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Mauro Fabbretti ancora alla guida della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna

Mauro Fabbretti

Rinnovo delle cariche con la conferma alla presidenza di Mauro Fabbretti affiancato dal vice Secondo Ricci. Approvato il bilancio 2020: crescono per le banche socie impieghi (+11,9%) e raccolta (+14,9%), aumentano gli sportelli aperti.

Corposo ordine del giorno per l’assemblea della Federazione delle banche di credito cooperativo dell’Emilia-Romagna che a Bologna, nella sede di via Trattati Comunitari 17, oltre all’approvazione del bilancio 2020, ha provveduto all’elezione del consiglio d’amministrazione, del collegio sindacale e del collegio dei probiviri per il triennio 2021-2023.

Fabbretti presidente, Ricci vice

L’assemblea ha confermato alla presidenza Mauro Fabbretti, coadiuvato dal vicepresidente Secondo Ricci. Per entrambi si tratta del secondo mandato. Il nuovo consiglio d’amministrazione è costituito da Giuseppe Accorsi, Giancarlo Babbi, Enrica Cavalli, Graziano Massa, Corrado Monti, Francesca Mularoni e Andrea Rizzoli. Alla presidenza del collegio sindacale ci sarà Fabio Pula.

Il nostro impegno per i prossimi anni – osserva il presidente rieletto Mauro Fabbrettiè rafforzare ulteriormente la cooperazione di credito in Emilia-Romagna con iniziative finalizzate alla valorizzazione dei nostri principi e valori, per essere sempre più vicini alle nostre banche socie”.

Nel 2020 la Federazione ha compiuto 50 anni celebrati con un volume dedicato proprio ai valori caratteristici, agli eventi e ai protagonisti della nostra storia.

Quest’anno abbiamo assunto in Abi (Associazione bancaria italiana) la presidenza della sua commissione regionale – sottolinea Fabbretti – si tratta di un importante riconoscimento per il lavoro delle nostre banche. Siamo reduci da un anno difficile, caratterizzato dalla pandemia, ma anche da un anno di grandi sfide. E grandi sfide ci attendono anche d’ora in avanti. Un auspicio è l’allentamento dei vincoli normativi che potrebbe permettere alle nostre banche di avere ancora più capacità di azione nei territori”.

Federazione BCC: carta di identità

assemblea bcc

La Federazione delle Bcc dell’Emilia-Romagna è composta da 9 banche di credito cooperativo (oltre alla BSM) con 136.000 soci e 2.700 dipendenti. Questi istituti di credito hanno competenza nel 79% dei Comuni della Regione, in cui sono presenti con 384 sportelli, 19 in più rispetto al 2019.

Nel 2020 la raccolta si è attestata a 15 miliardi di euro (+14,9% rispetto al 2019), gli impieghi alla clientela sono arrivati a 12,5 miliardi (+11,9%).  L’indice di finanza geo-circolare, che misura quanti impieghi sono utilizzati all’interno del territorio in cui vengono raccolti i depositi dalle singole banche, è superiore all’80%. L’indicatore di solidità patrimoniale Cet 1 è di oltre il 18%, a fronte di una media del sistema bancario del 14,8%, e l’utile consolidato considerando le banche appartenenti alla Federazione è di 74,2 milioni di euro.

Nell’anno della pandemia – continua Mauro Fabbretti – le nostre banche socie hanno destinato un grande impegno al mantenimento dei servizi, che sono sempre stati assicurati, facendo leva sull’elevato grado di penetrazione nel nostro territorio. Si è rafforzato il rapporto tra le banche e i rispettivi soci e clienti. La vicinanza alle Pmi è testimoniata dai numeri relativi al credito, per il 24% agli artigiani, per il 22% al settore agricolo e per il 22% al turismo. Le Bcc si confermano istituti anticiclici e resilienti: mentre gli sportelli del sistema bancario calano nel complesso, i nostri aumentano. Mutualità, vicinanza e assistenza al territorio restano i nostri tratti distintivi”.

Notevole l’impegno per garantire liquidità nell’emergenza Covid

E’ di circa 3 miliardi di euro il valore dei finanziamenti per i quali è stata chiesta la moratoria, di 1,5 miliardi quello dei prestiti assistiti da garanzia statale. “In più – rileva il presidente – le nostre banche socie hanno effettuato interventi di mutualità per oltre 2 milioni di euro con donazioni a ospedali, associazioni ed enti assistenziali nei territori di rispettiva competenza di ciascuna banca”.

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