Dai Confidi in rete, un miliardo di finanziamenti

il tavolo lavoro confidi

Per le PMI dai Confidi in rete, oltre 14 mila finanziamenti. 31.341 imprese socie e 295,252 milioni di garanzie erogate

Un miliardo e 33,989 milioni di euro garantiti tramite 14.241 finanziamenti, 31.341 imprese socie e 295,252 milioni di garanzie erogate: sono i numeri dei primi tre anni e mezzo di attività da parte di Confidi in rete Emilia-Romagna, promossa da 11 consorzi fidi della regione appartenenti a tutti i settori (agricoltura, artigianato, commercio e industria). In un contesto in cui si registra un calo dei finanziamenti alle piccole e medie imprese, i dati presentati dimostrano che “un ruolo importante lo abbiamo avuto“, rivendica in conferenza stampa il presidente di Confidi in rete Emilia-Romagna, Alberto Rodeghiero.

Confidi in rete: cosa significano

I confidi rappresentano uno strumento talmente importante che se ne accorgono sempre i territori in cui questi strumenti non ci sono o non funzionano“, aggiunge Rodeghiero. Vale anche per le calamità naturali, dalle alluvioni che si vedono anche in questi giorni ai terremoti: “Avendo sul territorio una rete di confidi che ha già una base strutturata e un patrimonio di garanzia– continua Rodeghiero- permette di intervenire nell’immediatezza, con la collaborazione indispensabile delle banche in un gioco di squadra“. Il sistema vive una fase di riorganizzazione e per Confidi in rete “un ruolo decisivo potranno svolgerlo le Regioni e le Camere di commercio“: per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, viale Aldo Moro “ha fatto una scelta lungimirante con l’istituzione recente di una sezione speciale del Fondo di garanzia, dedicata ai soli confidi, con una dotazione di oltre 6,5 milioni di euro“.

Alberto Zambianchi e i Confidi

I numeri illustrati “sono decisamente imponenti“, sottolinea il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, ma l’attenzione sul buon funzionamento del sistema di credito “deve rimanere alta“.  Infatti “si moltiplicano le criticità esterne“, dalla Brexit ai dazi, quindi “è necessario che le imprese che vogliono investire per innovare e crescere– avverte Zambianchi- possano trovare i finanziamenti di cui hanno bisogno“.

L’Emilia-Romagna continua a fornire indicatori migliori rispetto al resto del Paese, ma gli studi della Banca d’Italia “hanno anche posto l’accento sul rallentamento che sta interessando anche quest’area“, ricorda il direttore regionale Maurizio Rocca. C’è una prospettiva di “stazionarieta’” con l’aggiunta di “nubi molto fosche legate alle tensioni commerciali sui mercati internazionali e al rallentamento economia tedesca“, aggiunge il dirigente di Bankitalia: elementi che spingono a “non rilassarsi sugli allori, ad attrezzarsi e avviare iniziative per fronteggiare un futuro che potrebbe non essere cosi’ roseo“.

L’assessore regionale Andrea Corsini: il rapporto con i Confidi

Il rapporto con la rete dei confidi “era iniziato non benissimo, c’era una certa distanza perche’ i confidi rivendicavano giustamente un ruolo maggiore“, afferma l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini: ma “oggi, dopo un lavoro di confronto nel merito, quella distanza si e’ notevolmente accorciata se non annullata“. A questo punto, così, “possiamo dire che i confidi in questa regione rappresentano un tassello fondamentale per l’accesso al credito“, aggiunge Corsini. Di conseguenza, “l’auspicio e’ che chi verra’ ad amministrare la Regione dopo di noi possa portare avanti questa proficua collaborazione. E’ importante– sottolinea Corsini- perche’ i risultati economici dell’Emilia-Romagna, che come viene detto da tutti gli istituti di ricerca rappresenta il motore principale dell’economia italiana e uno dei principali dell’econonomia europea, si devono al lavoro di squadra“. (Pam/ Dire) 14:21 19-11-19 NNNN

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Il gruppo di lavoro: Pasini (Unioncamere ER), Corsini (Regione), Zambianchi (Unioncamere ER), Rodeghiero (Confidi in rete), Castrucci (Confidi)

Intervento di Alberto Rodeghiero

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