Sergio Venturi conclude il suo mandato  

Ha affidato a una videoconferenza stampa il suo congedo Sergio Venturi, dopo due mesi passati a fronteggiare l’epidemia prima come assessore alla sanità uscente poi come commissario nominato per gestire l’emergenza quando l’attuale assessore Raffaele Donini era risultato positivo al coronavirus.

Mi fa piacere che dopo due mesi si apra una fase nuova. La fase 2 sarà sicuramente difficile, ma a fare da sfondo c’è un messaggio di speranza e di fiducia da una parte dall’altra c’è una maggiore preparazione per affrontare eventuali recrudescenze dell’epidemia. Nei prossimi mesi assisteremo a un saliscendi dei contagi così come sta avvenendo in Sud Corea o a Singapore”.

Sergio Venturi al saluto dopo due mesi passati a fronteggiare l’epidemia prima come assessore alla sanità uscente poi come commissario nominato per gestire l’emergenza quando l’attuale assessore Raffaele Donini era risultato positivo al coronavirus, ha ripercorso il suo mandato.

Sergio Venturi: momento peggiore a marzo

“Mai avuti attacchi di panico, ma ci sono andato vicino”. Lo confida il commissario per l’emergenza coronavirus Sergio Venturi, al passo d’addio. “Se mi sono sentito perso? Forse proprio perso no- risponde- ma vicino alla “perdizione” sì. Quando il virus cresceva e non si fermava, quando poco dopo la metà di marzo siamo arrivati a quasi 1.000 casi al giorno. Quello è stato un momento difficile. Ero preoccupato che tenesse il sistema degli ospedali, certo, ma lo ero anche per la tenuta del mio equilibrio personale. Quelli sono stati i momenti peggiori”. Venturi, infatti, era chiamato anche in quei momenti a rassicurare durante le dirette social una popolazione spaventata e provata dal lockdown, sapendo che sarebbero state necessarie ancora settimane di sacrifici. Ora però “tutto fa vedere che i numeri sono in riduzione fortissima”, la fase acuta è insomma alle spalle.

Sergio Venturi due mesi in prima linea

venturi conferenza

Il commissario rievoca diversi temi caldi di questi mesi, come le difficoltà iniziali sui tamponi. “All’inizio- ricorda- avevamo due ospedali di riferimento a livello nazionale, lo Spallanzani e il Sacco. Poi i numeri sono diventati talmente importanti che hanno imposto che si utilizzasse quello che avevamo a disposizione in regione”. Nella prima fase si facevano circa 2.000 tamponi alla settimana, ora sono cresciuti a 5-6.000 ma “sono sufficienti perchè praticamente non ci sono sintomatici nuovi”. Questi numeri di tamponi però, avverte Venturi, “non saranno sufficienti per l’autunno. Ma a metà maggio arriveremo a 10.000 e ci sarà il tempo per arrivare alle cifre che avete ascoltato in questi giorni”, cioè 20.000 a settembre. Di certo “nessuno si aspettava una virulenza così”, sottolinea il commissario. Comunque, “oggi non abbiamo più difficoltà a reperire i tamponi e c’è una rete di tracciatori già sviluppata”. Quanto alla geo-referenziazione dei contagi “la facciamo già col 118, la cosa che ha funzionato meglio” durante l’emergenza. “A Piacenza- sottolinea Venturi– erano abituati a fare 10-15 interventi, ma non sono comunque mai andati in difficoltà”. Ebbene proprio a partire dalla mappa degli interventi del 118 si può tracciare in qualche modo la presenza del virus. (Bil/ Dire) 

Fonte logo dire

Venturi e il gruppo Facebook

Venturi è diventato anche protagonista di un gruppo Facebook, “Bravo dottor Sergio Venturi”, che conta al momento oltre mille iscritti, nella stragrande maggioranza donne. Nella videoconferenza di commiato, oggi dalla Regione insieme a Stefano Bonaccini, anche il governatore ha ironizzato sulla popolarità di Venturi. “Pare ci sarà una rubrica da lunedì, ‘Sergio risponde’, al pomeriggio…”, dice sorridendo Bonaccini riferendosi all’appuntamento quotidiano con cui in questi due mesi Venturi ha aggiornato sull’andamento dell’epidemia del Sars-Cov2 in regione.

Fan, ha precisato scherzando Venturi, “non solo 65enni ma anche ragazze”. Inoltre, ”una signora di Riccione mi ha chiesto di vederci…”

Cosa ne facciamo del gruppo Facebook? “Non è una decisione che posso prendere io”, dice. “Mi fa piacere però che si chiuda una fase e se ne apra un’altra in cui le persone hanno imparato ad attraversare il fiume senza di me. Ora cominciamo a vivere davvero, non con i video collegamenti. Facciamocene una ragione tutti”.

All’amministratrice del gruppo Sergio Venturi intanto ha inviato un messaggio di ringraziamento: “Cara Francesca sono onorato del vostro pensiero. Vi scriverò sulla pagina del gruppo nei prossimi giorni. Se tutto procederà per il meglio, come tutte le cose, avrà una fine lieta. Questa è la mia speranza. Ancora non è una certezza. Sono io che vi ringrazio tutti. Il vostro affetto mi ripaga della fatica e come sempre accade quando dai qualcosa, ti torna indietro molto di più. Ammetto che mi sono commosso spesso dei commenti che leggo. È veramente emozionante la partecipazione di tante persone che condividono un tema così drammatico e delicato per tutta la collettività. A presto e un caro saluto a tutti voi. Sergio”

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