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Preoccupa il calo del credito erogato per l’artigianato

Marco Granelli

Dal Centro studi di ConfartigianatoImprese i dati sul credito erogato alle imprese artigiane fra il primo semestre 2018 e il primo semestre 2019

I dati elaborati dal Centro studi di Confartigianato Imprese registrano, a giugno 2019 (ultimo dato disponibile che mette a confronto il primo semestre 2018 e il primo semestre 2019), un totale di 33 miliardi di euro erogati a credito delle imprese artigiane in Italia, a fronte di oltre 730 miliardi di euro al totale delle imprese italiane, con una distribuzione territoriale che vede il Centro-nord assorbire l’83,5% del totale dei prestiti (oltre 27 miliardi di euro). Di questi, alle imprese artigiane dell’Emilia-Romagna, vanno 3,566 miliardi di euro, con una flessione del -10,6% rispetto ai dati registrati a giugno 2018.

A livello provinciale, a giugno 2019, in Emilia-Romagna troviamo Bologna, con 690 milioni di euro erogati a credito per le imprese artigiane (con un -11% rispetto ai prestiti a giugno 2018), Modena con 513 milioni (-11,5% rispetto a giugno 2018), Forlì-Cesena con 459 milioni (-11,1%), Reggio Emilia con 441 milioni (-9,6%), Parma con 405 milioni (-10,5%), Ravenna con 316 milioni (-11,3%), Rimini con 307 milioni (-11,3%), Piacenza con 250 milioni (-12,1%) e Ferrara con 186 milioni di euro (-10,1%).

Marco Granelli

“I dati rilevati in questo studio fanno emergere un trend davvero preoccupante – sottolinea Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna nonché vice presidente nazionale -. C’è un calo tendenziale, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, di oltre il 10% in tutte le province della regione. Le imprese artigiane possono crescere e creare lavoro solo se hanno i fondi per investire in attrezzature, macchinari, formazione e sviluppo del proprio business. Serve una presa di posizione per dare più centralità all’indispensabile ruolo dei Confidi e per aumentare la fiducia degli Istituti di credito nelle Mpmi. Su questo Confartigianato continuerà a battersi, a ogni livello, perché essenziale per le comunità e le imprese del territorio”.

La Confartigianato regionale, nel periodo precedente le elezioni regionali, ha consegnato ai candidati alla presidenza della Regione, un vademecum programmatico con le nostre proposte, elaborate attraverso un grande lavoro di condivisione nei territori. Riportiamo di seguito la parte dedicato al credito alle imprese.

Credito erogato per l’artigianato


Sul fronte del credito si rileva una situazione critica per le micro e piccole imprese. Le aziende di medie e grandi dimensioni nel tempo hanno potuto diversificare le proprie fonti di approvvigionamento finanziario, affidandosi a prestiti obbligazionari o altre soluzioni di capital venture, mentre le micro e piccole hanno mantenuto solo il mondo bancario come riferimento.
Tuttavia una iper-regolamentazione dovuta all’osservazione delle normative europee, la bassa marginalità delle operazioni a esse rivolte, e un potere decisionale sempre più lontano dai territori, hanno caratterizzato un’ulteriore riduzione dell’accesso al credito. Questo registra segni positivi solo per i finanziamenti a imprese medio-grandi, e continua a essere fortemente negativo per le imprese di piccole dimensioni (fino a 20 dipendenti) e per l’artigianato.
A complicare la situazione è infine giunta l’esclusione, dal Decreto Crescita, dell’articolo 36 della Legge Bassanini, che avrebbe attivato il sistema dei Confidi per crediti fino a 150 mila euro. Questo allarga la forbice fra quelle aziende che possono investire in ricerca e nella crescita della propria forza lavoro, e quelle che, pur avendo il potenziale per creare innovazione e posti di lavoro, rimangono al palo e non hanno prospettive di sviluppo.

Credito, le proposte in sintesi:

Incentivare la ricerca e lo sviluppo.
Creazione di un “voucher garanzia”.
Sostegno agli investimenti produttivi.

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