Vittorio Corcos, Ritratti e sogni

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Chiude il 27 giugno a Palazzo Pallavicini la mostra dedicata a Vittorio Corcos oltre 40 maestosi dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private.

Ancora pochi giorni per rituffarsi nelle atmosfere di una epoca ricca di colori. Chiude  i battenti infatti domenica 27 giugno, a tre mesi dalla riapertura, la mostra “Vittorio Corcos Ritratti e Sogni” a Palazzo Pallavicini, in via San Felice a Bologna. E’ una occasione unica per ammirare oltre 40 maestosi dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private.

La mostra a cura del professor Carlo Sisi, organizzata da Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, ripercorre l’intera carriera artistica di Vittorio Corcos, considerato  accanto a Giovanni Boldini e Giuseppe De Nittis, uno gli interpreti più apprezzati dei sentimenti e dei costumi della Belle époque.

L’esposizione affronta i temi salienti della presenza di Corcos nella cultura figurativa dalla seconda metà dell’Ottocento al primo trentennio del secolo seguente e si suddivide in sei sezioni: la famiglia e gli amici nel salotto della “gentile ignota”; gli anni di Parigi; il primato del ritratto; le peintre des jolies femmes; luce mediterranea e stati d’animo.

Vittorio Corcos, le figure femminili

Innovatore nell’ambito del ritratto realistico, la sua fama è profondamente legata alle figure femminili. Le donne note più belle dell’epoca sono le protagoniste indiscusse dei ritratti dell’artista, caratterizzati dalla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo e dalla minuzia quasi fotografica nella rappresentazione degli oggetti e dei tessuti lussuosi. Per questa ragione le donne di Corcos furono definite creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore

Presente in mostra, tra le sue opere più intriganti, è un ritratto di una donna dallo sguardo pensoso e introverso, giudicata da una parte della critica dell’epoca troppo esplicita per la posa audace e non convenzionale. Si tratta dell’opera Sogni del 1896, esposta l’anno successivo nella “Esposizione Internazionale Artistica di Firenze, Festa dell’Arte e dei Fiori”, che a seguito della grande attenzione del pubblico e della critica fu subito acquistata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

L’universo della femminilità aristocratica e alto borghese trova una perfetta rappresentazione nel prezioso ritratto dedicato al soprano e attrice cinematografica Lina Cavalieri considerata da Gabriele D’Annunzio “massima testimonianza di Venere in terra”, anch’esso presente tra le opere esposte a Palazzo Pallavicini

I paesaggi e i ritratti

 

La sua produzione si arricchisce di paesaggi immersi nella luce della costa livornese e di una serie di incredibili ritratti maschili, tra cui Autoritratto del 1913 richiesto espressamente per la collezione della Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Giosuè Carducci del 1892, il Ritratto dell’editore Treves e del celebre critico Yorick che insieme ad altri intellettuali dell’epoca, gravitavano intorno al salotto letterario di Corcos e della moglie Emma, chiamata da Giovanni Pascoli “la donna gentile” o “gentile ignota” perché “di tanto spirito, di tanta finezza, di tanta profondità, di tanta cultura”.

La mostra grazie a: i prestatori

Le opere selezionate provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, dal Museo Civico Giovanni Fattori e dalla Galleria d’Arte Goldoni di Livorno, dalla Fondazione Livorno, dalla Società di Belle Arti e dall’Istituto Matteucci di Viareggio, dallo Studio d’Arte dell’800 di Livorno e dalla quadreria dell’800 di Milano, dall’Accademia di Belle Arti e dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna, dalla Collezione Franco Maria Ricci e altre collezioni private.


VITTORIO CORCOS RITRATTI E SOGNI

Fino al 27 giugno 2021 Palazzo Pallavicini via San Felice 24, Bologna

Aperto da martedì a domenica 

Prenotazione obbligatoria sabato e domenica

Orari e biglietti: www.palazzopallavicini.com

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