Realtà aumentata, mondo nuovo e affascinante  

uomo con oculus in realtà aumentata

Ricco di prospettive economiche in tanti diversi campi di applicazione con la realtà aumentata. In Emilia-Romagna più aziende e business in crescita

Cosa è la realtà aumentata? Ci aiuta un esempio. Inquadrate il menù e appare in video la sfoglina che racconta ingredienti e lavorazione dei tortellini. Inquadrate il cartello in piazza Grande a Modena e scoprirete meraviglie e curiosità del monumento riconosciuto dall’Unesco con ricostruzioni animate, video, testi e immagini. Allora? Non è solo uno strumento informativo ed emozionale a servizio del turismo, lo possiamo definire anche il foglietto illustrativo, facile da consultare e più coinvolgente, delle nostre eccellenze alimentari, dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico, da valorizzare con ricette, storia, aspetti nutrizionali.

Realtà aumentata: campi da applicazione infiniti

Le prospettive e le applicazioni non si fermano qui e sono legate alla supervisione a distanza su interventi complessi. Il “campo da gioco” va dalla telemedicina all’industria petrolifera, dal sistema aeroportuale a esercitazioni di protezione civile. Ma si sperimenta pure nell’automotive o nell’immobiliare dove è possibile “entrare” virtualmente nell’appartamento o nella casa che si vuole acquistare. Una rilevante ricaduta sociale, scientifica, ma anche economica: in Emilia-Romagna sono presenti diverse imprese locali che stanno sviluppando il loro business in questo ambito e si vedono già  gli investimenti dei  maggiori protagonisti internazionali della realtà aumentata.

I giganti californiani in Emilia-Romagna

Lo sviluppo delle strutture di ricerca in terra emiliano-romagnola ha attirato l’interesse dei campioni mondiali dei servizi 4.0 ovvero gli imprenditori californiani che a maggio hanno inaugurato un centro a Casalecchio di Reno.

E non è finita qui, perché si annunciano investimenti per 40 milioni di euro e la creazione di centinaia di posti di lavoro. In prima fila la Eon Reality fondata nel 1999, con quartier generale a Irvine in California.

Un gigante dell’economia virtuale  che opera in tutti i continenti, in Europa ha sedi in Francia e Regno Unito, e che in terra emiliana ha visto un terreno fertile: “È un’industria che sta crescendo molto velocemente – sottolinea David Scowsill, manager di Eon Reality – il mercato sta esplodendo. L’apprendimento con gli strumenti di realtà aumentata è due o tre volte più veloce rispetto alle normali tecniche”.

Il metodo della realtà aumentata è utile anche per recuperare al mondo del lavoro chi è stato espulso per obsolescenza delle sue competenze. Non a caso Scowsill ha sottolinea come la mission sia di creare lavoro con le nuove tecnologie: “Per sostituire il lavoro che verrà cancellato”.

La Regione Emilia-Romagna in prima fila

Gli investimenti su questa tecnologia rappresentano un traguardo fondamentale per il presidente della Regione EmiliaRomagna, Stefano Bonaccini perchè si parla di buona occupazione. Non lavoretti. “Siamo di fronte a un’importante e prestigiosa conferma – commenta il presidente di quanto sia attrattiva l’Emilia-Romagna anche in un settore avanzato come l’industria 4.0, strategico per la nostra economia”.

La Worklife Innovation hub a Casalecchio

Nella sede di Casalecchio di Reno si vuole farnascere un Centro digitale interattivo con ambizioni nazionali: “Uno snodo italiano per lo sviluppo di contenuti e applicazioni legati alla realtà virtuale aumentata”. Questo il podio su cui salire.  La Regione è scesa in campo con preziose risorse finanziarie: i fondi della Legge regionale 14 del 2014 per la Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna.

Poi Eon Reality, nel contesto del bando relativo a Industria 4.0, finanziato dai Fondi europei 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna conta di realizzare entro il 2020 il centro digitale interattivo con un investimento di 24 milioni e 350.000 euro, che comprende un contributo regionale di 6,3 milioni di euro (di cui 4,3 milioni già erogati) e prevede 160 nuove assunzioni di cui 128 persone con laurea o titoli superiori.

L’obiettivo del nuovo centro, tra i cui partner figura l’Università di Bologna, non è solo diventare la piattaforma italiana per lo sviluppo di contenuti e applicazioni legati alla realtà virtuale. E’ prevista anche una intensa attività della Augmented and virtual reality school per la somministrazione di attività formative. La realtà aumentata diventa così un’occasione per dare opportunità di carriera ai giovani che vogliono investire in uno dei rami più promettenti dei servizi e dell’industria 4.0.

Le aziende locali di realtà aumentata

Glassup

L’arrivo dei californiani non è dovuto ad una casualità, ma alla presenza di un terreno fertile grazie agli investimenti regionali e al lavoro delle aziende locali. A Modena, per esempio, troviamo la start-up Glassup balzata agli onori della cronaca per aver brevettato visori a realtà aumentata che trovano applicazione nella medicina, in particolare nelle operazioni chirurgiche, nello sport e nell’Industria 4.0. 

