Concorso “Io investo qui”: premiati 11 progetti video

Dalla viva voce dei protagonisti del concorso “Io investo qui”, progetti beneficiari di Fondi Ue.  L’assessore Costi: “Impatto reale in termini di creazione di sviluppo e occupazione”

Con il concorso “Io investo qui”,  la fiera internazionale della ricerca applicata R2B,diventa la cornice ideale per parlare di Europa. Non in generale, ma di quelle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale che, ha spiegato l’assessore Palma Costi presentando l’iniziativa “mostrano un impatto reale sul nostro territorio, perché creano sviluppo, occupazione e migliorano la qualità della vita delle persone”.

Protagonista dell’evento, che ha impegnato l’intero pomeriggio della prima giornata della fiera allo stand S3 della Regione Emilia-Romagna, la premiazione dei video vincitori del concorso “Io investo qui”, un contest nato con l’obiettivo preciso di divulgare i risultati di questi progetti, consentendo ai beneficiari “di essere protagonisti nel raccontare come hanno utilizzato in concreto i Fondi e con quali ricadute per l’economia e il territorio”.

Concorso Io Investo qui: 11 premiati tra i quasi 2.300 finanziati

Economia circolare e industria 4.0, meccatronica, biomedicale, agroalimentare: questi gli ambiti di pertinenza di alcuni dei progetti sostenuti, per un totale di quasi 2.300 progetti finanziati durante l’attuale fase di programmazione – 2014-2020 – che hanno visto contributi per 365 milioni di euro.

Senza contare il valore in sé di questa cifra (l’Emilia-Romagna ha usato a oggi quasi il 76% dei fondi, piazzandosi ancora una volta tra le eccellenze italiane per capacità di utilizzo delle risorse europee), ad essere di interesse sono proprio gli argomenti, che spaziano dalle nuove frontiere dell’IT ai servizi alla terza età, dalla promozione dell’agricoltura a km zero (tra i progetti, l’apicoltura urbana), alle piattaforme per il risparmio energetico, la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana.

Fino al biomedicale e all’energy saving applicato alla moderna Industria 4.0.

Undici gli spot video selezionati nell’ambito del concorso “Io investo qui – su più di 90 candidati – relativi ai sette ambiti produttivi coincidenti con le altrettante “Strategie di specializzazione intelligente” (S3): agroalimentare, edilizia e costruzioni, energia e sviluppo sostenibile, meccatronica e motoristica, salute e benessere, industrie culturali e creative.

Analisi dei “flussi energetici” per ridurre i consumi

In particolare, per la categoria Energia e sviluppo sostenibile è stata premiata la modenese Energy Way con lo spot “Vilfredo”. Un racconto che ripercorre gli step che hanno portato l’impresa ad evolversi da semplice start up a pmi innovativa, grazie alla creazione di una piattaforma che si occupa di analisi e riprogettazione dei flussi energetici, per ridurre i consumi.

Nell’Edilizia e costruzioni, sul podio la Sicer di Fiorano Modenese, azienda ceramica in grado di valorizzare gli scarti da biomasse per destinarli alla filiera agroalimentare.

Dall’apicoltura urbana al risparmio idrico

Per l’Agroalimentare, due gli ex aequo, secondo il giudizio della commissione regionale: la  Acme21 di Faenza, per il progetto di apicoltura urbana (spot BEEing) e il Centro Cidea dell’Università di Parma, che ha concorso con Aladin, una piattaforma finalizzata al risparmio idrico in agricoltura.

Altrettanti i premiati a pari merito nella categoria Meccatronica e motoristica, con Bierrebi di Sasso Marconi (Crystal, l’innovativo macchinario per il taglio dei tessuti) e Bucci Automations di Faenza (ECO-T, nuova linea di produzione più efficiente e produttiva).

Più innovazione anche nei servizi

Lo spot video Lume Planner del Centro En&Tech dell’Unimore è invece il progetto premiato sul fronte Innovazione nei servizi. La sfida, elaborare una piattaforma digitale per pianificare viaggi sostenibili in siti storici quali musei, ma anche eventi artistici e culturali in regione.

Per Salute e Benessere, sul podio l’Unibo con Ciri-Ict, che ha firmato il progetto Habitat (tecnologie digitali per i servizi alla persona) e Democenter (Tecnopolo di Modena) con Tecno En-P, una ricerca in ambito biomedicale per ottimizzare i metodi di filtrazione tramite smart materials.

 L’hand-made italiano, un valore da esportare

Non meno rilevanti i premi assegnati per la categoria Industrie culturali e creative. Spazio urbano di incontro e sperimentazione sui temi della cultura e dello spettacolo, Laboratorio aperto (iniziativa del Comune di Modena) si è aggiudicato il riconoscimento insieme al Consorzio Caat di Bologna, per il video sul progetto di valorizzazione dell’artigianato italiano anche in chiave internazionale, puntando sul valore dell’“hand-made” nostrano.

Un’occasione di visibilità per parlare (bene) di Europa

“Imprese, centri di ricerca, istituzioni, professionisti hanno accolto con entusiasmo l’invito della Regione – ha concluso l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – i numerosi video inviati illustrano con efficacia l’impatto che i Fondi Fesr hanno sul nostro territorio. Una dimostrazione ulteriore dell’importanza dei finanziamenti europei, che rafforza la nostra determinazione nel difendere la politica di coesione dell’Ue”.

I video premiati viaggiano sul web, sul canale YouTube del Por Fesr Emilia-Romagna. Ed è solo la prima di future iniziative di comunicazione per valorizzare sia i casi specifici sia, più in generale, l’impatto reale che i fondi Ue hanno, anzitutto, sul sostegno alla cultura d’impresa innovativa da Piacenza a Rimini.

Foto gallery completa

Energy Way
Sicer
Acme 21
Università di Parma
Bierrebi
Bucci Automations
Unimore
Unibo con Ciri-Ict
Democenter
Comune di Modena