Si completa il Biomedical Village Mirandola

tecnopolo Mirandola

Apertura di nuovi laboratori di impresa, uffici per start up e spin-off per il ‘Biomedical Village’ di Mirandola (MO). Dalla Regione 800mila euro per innovazione, ricerca e formazione di nuove competenze

Nuovi spazi per laboratori d’impresa, uffici per startup e spin-off tecnologicisale riunioni e ambienti di lavoro moderni e funzionali da condividere in coworking, con una superficie complessiva di 3.400 metri quadrati (2.400 per l’incubatore ‘TPM Cube’ e 940 metri quadrati per il Tecnopolo ‘Mario Veronesi’).

Il Biomedical Village

Con questi lavori effettuati negli edifici ‘TPM Cube’ e per l’ampliamento del Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola  si realizza un vero e proprio villaggio della conoscenza e dell’innovazione, che comprende anche l’Istituto Tecnico Superiore ‘Nuove tecnologie della Vita’. Reso possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 1,7 milioni di euro, di cui 812 mila dalla Regione.

L’inaugurazione è stata seguita dalla tavola rotonda “Innovazione e competenze: sfide future del distretto biomedicale”. L’ampliamento del Tecnopolo si colloca all’interno dell’attività di ‘Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio’, promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

Un’azione che mira a rafforzare il distretto biomedicale mirandolese – che comprende principalmente la zona intorno a Mirandola e comuni limitrofi, nell’area nord della provincia di Modena- grazie a progetti di ricerca e sviluppo, percorsi di formazione e all’attrazione di nuove idee e nuove competenze, anche internazionali.

Tra i compiti del Tecnopolo, che rappresenta la punta di diamante del Biomedical Village, oltre alla ricerca, sviluppo industriale e formazione, c’è quello di generare e facilitare percorsi di innovazione per le imprese e per tutti i soggetti coinvolti nella creazione di nuovi prodotti, processi e servizi in ambito biomedicale.

Si tratta di un polo di eccellenza nel panorama italiano e internazionale che ha dimostrato il proprio ruolo strategico anche durante l’emergenza Covid-19, riorganizzandosi e diventando laboratorio nazionale accreditato per i test di verifica qualitativa di dispositivi di protezione individuali. Il Tecnopolo ha ricevuto oltre 900 domande da parte di aziende, istituti e soggetti pubblici e testato più di 400 materiali per produrre mascherine chirurgiche.

È gestito dalla Fondazione Democenter-Sipe: Centro di ricerca e di innovazione accreditato alla Rete dell’Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna e per la sua realizzazione sono stati investiti oltre 4,2 milioni di euro, 3,8 dei quali messi a disposizione dalla Regione

Il Tecnopolo ‘Mario Veronesi’ di Mirandola


Il laboratorio di ricerca Tecnopolo TPM “Mario Veronesi” di Mirandola, nato nel 2015, mette a disposizione delle imprese principalmente del comparto biomedicale, ma anche cosmetologico e agro-alimentare, servizi di alto livello per la ricerca applicata, lo sviluppo industriale e la convalida di prodotti, oltre che consulenze per la formazione continua di tecnici e ricercatori.
Porta di accesso privilegiata alla Rete Alta Tecnologia, opera in connessione con la sanità provinciale e regionale e in collegamento con network nazionali ed internazionali.
È organizzato su un modello integrato fatto di ricerca, servizi avanzati, formazione e incubazione presso il TPM Cube. Si caratterizza per la capacità di risolvere problematiche altamente complesse tramite analisi biologiche e di
biocompatibilità, analisi di performance, test specifici e su misura dei richiedenti, adottando protocolli che tutelano la riservatezza e la proprietà intellettuale dei progetti o ricerche affidati. In collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, gestisce i laboratori di tossicologia e proteomica, microscopia applicata e biologia cellulare, analisi chimico/fisiche.

rete tecnopoli
La rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna


In Emilia-Romagna è attiva una Rete di 10 infrastrutture, dislocate in 20 sedi su tutto il territorio regionale, che ospitano e organizzano attività e servizi specializzati a supporto dell’innovazione delle imprese, delle persone e del territorio.
La Rete dei 10 Tecnopoli dell’Emilia-Romagna è una delle componenti fondamentali dell’ecosistema regionale dell’innovazione, coordinato da Attrattività Ricerca Territorio (ART-ER), società consortile dell’Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e
l’internazionalizzazione del territorio. I Tecnopoli sono stati finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 e da contributi regionali. Le attività dell’ecosistema regionale dell’innovazione sono finanziate con il Fondo europeo di sviluppo regionale 2014- 2020.

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