Utilizzo tecnologia in Cooperativa Edile Appennino

Ma i produttori modenesi di occhiali intelligenti pensati per uso industriale e professionale, come li definiscono, sono ben inseriti nel tessuto locale e oltre le prestigiose collaborazioni a livello internazionale hanno recentemente avviato un interessante progetto. La Cooperativa Edile Appennino con sede a Calderara di Reno nel bolognese, ha deciso di puntare sull’industria 4.0 e ha dotato cinquanta dipendenti di altrettanti occhiali. E’ una edilizia smart che ha l’obiettivo, secondo l’azienda “di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture sfruttando la funzione di assistenza in remoto dell’occhiale. Sarà così possibile per il caposquadra, monitorare a distanza i lavori in cantiere e fornire agli operatori che indossano il wearable, indicazioni chiare e puntuali in merito agli interventi manutentivi da attuare. Tutto questo tramite chiamate vocali o segnalazioni fatte graficamente sulla foto che l’operatore scatta e il caposquadra, in diretta, riceve sulla dashboard e modifica graficamente dal proprio computer”. Un chiaro e concreto esempio di applicazione nel mondo del lavoro.

Pikkart in California

Sempre a Modena dal 2014 opera, Pikkart che ha sviluppato numerose applicazioni anche per la valorizzazione turistica e dei prodotti agroalimentari. E’ stata, infatti, partner di Seeds & Chips 2018, il summit sull’innovazione nella filiera agroalimentare. In particolare, sottolineano dall’azienda “si è usata la nostra tecnologia di realtà aumentata per sviluppare la brochure dell’evento con video ed altri contenuti aggiuntivi, come le ricette anti-spreco della chef americana Jenny Dorsey”. Ai visitatori è bastato scaricare la nuovissima app Pikkart AR James, disponibile per i sistemi operativi Android e Ios e puntare la camera sulle pagine che presentano il simbolo AR+ per attivare la realtà aumentata”. Interessante anche il  lavoro di Pikkart sui siti Unesco di Modena come la Ghirlandina e il Duomo che vengono raccontati in modo semplice e coinvolgente attraverso la piattaforma con uno storytelling che non fornisce solo informazioni, ma mira a coinvolgere su più fronti il cliente/utente.

tecnologia weAR

Da Modena a Ferrara con weAR che così si presenta: ”Una startup supportata dall’acceleratore dal fondo Club Italia Investimenti 2 e da Polihub, nasce nel 2014 con lo scopo di migliorare i processi industriali tramite applicazioni di realtà aumentata fruibili da smartphone, tablet e wearable device”. Il campo delle applicazioni è ampio. Ricordiamone una NGM: “Un tool che consente alle aziende di creare manuali e istruzioni d’uso interattivi basati sulla realtà aumentata, con l’obiettivo di ottimizzare i propri processi industriali, condividere la conoscenza tra gli operatori e migliorare le attività di formazione e addestramento del personale”.  

Gian Basilio Nieddu

 

Appuntamento da non perdere a Reggio Emilia sulla Realtà Aumentata

Martedì 25 settembre 2018 (dalle ore 15) nella sede della Camera di commercio di Reggio Emilia, (Nuova Sala Convegni) in piazza Della Vittoria 3, è in programma il seminario “Le tecnologie 4.0 a supporto dell’innovazione. La Realtà Aumentata a portata di piccole e medie imprese

L’incontro si inserisce nel  ciclo di 4 seminari dedicati alle tecnologie del Piano Nazionale Impresa 4.0  organizzati dalla Camera di commercio in collaborazione con il Tecnopolo di Reggio Emilia con l’obiettivo di supportare le imprese reggiane nell’avvio di un concreto percorso di trasformazione digitale essenziale per affrontare le sfide imposte dalle nuove richieste provenienti dal mercato.

Il primo workshop approfondirà con esempi ed applicazioni pratiche l’impatto e l’utilità della Realtà Aumentata (AR) nei diversi settori,  analizzando in particolare le opportunità e le modalità di adozione di questa tecnologia emergente nelle piccole e medie imprese.
 
PROGRAMMA
14:45 – Registrazione partecipanti

15:00 – Saluti istituzionali
             Camera di commercio di Reggio Emilia

15:15 – Le 9 tecnologie abilitanti per diventare Impresa 4.0
            Marco Culzoni – Fondazione REI

15:45 – La Realtà Aumentata, un nuovo modo di interagire con lo spazio che ci circonda: applicazioni pratiche in azienda
             Angelo Boni – Laboratorio REDOX

16:45 – Demo point con visore di Realtà Aumentata
 
17:15 – I servizi della CCIAA per la digitalizzazione delle PMI reggiane
             Punto Impresa Digitale – Camera di commercio di Reggio Emilia

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online

Per informazioni pid@re.camcom.it – tel. 0522 796523 – 532 – 233

Corso di Realtà aumentata Previste assunzioni alla ‘Eon’

LA EON Reality di Casalecchio terrà nella propria Academy un corso per spiegare come si può trovare lavoro grazie alla realtà aumentata. Eon è un’ azienda statunitense specializzata nel trasferimento di conoscenza su realtà virtuale e aumentata per l’ industria e l’ istruzione, e organizza un percorso di formazione gratuito di 11 mesi, «al termine del quale assumerà alcuni dei migliori studenti», come annuncia in una nota. Al percorso di formazione, che si terrà in inglese, potranno partecipare i diplomati e i laureati in computer science, games design, animazione, matematica, fine art, media studies, broadcast media e graphic design. La presentazione del percorso di formazione ci sarà martedì 25 settembre al FabLab di Parma alle 18.15.