Il biometano fa bene all’agricoltura e all’ambiente

L’Italia è il primo mercato europeo per l’uso finalizzato all’autotrazione. Nuovo impulso al settore 

di Giorgio Costa

Agricoltura sempre più sostenibile con il biometano, energia che non inquina e valorizza le produzioni sui mercati, con ricadute positive sull’ambiente e sul benessere degli individui; specie dopo l’adozione del Dm 2 marzo 2018 rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo del comparto biogas/biometano.

In questo contesto, l’Italia è il primo mercato europeo per uso di metano per autotrazione e sono attivi (dati Gse 2015) 1555 impianti biogas in esercizio di cui 1375 alimentati esclusivamente da produzioni e sottoprodotti agricoli;  la Lombardia, regione leader, conta 498 impianti complessivi, seguita dal Veneto (233 di cui 217 “agricoli”), Emilia-Romagna (205 – 184).

Del tema si è parlato a Bologna nel corso del forum “A tutto biometano. Agri.Bio.Mobility la nuova filiera agroindustriale per il trasporto sostenibile” a FICO Eataly World insieme ad aziende agricole, fornitori di tecnologie, società di consulenza, aziende di trasporto pubblico, società agroalimentari, enti e istituzioni. L’evento è stato organizzato dalla Confederazione Generale dei Bieticoltori italiani, che riunisce le due associazioni storiche Anb (Associazione nazionale bieticoltori) e Cnb (Consorzio nazionale bieticoltori). Il decreto appena entrato in vigore incentiva soprattutto la produzione di biometano avanzato, ossia quello generato principalmente dalla digestione anaerobica di sottoprodotti agricoli, agroindustriali e frazione organica della raccolta differenziata. “Occorre ora costruire attorno una nuova filiera agroindustriale – ha spiegato il presidente di Anb Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldirivolta all’autotrazione a biometano, che sappia dare impulso alla realizzazione di nuovi impianti e al contempo trasferire conoscenze e tecnologie all’avanguardia, per raggiungere nel Paese la massima qualità e capacità produttiva. Un’opportunità da saper cogliere, per incrementare il reddito degli agricoltori, migliorando anche la sostenibilità ambientale delle produzioni“.

L’obiettivo, come spiega Gabriele Lanfredi, responsabile progetto “Agri.Bio.Mobility” e a.d. di Bietifin, è quello di dare vita a una piattaforma di scambio tra le aziende agricole produttrici di biogas/metano, la logistica su gomma e le imprese che puntano alla sostenibilità come fattore distintivo della loro attività; il futuro del biometano quale biocarburante avanzato dipende anche dalla capacità delle aziende agricole di valorizzare la produzione all’interno della nuova filiera.

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