La Camera di commercio Bologna, una “mamma” per le imprenditrici mamme

imprenditrici donne

Dedica un milione di euro la Camera di commercio di Bologna alle imprenditrici che diventeranno mamme nel 2020

di Giuseppe Sangiorgi

La Mercanzia crea un percorso di sostegno per aiutare le imprenditrici nelle spese necessarie per conciliare i tempi di vita e lavoro e non abbandonare l’attività imprenditoriale. La Camera di commercio di Bologna stanzia quindi con specifico e innovativo bando un milione di euro per le imprenditrici bolognesi mamme nel 2020, dal 1 gennaio al giorno di invio della domanda. 

“Abbiamo voluto riservare un fondo alle imprenditrici che diventeranno mamme quest’anno – ha spiegato Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna Gestire un’impresa richiede un impegno costante, ogni giorno a qualsiasi ora. Farlo con un neonato è una avventura tanto bella quanto impegnativa. Il nostro obiettivo è riconoscere e valorizzare le imprenditrici, non farle sentire sole, fornire loro un aiuto concreto: un milione di euro per rendere la loro vita più facile a casa e in impresa. E’ uno stanziamento importante sul bilancio camerale – ha aggiunto Veronesi – che sottolinea il valore attribuito al lavoro dalle donne imprenditrici. Ritengo che sia il primo intervento di questo tipo in Italia da parte di una Camera di commercio”.

La presentazione

Alla presentazione del progetto, con il presidente Veronesi le consigliere della Camera di commercio Donatella Bellini che ha sottolineato “il gesto di democrazia paritaria”, Rita Ghedini che ne ha evidenziato il “carattere innovativo e la sperimentalità”, Maria Vittoria Pegoli che ha lodato “il valore dato al lavoro dall’intervento”. Con loro hanno presenziato il segretario generale della Camera di commercio Giada Grandi e il vicesegretario Giuseppe Iannacone.

Il bando per le imprenditrici: le forme di sostegno

Con i contributi a fondo perduto della Camera di commercio ogni imprenditrice neo mamma nel 2020 potrà ricevere fino a 12.500 euro per: aumentare l’organico dell’azienda, per far fronte alla sua minore presenza in ufficio; allestire postazioni di lavoro a casa, acquistando computer, portatili o notebook, stampanti, scanner,  attivare collegamenti internet ad alta velocità; attivare collaborazioni con temporary manager; coprire la metà delle spese sostenute per asili nido, baby sitter, baby parking.

Le domande potranno essere presentate da tutte le imprenditrici individuali, le socie amministratrici di società di persone, le legali rappresentanti o consigliere delegate di società di capitali, dal 14 settembre  al 16 ottobre 2020.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.bo.camcom.it

Una squadra allargata e un tutoraggio

Il contributo di un milione di euro per le neo mamme imprenditrici nel 2020 è stato preceduto dall’iniziativa Sei una mamma imprenditrice? Raccontaci la tua storia, con cui la Camera di commercio ha chiesto alle donne che hanno già vissuto questa esperienza di raccontarsi. Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, hanno raccontato la loro storia. 

A Bologna l’universo delle imprenditrici è forte di ben 38.929 donne.

Ecco in sintesi le testimonianze delle imprenditrici selezionate:

Ramona Casamento, Tecnotrade, società specializzata nella realizzazione di software: <Sono madre di cinque figli e imprenditrice. La richiesta che vorrei fare è quella di lavorare tanto sui servizi alle mamme e alle famiglie. Mi piace quello che faccio ma mi piace pure stare con la mia famiglia>.

Federica Frattini, Podere San Giuliano, agriturismo: <C’era un solo problema, mio figlio aveva la poppata alle 13:00 in punto… quante volte ho allattato mentre cucinavo con la sala piena. La forza di una donna sta in questo, nel non abbattersi mai di fronte alle difficoltà e trovare sempre una soluzione>.

Costanza Gagliano e Nicole Traini, Emmebo, rastrelliere per  passeggini: <Vorremmo dare l’esempio ai nostri figli dell’impegno che ci vuole a costruire qualcosa che non è soltanto per noi ma è anche per altri. Il lavoro come buon esempio>.

Annamaria La Pusata, Medil, società di costruzioni  <Sono grandi e tanti i sacrifici ma basta un dolce sorriso della mia bimba per farmi sentire una mamma imprenditrice invincibile>.

Claudia Beatrice Mosangini, 3000Ecosurvey, impresa che opera nella consulenza geologica ambientale:  <Essere madre: che “impresa”!>.

Myriam Passarini, Solettificio Savoia: <Non avevo nessuno che potesse aiutarmi a gestire il bimbo ma dovevo farcela! E così ho fatto frullare il mio cervello e mi sono rimboccata le maniche. Un vero imprenditore non può arrendersi!>

Emanuela Pugliese, Hotel Ristorante Emi: <Posso solo avvalermi di una buona capacità organizzativa, del sostegno dei miei familiari e della pazienza dei miei collaboratori>.

Irene Toni, Porca Vacca Soc. Agr. Coop Sociale, agrimacelleria: <Ho un bimbo di sei anni e con salti mortali, grazie anche a mio marito, ai nonni e ai bisnonni, posso conciliare il lavoro e la famiglia>.

Maria Traficante, After Cel, start up di cavi tecnologci per il settore aereo: <Il sogno mio e di mio marito è di creare un asilo all’interno della nostra azienda per poter dare lavoro a giovani che possano avere figli senza vivere le difficoltà che abbiamo avuto noi>.

Le testimonianze selezionate sono disponibili integralmente sul sito della Camera di commercio: www.bo.camcom.it assieme a tutte le informazioni sul contributo alle neo mamme.

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