Via Emilia a tutta “SPAC”

Tre le business combination, due industriali e una finanziaria, che portano in Borsa piccole e medie società con le Special Purpose Acquisition Company di investitori orientati a economia reale

In quattro lettere c’è una nuova via per arrivare, velocemente, alla quotazione in Borsa per le aziende che dimostrano di avere alto potenziale di crescita e orientamento deciso verso l’internazionalizzazione.

Due caratteristiche che attirano gli investitori e in particolare le Spac, le Special Purpose Acquisition Company, che oramai da qualche anno sono entrate nel sistema finanziario italiano dimostrando di avere una grandissima capacità di investimento, unita all’attenzione ai piani industriali che piace anche in Emilia-Romagna, tanto che sono già tre le business combination, le quotazioni in Borsa attraverso il sistema offerta dalle Spac.

La Special Purpose Acquisition Company (SPAC) è un veicolo di investimento appositamente costituito con l’obbiettivo di reperire, attraverso il collocamento dei propri strumenti finanziari sul mercato (“IPO”), generalmente azioni ordinarie con abbinati gratuitamente warrant, le risorse finanziarie necessarie e funzionali al fine di acquisire e/o fondersi (“Business Combination”) con una singola società operativa non quotata (la “Target”) che si ritrova automaticamente quotata in Borsa.

In Emilia-Romagna, sono a un passo dal closing la business combination tra la Spac Glenalta e la CFT di Parma, tra la Spac Crescita e la Cellular Line di Reggio Emilia. Novità è la Spac creata da Corrado Passera, che si chiama Spax, ed entra nella Banca Interprovinciale di Modena.

Questi tre casi  aprono le porte a nuove operazioni già nel 2018.

La quotazione “via Spac” è infatti una concreta via verso nuovi assetti societari nelle aziende di famiglia (anche nei passaggi generazionali) e nelle piccole e medie imprese che hanno bisogno di capitali per crescere come avviene alla CFT di Parma che ancora prima della piena efficacia della business combination ha messo a segno due nuove acquisizioni.

Silvio Marenco, Stefano Malagoli, Gino Lugli, Luca Giacometti – Glenalta Food

Glenalta Spac ha autorizzato CFT, società target della business combination approvata dall’assemblea di Glenalta lo scorso 19 aprile, a procedere all’acquisizione del 51% di Packaging del Sur SL (PKS) per un corrispettivo di circa 4 milioni. L’acquisizione della società spagnola segue quella, appena conclusa, della ADR di Sala Baganza nel parmense. Adr ha registrato nel 2017 ricavi per circa 6 milioni, un Ebidta “adjusted” di circa 0,8 milioni e ha una pfn “adjusted” di circa -1,7 milioni di euro. Glenalta Spac è una Special Purpose Acquisition Company, costituita il 22 maggio 2017 e quotata meno di due mesi dopo, il 19 luglio, promossa da Luca Fabio Giacometti, Gino Lugli, Stefano Malagoli, Silvio Marenco, Lorenzo Bachschmid e Dario Di Iorio. Il gruppo CFT, guidato dall’amministratore delegato Alessandro Merusi e dal presidente Roberto Catelli, ha chiuso il 2017 con ricavi consolidati pro-forma di 200 milioni di euro, di cui il 90% generati all’estero, con un Ebidta di circa 19,7 milioni e un debito finanziario netto di circa 30 milioni. I dipendenti sono quasi 600 e dal 1945 il focus è sulle macchine e tecnologie per l’industria alimentare. La quotazione di CFT è attesa entro luglio.

Il team di Crescita

La prima business combination annunciata nel 2018 è quella della Spac Crescita che porterà in Borsa, sempre entro l’estate, la Cellular Line di Reggio Emilia, marchio al top nel settore della telefonia e tecnologie collegate. Crescita è la Spac promossa da Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto (attraverso Crescita Holding srl) e Dea Capital spa, che è stata quotata all’Aim Italia lo scorso marzo dopo aver raccolto 130 milioni di euro dagli investitori. Tra questi ultimi oggi Nextam Partners sgr possiede il 7,5% e Banca Imi il 6%.

Oggi Cellular Italia, tramite Ginetta spa, è controllata dal fondo L Catterton (nato dalla fusione tra L Capital e Catterton alla quale sono state passate le partecipazioni dei rispettivi fondi) e partecipato da Motion Equity Partners e DVR Capital e dalle famiglie fondatrici Foglio e Aleotti. A valle della business combination, il capitale di Cellular Italia farà capo per il 13% ai fondi, per il 15% ai fondatori e per circa il 9% ai manager. I fondi saranno soggetti a un lock-up di 18 mesi, i fondatori di 24 mesi e i manager di 36 mesi. L’ampia gamma di prodotti a marchio Cellularline è commercializzata in oltre 60 paesi e circa il 50% dei volumi di vendita nel 2016 è stato generato all’estero. Il gruppo Cellular ha chiuso il 2016 con 164,5 milioni di euro di valore della produzione consolidato e un Ebidta di 38,4 milioni, mentre a fine settembre 2017 il debito finanziario netto era di 66,6 milioni. Nel triennio 2014-2016 il valore della produzione del Gruppo Cellular è cresciuto a un tasso composto annuo del 6,9%, generando un cash flow operativo cumulato di 103,5 milioni con un margine di Ebidta del 23%.

La novità  è la prima business combination con una Spac che opera nel mondo finanziario.

A tempo di record dal momento della quotazione all’Aim a inizio febbraio, Spaxs, la Spac promossa da Corrado Passera (primo a destra nella foto a lato) ha annunciato questa mattina la business combination con Banca Interprovinciale spa, piccolo istituto commerciale modenese con cinque filiali nelle province di Bologna e Modena di proprietà di imprenditori e privati emiliani, attivo dal 2009 nel segmento delle Pmi con un totale attivo di circa 1 miliardo di euro e un patrimonio netto di circa 60 milioni di euro. La nuova banca sarà guidata da Corrado Passera che assumerà la carica di amministratore delegato e sarà affiancato da un gruppo di manager e professionisti di grande esperienza. Con il progresso dell’operazione, Spaxs detiene già intorno al 98,3% di Banca Interprovinciale. L’obiettivo di Passera, che ha promosso la Spac con Andrea Clamer (ex Banca Ifis) attirando una raccolta tra gli investitori di 600 milioni, è rendere operativo il progetto nel secondo semestre di quest’anno.

La prossima business combination emiliano romagnola è già in fase di gestazione e potrebbe essere annunciata entro l’estate.  I veicoli speciali di investimento che a Piazza Affari hanno raccolto già 3,5 miliardi di euro per 25 ipo, di cui 10 hanno già trovato la pmi target e fatto la business combination.

Per capire meglio cos’è e come funziona una Spac, guarda la video intervista a Giovanni Cavallini, per quasi 20 anni amministratore delegato del gruppo Interpump di Reggio Emilia e fondatore nel 2013 di una tra le primissime SPAC attive in Itala: Industrial Stars of Italy.

Stefano Catellani