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L’AIL Bologna e la ricerca scientifica

ingresso istituto seragnoli

 

Adottiamo un ricercatore per ridare un sorriso all’Italia è la ricetta di AIL 

La vera ricchezza è la salute e mai come in questo momento possiamo comprendere quanto è importante la ricerca.

La storia della scienza nasce dalle vicende personali di ogni singolo ricercatore che, attraverso la propria curiosità, ha realizzato delle scoperte utili al progresso scientifico ed economico del pianeta  e il compito che AIL Bologna si è assunta attraverso il professor Michele Cavo, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia, IRCCS Azienda Ospedaliero–Universitaria, Bologna, allievo del professor Sante Tura (uno dei padri dell’ematologia italiana), è quello di sensibilizzare le imprese del territorio all’importanza della ricerca scientifica, utile a salvare milioni di vite umane, contribuendo in questo modo, alla crescita economica del proprio Paese.

prof Cavo

Secondo la rivista (CA) A Cancer Journal for Clinicians, a livello globale, una persona su 5, nel corso della propria vita, sviluppa un tumore e nel 2020 i casi nel mondo hanno raggiunto i 19,3 milioni.

Grazie ai progressi di questi studi, circa il 50% delle persone affette da un tumore raggiunge la guarigione e negli ultimi decenni, i risultati ottenuti nella cura dei tumori del sangue sono stati eccellenti.

L’AIL Bologna e la ricerca scientifica

AIL Bologna, per il 2022, vuole continuare a sostenere la Ricerca Clinica e Traslazionale svolta  nell’istituto di (Ematologia “L e A. Seràgnoli”, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna), con particolare attenzione agli studi sulla terapia CAR-T che prevedono l’ingegnerizzazione dei Linfocidi T del Paziente affinché possono essere istruite a “colpire” selettivamente le cellule neoplastiche che rappresentano la grande speranza nel trattamento di alcune malattie emato-oncologiche, quali alcuni particolari tipi di Linfoma non Hodgkin ed il Mieloma Multiplo.

Va evidenziato che le prime sperimentazioni cliniche e quelle scientifiche sulle CAR-T si sono avute proprio sui tumori del sangue e l’importante impegno di AIL Bologna al servizio della comunità ematologica, si riflette anche sul sostegno di questo nuovo e importante canale di Ricerca utile a coprire quelle patologie che non rispondono alle terapie convenzionali.   

Per AIL Bologna gli studi di questa ricerca sono le radici della speranza

Proprio per questo motivo, per il 2022, oltre a sostenere attraverso il proprio lavoro le attività del Centro Ricerche Cliniche dell’Ematologia “centrale di coordinamento”, di numerosi studi clinici con farmaci sperimentali in molte malattie emato-oncologiche finalizzati all’approvazione dei farmaci da parte delle Agenzie Regolatorie, consentano ai pazienti di ricevere innovative terapie per le loro patologie con largo anticipo rispetto alla loro successiva immissione in commercio ed hanno contribuito a rendere l’Ematologia Bolognese un Centro di riferimento nazionale per la terapia di Leucemie, Linfomi e Mieloma Multiplo)  punta su una concreta sensibilizzazione dell’industria manifatturiera locale affinché ogni impresa adotti un ricercatore utile a concretizzare i vari studi.

Oggi, con l’avvento del Covid tutte le aziende si sono rese conto dell’importanza della salute e l’Italia che è stata tra i Paesi maggiormente colpiti in termini di vite umane perse, ha dovuto subire una perdita del PIL pari al 8,8%.

Il blocco delle attività produttive ha fatto schizzare il debito pubblico italiano al 160% del PIL e tutti i Paesi europei sono stati costretti a mettere in campo misure straordinarie di natura monetaria e fiscale.

Nonostante queste difficoltà il presidente di AIL Bologna, dottor Achille Contedini, afferma di essere fiducioso sulla raccolta delle donazioni per il 2022 che avranno come fine la qualità della vita del paziente e il sostegno della Ricerca, sottolineando che il fine ultimo dell’impegno di AIL Bologna è la salute del malato.               

 

 

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