FIDER, il più grande Confidi dell’Emilia-Romagna

Vigilato da Banca d’Italia, FIDER nasce dalla fusione dei consorzi di Bologna e Rimini. Ha 25mila imprese associate, patrimonio netto di 30 milioni di euro. Oltre a facilitare l’accesso al credito delle imprese, erogherà finanziamenti diretti. Plafond di 100milioni euro per il credito fino a 100 mila euro per impresa

Con l’insediamento del nuovo CDA, dalla fusione di Confidi.net e Cofiter è nato Fider, operativo dal 3 novembre, che da subito si configura come il più grande Confidi della regione Emilia Romagna. Uno dei pochi a livello nazionale. Presidente, Marco Amelio (ex Cofiter), direttore Generale, Luigi Olivi (ex Confidi.Net). Un processo approvato lo scorso 26 agosto dalle assemblee straordinarie dei due Confidi e successivamente sottoscritta il 31 ottobre. Un’operazione win-win, concepita in una ottica di complementarietà, presidiata in tutti i passaggi da Banca d’Italia, da cui entrambi i Confidi erano vigilati, così come lo è l’attuale. Come spiegano i vertici, “in virtù della maggiore dimensione e del potenziamento patrimoniale, Fider potrà fornire risposte più adeguate alla clientela di quanto potrebbero oggi fare i due Confidi individualmente”. Con sede sociale a Bologna, direzione generale a Rimini, core business in Emilia-Romagna – guardando anche alle Marche – già nel nome, Fider, vi è un richiamo diretto al concetto di fiducia nel sistema istituzionale. Del resto, come rimarca il presidente Amelio, “accoglie le indicazioni della Regione Emilia-Romagna, che già dal 2017, con il Patto per il Lavoro, sollecitava gli accorpamenti territoriali”. Pensata prima della pandemia e dell’emergenza sanitaria economica, secondo Amelio l’aggregazione “rafforza la sua ragion d’essere. Permette infatti di raggiungere economie di scala e di implementare in maniera più incisiva la penetrazione nel mercato”.

Fider: il presidente Marco Amelio e il direttore generale Luigi Olivi

I numeri di Fider: 25 mila imprese

In prevalenza, commercio (45%), servizi (11%) turismo (10%), Fider si rivolge anche ai settori di industria, artigianato, agricoltura, senza dimenticare i liberi professionisti. Ambisce a rispondere ai mutamenti della società e dell’economia. La strategia prevede, come obiettivo dei prossimi 5 anni, il posizionamento sul versante adriatico di Emilia Romagna e Marche.  Il fatto che nasca durante l’emergenza sanitaria Covid-19, come precisa Amelio,è significativo di una prontezza e di un dinamismo al quale ci siamo già preparati in questi mesi, facendo iniziative congiunte”. E il presidente cita il prodotto ‘liquidità’ della scorsa primavera, su bando regionale, e il successivo Bonus Vacanze. La sfida è oggi ampliare ulteriormente la consulenza e la capillarità sul territorio. “Abbiamo intenzione di presidiare tutte le province di Emilia-Romagna e Marche”, conferma il direttore Olivi, che punta sul fatto che Fider “si presenta sul mercato con una esperienza consolidata sulla consulenza aziendale sulla finanza agevolata e sul sostegno delle aziende attraverso la concessione di garanzia al sistema bancario. Amplierà tuttavia la gamma dei prodotti offerti – anticipa – intervenendo anche con erogazioni dirette che saranno complementari e non sostitutive al sistema bancario”. Già si pensa ad erogazioni fino a 100 mila euro. E in un anno, il 2020, in cui è tornato all’attenzione delle istituzioni il lavoro autonomo, Olivi assicura che “è interesse e intenzione del nuovo Confidi operare per sostenere tutte le imprese e le partite IVA nei progetti di investimento o nelle necessità di liquidità soprattutto in questa fase, di pandemia, i cui pesanti risvolti – la chiosa del DG – si vedranno nel medio e lungo termine”.

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Vincenzo Colla, assessore allo Sviluppo Economico Emilia-Romagna

Soddisfazione dall’assessore allo Sviluppo Economico, Vincenzo Colla. “La fusione di Confidi.net e Cofiter permette di strutturare maggiormente e rinforzare la presenza sul territorio di un ente di intermediazione regionale fondamentale per le nostre imprese, a partire dalle PMI. Attraverso le garanzie per l’accesso al credito, in particolare in questo difficile momento storico, Fider può rappresentare certamente un riferimento imprescindibile per la tenuta di aziende e professionisti, ma i suoi servizi e consulenze diventano importanti anche per accompagnare gli investimenti in vista del rimbalzo economico, che ci aspettiamo nel 2021. Le operazioni di economia di scala, sempre sollecitate e sostenute dalla Regione, permettono in questo caso di creare un soggetto che per forza finanziaria e per competenza sia in grado di operare con qualità nel supporto finanziario”.

FIDER: la soddisfazione degli enti promotori

Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere ER

Il segretario generale di Unioncamere regionale, Claudio Pasini, puntualizza “il sistema camerale dell’Emilia-Romagna ha da sempre creduto e sostenuto i Confidi nella loro funzione di facilitazione dell’accesso al credito per le PMI. I tempi difficili che stiamo attraversando richiedono un rafforzamento dei Confidi e un ripensamento del loro modello operativo. Bene hanno fatto pertanto Cofiter, di cui Unioncamere Emilia-Romagna è socio promotore, e Confidi.net, a unirsi, dando vita al più grande confidi della nostra regione”. Parole confermate dai presidenti di Confcommercio Emilia Romagna, Enrico Postacchini, e Confesercenti, Dario Domenichini. “Si tratta di un’operazione di grande respiro – la sintesi Postacchini – soprattutto nel contesto economico attuale. Consentirà di supportare al meglio le imprese, grazie anche alla capillarità territoriale”. Da Domenichini uno sguardo al post pandemia. “Parliamo di un soggetto unico in Emilia-Romagna, fondamentale per la ripresa di commercio, servizi, turismo”.

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