Ricostruzione post sisma: liquidato l’ 87% delle richieste pervenute

L’assessore Palma Costi Noi vicini alle imprese che ricostruiscono. Mancano le richieste di liquidazione per 650 pratiche, concesse”

A sei anni dal sisma che ha colpito l’Emilia, il 20 e 29 maggio, l’assessore regionale con delega alla Ricostruzione, Palma Costi fa il punto sullo stato dell’area colpita.

“La Regione Emilia-Romagna da sempre sostiene attivamente chi è impegnato nella ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2012. Con due priorità: mantenere alta la guardia sul tema legalità e facendo tutto ciò che è possibile, nell’ambito della trasparenza delle procedure, per accelerare le liquidazioni alle imprese che svolgono i lavori”.

L’assessore regionale Palma Costi

Così Palma Costi, assessore regionale sintetizza in che modo viale Aldo Moro  stia affrontando i problemi legati alle attività delle piccole aziende impegnate nella ricostruzione.

“Per velocizzare le procedure- spiega Costi- le strutture del Commissario hanno un rapporto costante con professionisti e beneficiari, che vengono incontrati quotidianamente. Abbiamo anche aperto sportelli specifici dedicati alle liquidazioni, presso i quali si possono ottenere informazioni sullo stato di avanzamento delle pratiche o discutere problematiche specifiche”.
“A oggi- sottolinea Costi- l’87% delle domande presentate per ottenere la liquidazione totale o parziale dei lavori riguardanti le imprese (Sfinge) è stato pagato. Inoltre per più di 650 pratiche che hanno avuto la concessione, a oggi non è mai stata presentata alcuna domanda di liquidazione Stiamo nuovamente sollecitando a presentare la richiesta, affinchè si possa procedere con le liquidazioni. Come sempre, abbiamo chiesto alle associazioni di categoria una particolare attenzione rispetto ai loro associati”.

palazzina Bidinelli dell’Istituto tecnico industriale statale “Enrico Fermi” restaurata dopo il terremoto

“Allo stesso tempo- dice ancora l’assessore regionale- siamo consapevoli che nell’area del sisma, pur con un sistema produttivo che ha reagito in modo straordinario in termini di produzione e occupati, rimangono debolezze in settori fondamentali per la vita delle nostre comunità. Per questo abbiamo previsto di destinare ulteriori 55 milioni di euro per le attività dei piccoli e medi imprenditori, con particolare attenzione alle attività nei centri storici e ai processi di innovazione e ricerca delle piccole imprese manifatturiere. Tutto ciò in aggiunta alle risorse già a bando per tutta la regione, tra cui ricordo essere ricompresi anche i liberi professionisti”.

Infine, Palma Costi ricorda che “dei 55 milioni, circa 40 milioni di euro saranno destinati a un bando per favorire la rivitalizzazione dei centri storici e dei centri abitati, con particolare attenzione al piccolo commercio, artigianato di servizio, artistico e via dicendo. Saranno ammessi interventi finalizzati al rientro e/o al riavvio delle attività economiche già esistenti al momento del sisma. Oppure di riconversione, qualificazione, ampliamento realizzati da imprese insediate anche successivamente al sisma, che abbiano l’obiettivo di aumentare il grado di attrattività dell’area”.

“Nello stesso tempo- conclude- stiamo lavorando assieme ai Comuni per accelerare la ricostruzione pubblica, un altro tassello fondamentale per la valorizzazione delle attività produttive dei nostri centri. Fondamentale è continuare a lavorare in squadra come abbiamo fatto fino a ora, sapendo che alcuni problemi di sofferenza delle imprese impegnate nella ricostruzione dipendono da provvedimenti che solo il Parlamento può approvare, come la impignorabilità delle somme destinate alla ricostruzione e quindi la possibilità di pagare le imprese della subfornitura anche a fronte di provvedimenti fallimentari”.

Nel video le testimonianze delle imprese dell’area del sisma, raccolte in occasione del convegno “Fare impresa: ricostruzione innovazione comunità” che si è svolto a Mirandola