Rallenta il ricambio generazionale

la camera di commercio di reggio emilia

A Reggio Emilia sono 11.615 gli amministratori “over 70”; difficoltà nel ricambio generazione

di Matteo Ruozzi

I recenti dati Istat inseriti nel Rapporto annuale 2019, fotografano una società sempre più anziana; il dato si conferma anche nella composizione anagrafica degli amministratori di impresa.

La numerosità delle persone che a vario titolo compongono il tessuto imprenditoriale di Reggio Emilia si attesta a 88.929; di questi sono 11.615 gli imprenditori che hanno superato i 70 anni.

Pochi giovani amministratori

Dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dati del Registro Imprese emerge allora che solo il 3,5% (ovvero 3.114 unità) degli amministratori ha meno di 30 anni, mentre il 13,1% sono “over 70”: ciò significa che ci sono meno di 27 giovani imprenditori ogni 100 con almeno 70 anni.

Provincia Classe di Età Persone Registrate
Reggio Emilian.c.
9
< 18 anni
8
da 18 a 29 anni
3.106
da 30 a 49 anni
33.385
da 50 a 69 anni
40.806
>= 70 anni
11.615
Totale
  88.929

Dati che sono sostanzialmente in linea con quanto registrato a livello nazionale e che confermano le difficoltà riscontrate nel ricambio generazionale d’impresa.

Cresce il gap tra amministratori anziani e amministratori giovani

Si accentua la popolazione imprenditoriale over 70 e cala contestualmente la popolazione imprenditoriale under 30.

Andando indietro nel tempo infatti le quote percentuali delle classi di età analizzate erano meno distanti fra di loro. Solo una decina di anni fa gli imprenditori “under 30” erano 5.199 e rappresentavano il 5,2% del totale delle persone con cariche, mentre gli imprenditori di 70 anni e più erano il 9% (9.029).

Confrontando gli indici di ricambio, cioè il rapporto fra gli amministratori d’impresa “over 70” e quelli che non hanno ancora compiuto 30 anni, calcolati a distanza di dieci anni in provincia di Reggio Emilia, emerge chiaramente come sia diventato difficile il ricambio generazionale.

Nel 2009, ogni 1,7 imprenditori anziani ce n’era uno “under 30” che entrava nel mondo dell’imprenditoria; nel 2019 il rapporto è di un giovane ogni 3,7 di 70 anni e più.

Anzianità e attività economica

La differenza di età incide anche sulle attività economiche. La presenza di imprenditori in terza età è prevalente (22% del totale) nel settore agricolo, mentre uno su cinque (2.378 unità) svolge attività nel settore manifatturiero; nel terziario emergono i servizi immobiliari (15,8% del totale) seguiti dal commercio (14,7%).

Per quanto riguarda i giovani, invece, circa un quinto di questi imprenditori si dedica al commercio (595 unità) e il 17,4% svolge attività nel settore delle costruzioni; sono, poi, 388 gli “under 30” che guidano attività di alloggio e ristorazione, mentre l’11,4% si dedica all’industria manifatturiera.

E allora il ricambio generazionale rimane un tema di profondo interesse non solo per il tessuto economico provinciale di Reggio Emilia ma anche per l’intero sistema paese, chiamato ad affrontare il progressivo aumento dell’anzianità degli imprenditori e a dover fare i conti con il necessario ricambio generazionale che stenta ad attestarsi su livelli fisiologici.

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