Il Covid-19 non ha fermato Robuschi

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La società parmense Robuschi ha continuato a lavorare per garantire i suoi servizi ai settori portanti del Paese e con nuovi prodotti si prepara a incrementare la penetrazione nel mercato  dei soffiatori volumetrici, che vale 2 miliardi di dollari.  Il gruppo Gardner Denver industrials segment, ora Ingersoll Rand, di cui fa parte il marchio Robuschi, ha chiuso il 2019 con un giro d’affari di 1.301,3 milioni di dollari e con un adjusted EBITDA di $296.6 milioni di dollari

Durante il lockdown Robuschi ha continuato a lavorare per offrire i suoi servizi alle imprese alimentari, chimiche e farmaceutiche, pilastri portanti del nostro Made in Italy durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. In particolare, nei processi di depurazione acque del settore alimentare i prodotti Robuschi hanno garantito la vendita di cibo in massima sicurezza per l’utente. Inoltre, nonostante le difficoltà rappresentate dal Coronavirus, Robuschi è riuscita a realizzare un innovativo gruppo soffiante: Robox Screw & Robox Lobe “evolving technologies”, che secondo le aspettative conquisterà importanti quote a livello mondiale di un mercato, quello dei soffiatori volumetrici, del valore di 2 miliardi di dollari e che secondo le previsioni arriverà a toccare i 3 miliardi entro la fine del 2024, aumentando a un CAGR del 6%.

L’analisi di Anca Dumitru

Spiega il direttore vendite Italia, Anca Dumitru: “Durante il lockdown Robuschi è stata una delle prime aziende a continuare l’attività introducendo un’organizzazione del lavoro basata sullo smart working e sull’applicazione di rigorosi protocolli per la sicurezza dei dipendenti. Grazie alle direttive della casa madre,  non abbiamo avuto problemi nella conduzione dei compiti. I due settori, produttivo e ricerca, non si sono mai fermati. Mentre si fornivano i servizi a settori essenziali del Paese, al tempo stesso la divisione della ricerca e sviluppo, lavorando da remoto, intensificava lo studio di nuovi prodotti che verranno lanciati sul mercato tra luglio e settembre 2020. Un grande sforzo che ha consentito di non avere battute d’arresto nonostante la drammatica pandemia e con questi nuovi prodotti Robuschi guarda al 2021 con una certa serenità”. 

La novità di Robuschi

Robox Screw & Robox Lobe “evolving technologies” è un gruppo soffiante totalmente innovativo che può racchiudere in sé due tecnologie: quella a vite e quella a lobi, che fino ad ora non erano mai state racchiuse insieme nello stesso package. Con questa soluzione, gli utenti avranno a disposizione una scelta più ampia in grado di soddisfare le esigenze dei vari processi industriali. La filosofia è quella di ampliare l’offerta con un unico gruppo. A questo si accompagna all’attuale gamma Robox, rivolto soprattutto agli utenti in settori quali il trattamento delle acque reflue, industriale, ambientale. La novità assoluta, rispetto ad altri prodotti simili, è rappresentata da una maggiore flessibilità, portata e un minor ingombro grazie ad un design innovativo. L’alta tecnologia va di pari passo con il risparmio. L’efficienza di questa macchina consente di abbattere i costi e di recuperare in poco tempo l’investimento fatto, e questo plus la rende estremamente competitiva sul mercato. L’azienda sta anche pianificando il lancio del nuovo gruppo Robox su tutte le taglie delle soffianti a lobi e a vite, che rappresenteranno quindi il futuro per l’azienda.

Il progetto ha già riscontrato un alto livello di interesse presso la clientela. Gli ordini stanno arrivando ancora prima del lancio: una prima consegna verrà effettuata in un impianto di depurazione acque civile nel Nord Italia, a Settembre, mentre altri ordini sono in fase di acquisizione. Solo in Italia pensiamo di concretizzare in breve tempo un aumento del giro d’affari di 1 milione di euro – continua Anca Dumitru –. L’innovazione e l’alta tecnologia di questo prodotto consentiranno a Robuschi di fare un salto in avanti sul mercato, conquistando posizioni e di recuperare almeno in parte il calo di fatturato previsto a chiusura di esercizio a causa dell’emergenza sanitaria”.

Robuschi oggi

Il marchio Robuschi ora è parte del gruppo Ingersoll Rand, a seguito della fusione tra le due multinazionali americane (Gardner Denver e Ingersoll Rand) avvenuta a marzo 2020. Gardner Denver a fine 2019 vantava 6.600 dipendenti e in particolare la divisione Industrials segment, di cui Robuschi fa parte, ha chiuso il 2019 con un giro d’affari di 1.301,3 milioni di dollari e con un adjusted EBITDA di $296.6 milioni di dollari. 

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