People Mover, entro estate capolinea Stazione Bologna

Cinque chilometri su e giù lungo i 116 piloni tra il Marconi e il binario 15 della stazione dell’Alta velocità su via Carracci. E’ praticamente completato il People mover, la monorotaia stazione-aeroporto che aprirà i battenti, se tutto andrà per il verso giusto, attorno al 15 marzo del 2019. Finite le parti in cemento armato, lo sono quasi quelle in acciaio che costituiscono l’ossatura dell’opera, mentre una delle tre navette è già al suo posto alla stazione Lazzaretto di metà percorso, dove si trovano anche la centrale di trasformazione e la sala controllo dell’infrastruttura. Ora sta entrando nel vivo la fase dei test. Le prove sui mezzi saranno 24 e verranno condotte da giugno ad agosto. Contemporaneamente verranno svolte anche una sessantina di prove di sistema. A fine estate dovrebbe arrivare il necessario nulla osta della commissione ministeriale.

Sarà poi la volta delle prove di agibilità, previste dal 15 novembre di quest’anno al 15 gennaio 2019. Essendo il primo mezzo del genere a venire testato, il People mover verrà ‘trattato’ come una metropolitana leggera. A quel punto scatterà la fase di pre-esercizio, in cui le navette per tre mesi circoleranno vuote ma per il resto esattamente come se fossero in servizio. Se il ‘rodaggio’ andrà bene attorno alla metà di marzo il People mover accoglierà i primi viaggiatori.

Rita Finzi e Raffaele Donini

Il punto sulle opere in corso

I lavori per il People mover di Bologna sono arrivati all’88% della loro realizzazione, con il completamento del tratto Lazzaretto-aeroporto Marconi. Nel cantiere base di via Agucchi è stato fatto il punto sui lavori in occasione della visita dell’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini. “Siamo quasi al 90% della produzione ma abbiamo ancora circa un anno di lavoro”, ha detto Rita Finzi di Marconi Express. “Ora dobbiamo svolgere il complesso programma di test per la sicurezza”. La fase di pre-esercizio inizierà in autunno e terminerà la prossima primavera quando i primi passeggeri potranno salire a bordo. L’inaugurazione è prevista per marzo 2019.

 

Primo biglietto People Mover 8,50 Euro

Il prezzo del biglietto per salire sulla prima corsa del People mover di Bologna dovrebbe essere di 8 euro e 50 centesimi come ha spiegato ancora Rita Finzi. Questo l’adeguamento Istat previsto per la primavera 2019, in base agli accordi dall’entrata in esercizio della monorotaia. Per sostenersi finanziariamente l’opera, conferma Finzi, ha bisogno all’avvio di un milione di viaggiatori l’anno. Poi in base alle stime cresceranno “fino ad un massimo di un milione e 600 mila”. Rispetto alle previsioni iniziali non c’è stato lo sviluppo del Lazzaretto, dove il People mover doveva diventare un mezzo di trasporto anche per gli studenti universitari. “Cautelativamente nel piano economico-finanziario- sottolinea ancora Finzi- abbiamo azzerato l’apporto dell’utenza indirizzata al Lazzaretto. Confidiamo si riesca ad urbanizzare quest’area, attualmente siamo molto indietro. L’Università realizzerà comunque uno studentato e alcune aule. Confidiamo che l’amministrazione almeno realizzi le opere di urbanizzazione”.

Da giugno test per mezzi e sistema, poi via libera del Ministero

Totalmente automatizzato, il People mover non richiederà tanto personale per funzionare a regime. Tra le 25 e le 30 persone, spiega il direttore operativo lavori per quanto riguarda la tecnologia, Fabio Monzali. Il grosso dei lavori rimasti riguardano la tratta Lazzaretto-stazione, con il capolinea che tuttavia verrà ultimato entro l’estate. Fin qui, spiegano gli ingegneri che sovrintendono ai cantieri, tutti i lavori più a ridosso del centro urbano sono stati eseguiti di notte per non intralciare il traffico. “Abbiamo dato un impatto minimo sulla città, tanti non se ne sono neanche accorti”.

Per l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini, il People mover” è un valore aggiunto non solo per Bologna ma per tutta l’Emilia-Romagna. Sicuramente- dice- per un cittadino del milanese o dell’hinterland fiorentino prendere l’Alta velocità ferroviaria e in meno di un’ora o poco più di mezz’ora arrivare in stazione a Bologna e poi in sette minuti e mezzo arrivare al Marconi sarà un’opzione che credo prenderanno seriamente in considerazioni. L’aeroporto avrà un grande beneficio quando questo cantiere si trasformerà in un’opera realizzata”.

(Matteo Billi/Dire)

Fonte Agenzia Dire 

Interviste assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini e a Rita Finzi, presidente Marconi Express spa (a cura di Agenzia informazione e comunicazione della Giunta Regione Emilia-Romagna)