Hpe Coxa, dove il futuro è ora con intelligenza artificiale e motori elettrici

 L’azienda modenese Hpe Coxa ha aperto due laboratori in collaborazione con l’Università di Bologna e Modena Reggio. Sull’intelligenza artificiale nel mondo saranno investiti tre trilioni di dollari: ecco perché bisogna intercettare questo trend

di Antonella Cardone

Sull’intelligenza artificiale nel mondo nei prossimi cinque anni saranno investiti tre trilioni di dollari. Ecco perché bisogna intercettare questo trend e cavalcarlo. Il consiglio viene da Modena, dal laboratorio dove si studiano come ottenere le migliori performance delle eccellenze motoristiche italiane: Ferrari, Lamborghini, Dallara, e non solo. Perché alla Hpe Coxa – azienda che fornisce servizi di ingegneria, progetti e prodotti  – vengono a chiedere consigli anche i grandi player dell’automotive, della trattoristica, del wellness, motorsport, off highway, automation solution e difesa.

Hpe Coxa sull’intelligenza artificiale ha inaugurato un vero e proprio laboratorio – ai LAB – promosso in collaborazione con l’Università di Bologna e che si propone di approfondire l’Intelligenza artificiale a diversi settori produttivi. Il laboratorio ha già all’attivo sei ingegneri e anche la realizzazione di alcune applicazioni in diversi campi.

Un secondo laboratorio è stato inaugurato sui motori elettrici, si chiama e LAB ed ha coinvolto anche l’Università di Modena e Reggio Emilia, oltre quella di Bologna, e vede 13 giovani ingegneri al lavoro da un anno per disegnare, progettare e costruire un motore elettrico. E il “dimostratore”, l’esemplare unico che è uscito dalle loro mani, è già pronto. “Quella della collaborazione con l’università – chiarisce Piero Ferrari, presidente di Hpe Coxa – è una strada che abbiamo intrapreso da molti anni, e con risultati davvero significativi. Lavorare per l’innovazione, anche per un’impresa che è inserita pienamente nel mercato, significa mantenere costantemente viva la fiamma della ricerca e applicarne i risultati a progetti industriali. Il rapporto con i centri di ricerca diventa un costante reciproco stimolo che contribuisce alla crescita dell’intero sistema”.

Entrambi i laboratori sono stati da poco inaugurati a Modena, alla presenza dei rettori delle due Università, Francesco Ubertini (Bologna) e Carlo Adolfo Porro (Unimore) , del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Hpe Coxa, il capitale primario di un’impresa è nelle risorse umane 

 “Da tempo abbiamo compreso che per essere competitivi nel nostro lavoro dobbiamo non solo selezionare, ma contribuire a formare direttamente i laureati che si occuperanno di sviluppare i nostri progetti – afferma il ceo di Hpe Coxa Andrea Bozzoli illustrando i due nuovi laboratori che hanno sede in azienda – E questo è maggiormente valido parlando di temi innovativi come l’e-mobility e l’intelligenza artificiale, che si stanno evolvendo a grande velocità, con implicazioni straordinarie per l’industria e la società”.

L’e-mobility e l’intelligenza artificiale si stanno evolvendo a grande velocità

Per ottimizzare le competenze e le esperienze anche formative”, continua Bozzoli – abbiamo ulteriormente rafforzato l’alleanza strategica con l’Università, creando questi laboratori. Per entrambi, l’obiettivo è che i giovani con il mondo della formazione universitaria accumulano esperienza, qui si mettono alla prova ed entrano nel mondo del lavoro. Non so se è apprezzabile per i non addetti ai lavori, ma questo gruppo di giovani, in meno di un anno ha ‘fisicamente’ costruito un motore”.

L’impegno della politica

Bonaccini: “La conoscenza è il patrimonio più prezioso che abbiamo”

Il presidente Bonaccini ha ricordato come “Investire in conoscenza è fondamentale perché significa investire sul patrimonio più prezioso che abbiamo”, ha encomiato “chi continua a investire pur nelle difficoltà su laboratori, intelligenze, qualità. Per vincere sulla qualità bisogna progettare cose inimitabili e devi avere una struttura di ricerca e formativa di alto livello, ognuno nel suo pezzo di deve fare questo“. Rievocando il momento che stiamo vivendo, con la possibilità che l’Europa “torni a fare l’Europa, come dice lui, Bonaccini ha osservato: “Dobbiamo provarci, è occasione formidabile il recovery found. Bisogna fare presto e bene“. E aspettando il nuovo Patto per il lavoro e per l’ambiente della Regione fissa in mente: “La sostenibilità dovrà essere un pilastro, anche per attrarre investimenti in Emilia-Romagna una volta che ci sarà la ripresa post Covid. Stiamo continuando a immaginare una ripartenza che, quando arriverà il vaccino, sarà più rapida di quello che pensavamo. Questo territorio ha tutte le caratteristiche per accelerare la ripresa“. 

Muzzarelli: “Una visione nuova, per una nuova normalità”

Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli ha commentato: “Il virus ha messo in ginocchio il mondo, non solo un territorio, noi siamo usciti meglio di altri ma non ci dobbiamo ricadere. La sicurezza è spesso tema di tempo libero, non di imprese, tutti devono essere responsabili fino in fondo“. 

Siamo contenti – ha aggiunto il sindaco – di costruire come sistema pubblico insieme alle nostre imprese una visione nuova, per una nuova normalità, essere in grado di guardare oltre, partecipare al tavolo regionale per realizzare fino in fondo nuovo Patto per lavoro e ambiente, è da lì che parte la sfida per il cambiamento“.

L’intelligenza artificiale e gli Atenei

Le parole dell’Università di Bologna 

L’intelligenza artificiale e la mobilità sostenibile sono due temi fondamentali per il nostro futuro, su cui l’Università di Bologna ha molto investito negli ultimi anni: l’avvio di questi laboratori è un nuovo passo avanti in questa direzione, particolarmente rilevante anche perché rafforza il legame con un’importante realtà aziendale del nostro territorio come Hpe Coxa- ha illustrato il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini Sono certo che questa contaminazione tra università e impresa permetterà di mettere a punto sistemi evoluti pronti per essere applicati in molteplici contesti: già oggi possiamo vedere i primi risultati di questa collaborazione, e sono convinto che molte altre novità arriveranno in futuro“.

e dell’Università di Modena e Reggio Emilia

“L’impegno di Hpe Coxa sul fronte della innovazione e della ricerca tecnologica è incessante, così come è proficuo il suo rapporto col sistema universitario e, segnatamente, con l’Università di Modena e Reggio Emilia – spiega il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro – La creazione all’interno dell’azienda modenese di due nuovi avanzati laboratori, ‘ai Lab’ ed ‘e Lab’, muove in continuità con una linea di sviluppo aziendale che si appoggia su qualificate partnership, come quelle universitarie, aperte all’inserimento e valorizzazione di tanti giovani neolaureati. In particolare, il laboratorio ‘e Lab’ vede la convergenza degli sforzi di Hpe, Unimore e Università di Nottingham che partecipano congiuntamente ad un progetto di mobilità elettrica che ha già consentito ad un gruppo di giovani ingegneri di disegnare, progettare e costruire e realizzare un motore elettrico, ‘dimostratore’, unico che parteciperà al Campionato Formula Student, riservato annualmente a team universitari“.

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