Custom: non si ferma la crescita da Buckingam Palace all’Africa

Ricevute, biglietti di ingresso a musei, cinema e teatri. Dietro ai tanti ticket e scontrini fiscali che riempiono la vita quotidiana spesso c’è la firma di Custom, il gruppo di Parma che,  con un profilo sempre più internazionale, si prepara a realizzare il nuovo quartiere general. Con un bilancio di 130 milioni di euro, generati per il 55% dalle esportazioni, è ormai presente in 68 Paesi

Quando sono partiti in Custom, venticinque anni fa, erano in tre. I due fondatori – Carlo Stradi e Alberto Campanini – erano affiancati da un solo dipendente. Oggi Custom è un big a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di soluzioni retail per l’automazione e l’innovazione dei servizi al pubblico con 535 dipendenti, 120 dei quali occupati nel reparto di ricerca e sviluppo. I suoi clienti sono i più svariati. Si va dalle compagnie ferroviarie – in testa Trenitalia e Italo – agli integratori aeroportuali. Dal mondo del retail a quello del self service e del ticketing. Dietro a uno scontrino fiscale, al biglietto di ingresso a un museo o a un cinema, a una carta d’imbarco o a un ticket ferroviario, spesso c’è il marchio di questo gruppo che partendo dal quartiere generale di Fontevivo, in provincia di Parma, sta conquistando tutto il mondo. E’ già presente con i propri prodotti, nell’ambito della fiscalità, in quattordici Paesi che vanno dalla Svezia al Belgio, dalla Russia alla Tanzania. Paesi dove l’introduzione di una riforma fiscale ha richiesto l’intervento di soluzioni altamente innovative per l’emissione di ricevute. 

Custom si prepara all’ ingresso in dieci nuovi mercati fiscali, tra Argentina e Tunisia, con tecnologie avanzate.

Stefano Macchi e Carlo Stradi

Perché ogni volta che un Paese decide di approvare una riforma fiscale lo fa facendo leva sulle ultime innovazioni. Mercati ai quali si aggiungono quelli dove Custom si è radicata con le proprie tecnologie, tra aeroporti, musei, negozi, grande distribuzione organizzata: 68 Paesi in tutto, che hanno permesso al gruppo, a cui fanno capo dieci società, di portare l’export a una quota del 55% sul totale del fatturato, che oggi viaggia intorno ai 130 milioni, con un balzo che sfiora il 40% rispetto al 2016. Grandi numeri che danno la misura del successo internazionale dell’azienda emiliana, che oltre allo stabilimento parmense dispone di altre quattro fabbriche tra Romania, Cina, India e Brasile. Nel Paese sudamericano, in particolare, Custom ha appena rilevato Nitere, azienda locale che ha brevettato un sistema per l’autenticazione e la trasmissione dello scontrino fiscale elettronico. Un tassello importante per la crescita del gruppo, che ha iniziato il 2018 con altre due acquisizioni. Ha portato a casa l’incorporazione di Italiana Macchi, la storica azienda del made in Italy – ha 132 anni di vita – specializzata negli strumenti di pesatura e con la quale il gruppo ha ampliato la propria offerta. Contemporaneamente ha acquisito Power2Retail, leader nello sviluppo di software per il mondo del retail. Operazioni con le quali Custom ha raggiunto uno dei tre obiettivi fissati dal nuovo piano industriale: acquisizioni strategiche per l’espansione sul mercato domestico e oltreconfine. Gli altri obiettivi sono il consolidamento dell’attività di ricerca e sviluppo – per offrire al cliente finale innovative soluzioni integrate e non più il solo prodotto – e la realizzazione del nuovo quartiere generale che riunirà, entro il 2020, le sedi in provincia di Parma di Fontevivo, Ponte Taro e Interporto. Lungimiranza e sguardo lungo hanno sempre caratterizzato l’azienda. “Oggi – dice Carlo Stradi, presidente e amministratore delegato di Custom – vogliamo offrire concretezza attraverso soluzioni integrate. E vogliamo portare alla luce tutte le innovazioni tecnologiche che possono fare la differenza”. Caratterizzato da un forte livello di fidelizzazione dei dipendenti e dall’investimento continuo in innovazione, il gruppo ha sviluppato quest’anno il primo registratore di cassa telematico, con il quale ha rafforzato la propria posizione nella moderna distribuzione e nella GDO. Tra i suoi clienti grandi brand della moda e del lusso, tra i quali Calzedonia, per cui gestisce nei 4.500 negozi sparsi in tutto il mondo, l’hardware e il service per il rilascio degli scontrini fiscali. Ma anche Buckingam Palace, a Londra: porta infatti la firma di Custom il sistema automatizzato di emissione dei biglietti di ingresso per le visite alla residenza ufficiale della regina Elisabetta d’Inghilterra.    

Natascia Ronchetti 

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