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Recover Ingredients: da scarti ittici ingredienti per cosmetici

Premiazione Mistral

 

Verso la fase di produzione Recover Ingredients, da scarti ittici ingredienti per cosmetici, l’idea di impresa di Alessio Adamiano e Michele Lafisco, ricercatori CNR, che si è aggiudicata la finale italiana del progetto europeo Mistral

di Giulia Gagliano

Alessio Adamiano e Michele Lafisco sono due giovani ricercatori al CNR di Bologna che a ottobre (nella foto con Giacomo Costantini, assessore Turismo e Smart City Comune di Ravenna) hanno vinto la finale italiana del progetto Mistral, un progetto economico finanziato dall’Unione Europea per favorire la nascita di idee imprenditoriali sostenibili nel settore marittimo e di cui la Regione Emilia-RomagnaeART-ER sono partner. Il loro progetto prende il nome di ‘Recover Ingredients’ e ha come obiettivo quello di riutilizzare materiali ittici di scarto per la creazione di ingredienti cosmetici. Un’idea vincente che ha portato i due ricercatori di 36 e 40 anni ad aggiudicarsi il premio di 3000 euro messo a disposizione dal Comune di Ravenna. La vittoria del progetto per Alessio e Michele è stato solo il punto di partenza di un lungo percorso, ma vediamo insieme a loro quali sono gli obiettivi che si sono posti per i prossimi mesi.

Ingredienti per cosmetici da scarti ittici: gli inventori spiegano come 

Partiamo dal principio: in cosa consiste il vostro progetto?
Il nostro progetto di economia circolare si chiama Recover Ingredients e abbiamo come obiettivo quello di ricercare, sviluppare e produrre ingredienti cosmetici dai sottoprodotti dell’industria ittica. Ad esempio lische di pesce e gusci di molluschi, che siano in grado di sostituire gli ingredienti cosmetici potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori e l’ambiente, come le microplastiche e i filtri UV“.

Cosa, secondo voi, lo ha reso vincitore?
Uno degli aspetti più apprezzati di Recover Ingredients è stata la potenzialità di aumentare il valore dell’intera filiera ittica dovuta allo sviluppo di ingredienti cosmetici ad alto valore aggiunto a partire da un sottoprodotto. Inoltre, il progetto permetterà di sviluppare cosmetici sempre più sostenibili e sea-friendly, in quanto composti da materiali provenienti dal mare“.

Nello specifico, per cosa possono essere utilizzati gli ingredienti di derivazione ittica?
Per la produzione di booster solari e di sostitutivi delle microplastiche e di polimeri sintetici nei prodotti cosmetici“.

Come si è evoluto il progetto dopo la vostra vittoria?
Ci siamo costituiti come SpA il 27 gennaio e stiamo per avviare la prima produzione su scala pilota“.

E qual è quindi la vostra idea di business nel medio periodo?
L’Italia è leader mondiale nel settore della produzione di prodotti cosmetici ‘white label’, quindi il mercato italiano è senza dubbio un ottimo punto di partenza. L’obiettivo è di far conoscere i nostri prodotti al maggior numero di aziende cosmetiche nei prossimi 6 mesi, così da arrivare a sottoscrivere i primi contratti di fornitura entro l’anno e avviare la produzione“.

Pensando al futuro invece, che cosa vi aspettate?
Puntiamo a diventare un punto di riferimento per le aziende cosmetiche che vogliono puntare sulla sostenibilità ambientale per migliorare i loro prodotti, e utilizzare ingredienti provenienti da economia circolare“.

logo progetto Mistral

Progetto Mistral 

Nella “pitch competition”  italiana si sono confrontati dieci tra startup e progetti d’impresa sostenibili nell’ambito della Blue Economy.

Da anni – afferma Giacomo Costantini, assessore al Turismo e Smart city del Comune di Ravenna– stiamo lavorando per sviluppare le competenze nel settore blue growth, partecipando e sviluppando percorsi anche grazie a diversi finanziamenti europei come nel caso di Adrireef o collaborando con importanti imprese nazionali che negli anni hanno sviluppato progettualità proprio nel territorio di Ravenna. L’obiettivo dell’amministrazione di Ravenna è di creare un polo di eccellenza per quello che riguarda ricerca e sviluppo dell’economia del mare. E’ quindi con estremo interesse che abbiamo ospitato e sostenuto questo appuntamento“.

Il team di Recover Ingredients, insieme a quello italo-spagnolo di Green Worm Project (secondo classificato) ha partecipato al Contest Internazionale di MISTRAL, confrontandosi con i 16 finalisti provenienti da Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia e Cipro.

La “competizione” fa parte delle attività del progetto MISTRAL di cui la Regione Emilia-Romagna e ART-ER sono partner. Il progetto è nato con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali sostenibili nel settore marittimo.

L’economia blu, uno dei pilastri fondamentali della crescita Mediterranea e dell’UE. impiegando più di 5 milioni di persone, è tra le 12 priorità tecnologiche dalla strategia di specializzazione intelligente nazionale. La Regione Emilia-Romagna partecipa al Cluster Tecnologico Nazionale Blue Growth (BIG) e ha assunto un ruolo proattivo nella strategia Macroregionale Adriatico Ionica (EUSAIR).

Le imprese dell’Emilia-Romagna che operano nella Blue Economy sono circa 26.000 e danno lavoro a oltre 136.000 addetti. Di queste 11.721 (circa il 45%) hanno sede in una delle province costiere, con oltre 54.000 addetti pari al 40% del totale regionale. Rimini e Ravenna, nell’ordine, sono i territori in cui è maggiore la presenza di imprese del settore. (Fonte: Unioncamere Emilia-Romagna)

 

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