Mind the gap l’app bolognese che aiuta a mantenere le distanze

La startup Builti ha messo a punto Mind the gap, la prima app di Production Health Distancing già adottata da diverse multinazionali. Il supporto di EmiliaRomagnaStartUp

di Mara Cinquepalmi

Mantenere le distanze è, insieme al lavarsi spesso e bene le mani, una delle misure che abbiamo adottato in questi ultimi mesi e che ci accompagnerà anche nei prossimi. Non è facile, però, prendere le misure (è proprio il caso di dire), ma una startup bolognese ha messo a punto una App che può essere d’aiuto soprattutto negli ambienti di lavoro. Si chiama Mind the gap ed è la soluzione sviluppata da Builti, la start up supportata da EmiliaRomagnaStartUp, che avvisa i lavoratori sulla distanza da tenere tra colleghi e quanti lavorano in azienda. E’ una app di production health distancing che funziona soltanto con un telefonino e un QR-Code. “Noi facciamo tecnologia per la sicurezza – racconta il ceo di Builti, Enzo Castellanetae ci siamo “riconvertiti” a fare la app. La prima opportunità è arrivata due mesi fa con un grande cliente”.

Builti prima di Mind the Gap l’app

Builti, infatti, nasce come spin-out e opera nello sviluppo, applicazione, e gestione dei sistemi di diagnostica strutturale a supporto dell’ingegneria civile e del restauro. Una delle sue prime creature è RE.SIS.TO, un portale per la verifica della vulnerabilità sismica. Guarda il video  per saperne di più con intervento di Enzo Castellaneta, co-founder di Builti

Ora, però, mette a disposizione le tecnologie della sicurezza nel campo della sanità pubblica. Una delle questioni sollevate dalle aziende per la ripartenza riguarda proprio la sicurezza e il distanziamento.

Mind the Gap, il video illustrativo

Mind the gap, traccia i contatti degli utenti, in questo caso i lavoratori dell’azienda, rispettando la privacy grazie a una gestione esterna della piattaforma. Se qualcuno risulta successivamente positivo al Covid 19, la app permette di ricostruire la mappa dei contatti.

 

I dati raccolti sul telefonino – spiega ancora Castellaneta – vengono raccolti dalla consolle, il datore lavoro li vede e avvisa le persone per predisporre misure ad hoc. Lo scopo è evitare la propagazione del virus in azienda. Avere una app di questo tipo per un’azienda è un vantaggio competitivo”.

Aggiunge poi il “papà” di Mind the gap. “Lavoriamo su aziende che hanno bisogno di un’azienda software che faccia proprio questo, ma la complessità è lavorare con tanti tipi di telefonini”.

Chi cerca MIND THE GAP

Alla startup bolognese si sono rivolte “centinaia di aziende mediamente grandi, da 500 a più di mille lavoratori”. Per Castellaneta “essere stati contagiati per primi è stata una sfortuna, ma in questo caso abbiamo fatto da apripista. Le multinazionali usano la app in Italia per poi portarla all’estero. Siamo davanti a un cambiamento epocale, forse il virus si sconfigge con la tecnologia, e cambia anche il modo di lavorare”, aggiunge il ceo.

Ha fatto molto discutere che il Governo abbia scelto una app per la mappatura dei contatti. In molti hanno messo in guardia dall’uso dei dati personali che l’app potrebbe fare. “Non esiste la privacy – spiega Castellaneta – ma esistono livelli di privacy. In questi casi bisogna fidarsi”. Per Castellaneta “l’app oggi è una soluzione, ne faranno tante, ma è occasione per ripensare tanti aspetti perché introdurrà un concetto importante, cioè che bisogna affidarsi a uno strumento digitale per la gestione dell’emergenza. Le nostre informazioni devono diventare fluide, il telefonino è diventato una parte importante dei nostri processi”.  Intanto, Mind the gap piace, funziona e Castellaneta lancia un invito alla Regione Emilia-Romagna nel caso volesse usarla: “Noi ci siamo!”

Massimo Bava, presidente e cfo Builti s.r.l. presenta la genesi di Mind the Gap e il funzionamento della prima app di social distancing per il mondo produttivo e aziendale. Video al sito 

L’intuizione è soluzione per le problematiche Covid-19 per mettere il digitale al servizio delle aziende nella fase della ripartenza.

Builti prima e oltre Mind the Gap

E’ una  startup nata con l’intento di semplificare l’esperienza degli ingegneri e professionisti del mondo delle costruzioni e infrastrutture, fornendo all’utente la possibilità di elaborare verifiche speditive e analisi su fabbricati, su un unico portale, in modo veloce, sicuro e semplificato. In meno di un anno, dicono  dall’azienda “abbiamo avuto l’onore di essere premiati con il premio Innovazione Smau 2019 dedicato alle start up italiane insieme al nostro partner Enel Green Power, e siamo stati insigniti del prestigioso SEAL of Excellence da parte della Commissione Europea“.  

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