelles con l’intento di approfondire i temi legati al nuovo accordo che potrebbe permettere agli esportatori dell’Unione europea di risparmiare qualcosa come 1 miliardo di euro all’anno in tasse doganali: “L’accordo permetterà la creazione di un’immensa zona di commercio libero che coinvolge 640 milioni di persone tra giappone e Unione Europea”, ha detto. “In più la somma dei Prodotti interni lordi arriverà ad essere pari a un terzo del prodotto interno lordo globale. Questa sarà sicuramente una grande opportunità per l’aumento del livello di benessere di europei e giapponesi”.

Dalla biotecnologie alle auto, dal vino al formaggio, tutte i settori industriali stanno solo aspettando di raccogliere i frutti che il nuovo accordo porterà. E senza le tasse doganali, gli esperti sono convinti che i consumatori potranno aspettarsi più scelta a prezzi inferiori.

Il professor Hosuk Lee-Makiyama, della London School of Economics, si sta occupando dello studio approfondito del nuovo accordo commerciale: “I consumatori vedranno una maggiore concorrenza, prodotti migliori e prezzi più bassi. E soprattutto troveranno nuovi prodotti e tecnologie che prima non erano disponibili, almeno allo stesso prezzo. Ora saranno diffusi in maniera decisamente maggiore”.

Il patto economico segnerà una nuova era delle relazioni tra Unione Europea e Giappone.