Economia sostenibile: da Parma idea green building

azienda agma

Pare più che mai opportuno parlare, a ridosso delle calamità naturali degli ultimi tempi, di economia sostenibile. La start up AGMA proiettata al futuro con il geopolimero 

di Sabrina Campanella

Se  l’Italia pare non essere un Paese particolarmente sensibile ai rischi dell’abuso ambientale e non si prende le proprie responsabilità in merito alle sempre più frequenti catastrofi naturali, l’Europa e il resto del mondo, al contrario, mettono già da tempo la cura dell’ambiente e del territorio tra i temi di grande rilevanza socio-politico-economica. Il futuro, del resto, ha bisogno di economia sostenibile e d’idee innovative d’impresa: su questo non c’è ormai alcun dubbio.

Economia sostenibile: l’innovazione diventa impresa 

due dei premiati alla Start CupProprio con lo scopo di favorire la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo, i centri di ricerca e delle Università regionali hanno fondato Start Cup, business plan competition gestita e coordinata da Aster, laboratorio d’innovazione che promuove la ricerca industriale come motore principale per lo sviluppo di un’economia sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale in Emilia-Romagna. Tra i 92 team che quest’anno si sono candidati a mettersi in gara, c’è anche quello formato da Lorenzo Sambo, Alfredo Notarmaso (nelle foto)  e Luca Barckhausen. I tre sono ideatori di un progetto che potrebbe essere rivoluzionario per il mercato dell’edilizia e per l’ambiente, considerato che il 7% dell’inquinamento globale deriva dalla produzione intensiva di cemento.

Il geopolimero di A.G.M.A. sarà il cemento del futuro? 

Alla base del loro progetto c’è il geopolimero, un materiale che ha le stesse caratteristiche fisiche e meccaniche del cemento portland, ma che è composto dagli scarti delle centrali elettriche a carbone, le cosiddette “ceneri volanti” attualmente impiegate anche come additivo ai cementi comuni per garantirne l’idraulicità. Dove sono i vantaggi? Innanzitutto è un materiale a basso impatto ambientale; si tratta, infatti, di un ciclo produttivo  a bassa temperatura che riduce in maniera sensibile le emissioni di CO2 dell’ambiente. Parallelamente il progetto soddisfa anche un’economia sostenibile con un costo di produzione abbattuto del 30%-40%, grazie al recupero di sostanze di scarto che verrebbero di fatto smaltite.

Basso impatto ambientale e circolarità sono le keyword

Il mercato dell’edilizia ha bisogno di un nuovo inizio” commenta Alfredo Notarmaso, co-fondatore di A.G.MA – Advanced Geopolymeric Materials. Da dove iniziare? “Decostruire per riscostruire sulla base di piani urbanistici sostenibili a livello ambientali in modo da creare un’economia circolare”. Il progetto, per le sue caratteristiche d’innovazione, dopo essersi classificato lo scorso ottobre al terzo posto della Start Cup 2018, si è già fatto notare anche in ambito internazionale. A.G.M.A. è stata infatti selezionata tra le tre migliori idee Made in Italy alla Climate Launchpad, competizione che promuove idee di impresa a basso impatto ambientale a cui ha partecipato l’1 e il 2 novembre insieme ad altre 129 start up in arrivo ad Edimburgo da ben 56 Paesi nel mondo.

Paesi Bassi e Australia: i paradisi dell’economia sostenibile

I tre ragazzi, attualmente, sono nella fase di sviluppo tecnologico del geopolimero con l’obiettivo di farlo uscire dal laboratorio e immetterlo sul mercato entro il prossimo anno “Cominceremo proponendo il prodotto sul territorio regionale, pur nella consapevolezza che in contesti europei le condizioni sono più favorevoli” commenta Lorenzo Sambo “E’ un materiale completamente nuovo per il mercato, poche aziende italiane hanno già avuto il coraggio di aprire nuove strade in questa direzione. Sicuramente, invece, ci sono paesi europei dove il green building riceve tanti incentivi dallo Stato, in cima alla lista i Paesi Bassi. Guardando ancora più lontano, in Australia, ad esempio, si produce già un cemento brevettato dagli standard molto elevati che utilizza scarti dell’industria del vetro”.

A.G.M.A., insieme agli altri due progetti vincitori della Start Cup Emilia-Romagna 2018, parteciperà a breve al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (Verona, 29 e 30 novembre).