Bologna: la datatronica a un bivio

Borse di studio della Camera di commercio per giovani informatici. Convegno il 27 gennaio (ore 15)

Quasi introvabili: sono i nuovi laureati con specializzazioni informatiche. Bologna è sede di una fitta trama di piccole e medie imprese che offrono beni e servizi in campo informatico, nonché di veri e propri hub di big data e analytics e imprese all’avanguardia nella progettazione, nel controllo, ottimizzazione e personalizzazione dei processi produttivi e logistici. Per prevenire il rischio di non cogliere opportunità di sviluppo economico così importanti, la Camera di commercio interviene con due iniziative.

Si inizia martedì 27 febbraio alle ore 15 a palazzo della Mercanzia con un incontro “Impresa chiama scuola”, che sarà aperto dal presidente della Camera di commercio, Giorgio Tabellini.

L’appuntamento a partecipazione gratuita  è dedicato  alle figure che possono giocare un ruolo importante nel trasmettere ai ragazzi le opportunità di una scelta universitaria ad indirizzo informatico: i professori che insegnano materie scientifiche, i referenti per l’orientamento e l’alternanza scuola lavoro, i dirigenti scolastici. Con loro si confronteranno direttamente coloro che vivono quotidianamente l’affannosa ricerca di figure introvabili ossia importanti imprenditori ed esperti in grado di fornire il panorama della situazione dal lato della formazione.

Nelle prossime settimane la Camera di commercio aprirà una selezione a favore di 100 studenti che al termine della maturità si iscriveranno ad informatica all’Università di Bologna.  A loro favore una borsa di studio di 1.000 euro per ogni anno della triennale, per un impegno complessivo di 300.000 euro. Criterio di selezione principale il voto di maturità e negli anni successi il numero di crediti formativi accumulati.

Per consultare il programma del convegno e i dettagli consultare il sito della Camera di commercio di Bologna