L’Emilia-Romagna al Vinitaly, frizzante e vivace

Tante iniziative: al via un progetto dell’Università di Modena e Reggio per migliorare i processi di filiera. La delegazione di Hema e Jd.com e sei imprese emiliano-romagnole che presentano la loro migliore produzione ai buyer cinesi. Assegnato il Premio Angelo Betti alla Fattoria Monticino Rosso per il lavoro di recupero e valorizzazione dell’Albana insieme all’attenzione all’ambiente. Ricco il fuori salone con la musica. 

Al Padiglione 1 c’è l’Emilia-Romagna in grande forma con uno spazio tutto nuovo chiamato ReGeneration, per ricordare l’orientamento all’innovazione e al cambiamento, verso un’offerta sempre più legata alla sostenibilità, al biologico ed all’esportazione in Paesi a forte potenziale di crescita dei consumi di vino.

L’assessore regionale Simona Caselli tra Pierluigi Sciolette presidente Enoteca regionale e il console economico commerciale a Milano della Repubblica popolare cinese, Li Shaofeng

Dice l’assessore regionale all’agricoltura , Simona Caselli della Regione Emilia-Romagna: “Subito tutti al lavoro con la delegazione dei buyer cinesi accompagnati dal Console cinese a Milano e da ICE e con la presentazione del nuovo piano di comunicazione di Enoteca Regionale”.

Sei imprese dell’Emilia-Romagna – Cantina S. Croce di Carpi e Cantina sociale Formigine Pedemontana (Mo), Tenuta Mara di San Clemente (Rn), Cantina Campana di Piacenza, Podere Batatta di Girolamo Satta di Bertinoro (Fc) e Cantina Barbaterre di Quattro Castella (Re) – hanno potuto far conoscere la loro migliore produzione ai buyer cinesi di Hema, il colosso nelle vendite alla grande distribuzione collegato al gruppo Alibaba, e di Jd.com azienda specializzata nella vendita online. L’incontro presso lo stand regionale, è servito anche per approfondire la conoscenza delle aziende e dei loro prodotti anche in vista di possibili futuri accordi commerciali ed è stato possibile grazie all’adesione delle imprese alla manifestazione d’interesse promossa dall’assessorato regionale all’Agricoltura.

Un’occasione che ha rinforzato la collaborazione tra Emilia-Romagna e Cina sancita anche dall’incontro tra l’assessore Simona Caselli e il console economico commerciale a Milano della Repubblica popolare cinese, Li Shaofeng, e che proseguirà alla prossima edizione di Cibus Parma (7-10 maggio 2018).  Uno scambio che parte dalla missione istituzionale in Cina, guidata dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, del novembre scorso in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo e che si è consolidata a marzo con il tour di quattro giorni della delegazione cinese dell’e-commerce Alibaba.

Nel rinnovato padiglione coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna è stato presentato il nuovo programma di comunicazione e del progetto ‘Turismo del vino’ per facilitare il contatto tra i ‘winelover’ e i produttori che vendono direttamente in azienda.   Sul sito dell’Enoteca regionale (dal tasto eventi) si può effettuare un tour virtuale del territorio regionale.

Sostinnovi è il progetto dell’Università di Modena e Reggio presentato nel corso di un convegno alla 52^ edizione di Vinitaly, cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, il presidente di Enoteca regionale, Pierluigi Sciolette e rappresentanti delle Università di Modena e Reggio, di Parma e del Crpv, il Centro ricerche produzioni vegetali di Cesena.  Finanziato con fondi Por Fesr, il progetto è pensato per migliorare i processi di filiera e i risultati possono essere applicati dalle aziende tramite sistemi di telerilevamento per stimare la produttività. Il tutto nell’ottica dell’economia circolare per utilizzare scarti di produzione per stabilizzanti e nuovi materiali per bioplastiche e materiali ceramici.  

La premiazione dei benemeriti Vinitaly 2018 “Premio Angelo Betti” ha visto come protagonista Luciano Zeoli della Fattoria Monticino Rosso di Imola,  condotta con il fratello Gianni, che ha ricevuto il riconoscimento per l’Emilia-Romagna.

L’azienda imolese, nata nel 1965, si sviluppa ora su 37 ettari di cui 20 vitati e si distingue per la costante attenzione all’alta qualità del prodotto.

L’assessore Caselli con Luciano Zeoli

Luciano Zeoli si è particolarmente distinto nel recupero, selezione e valorizzazione dell’Albana di Romagna – primo vino bianco italiano, già citato ed apprezzato in epoca bizantina, ad ottenere, nel 1987, la D.O.C.G.– proponendo tecniche di coltivazione e, soprattutto, di vinificazione in grado di esaltarne le naturali caratteristiche organolettiche.

Il lavoro svolto all’interno della “Fattoria Monticino Rosso” ha consentito di creare le condizioni per la “riscoperta” di questo importante vitigno che è stato interessato da una lunga crisi riconducibile, in particolare, alle difficoltà di preservarne le importanti componenti aromatiche e che possono invece contribuire alla conquista di nuovi estimatori e di nuovi mercati.

“Un’altra buona ragione che mi ha portata ad indicare Zeoli per il premio – aggiunge l’assessore Caselli – è il notevole impegno profuso per la riduzione dell’impatto della viticoltura sul territorio collinare e per la tutela – testimoniata anche dalla scelta di costruire una nuova cantina di affinamento completamente interrata e di preservare edifici di pregio presenti nel centro aziendale – di un paesaggio di altissimo valore storico ed ambientale”

Luciano Zeoli, classe 1962, di Imola, ha vinto il premio “Angelo Betti – benemeriti della vitivinicoltura italiana”, l’oscar enologico assegnato ogni anno ai grandi interpreti del mondo del vino e della vite italiani, che tradizionalmente viene consegnato nel giorno di apertura del Vinitaly, la rassegna internazionale del vino in programma a Verona dal 15 al 18 aprile. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna, ricordando che il prestigioso premio viene assegnato a un vitivinicoltore per ogni regione italiana, in base alle segnalazioni degli assessorati regionali all’Agricoltura, che indicano i nomi di coloro che con la propria attività imprenditoriale hanno contribuito allo sviluppo e al progresso del settore enologico e viticolo della propria regione e dell’Italia.

Luciano Zeoli con il fratello Gianni

Luciano Zeoli – informa Coldiretti Emilia Romagna – è titolare insieme con il fratello Gianni della fattoria del Monticino Rosso sulle colline imolesi, in provincia di Bologna, fattoria associata a Coldiretti e inserita nella rete delle fattorie di Campagna Amica, l’associazione promossa dalla stessa Coldiretti per la vendita diretta dei prodotti agricoli. Dagli anni Ottanta, Luciano ha affiancato il padre Antonio nell’aziende acquistata a metà degli anni Sessanta, rilevando l’antica tenuta di campagna dei conti Codronchi. L’azienda possiede 40 ettari di terreno di cui 23 a vigneti dai quali produce 11 etichette di vino di qualitàRicco il fuori salone con la musica di Casadei e Modena City Ramblers (Doc, Docg, Igp), puntando in prevalenza sui vitigni autoctoni: Albana, Pignoletto e Sangiovese di Romagna.

Appassionato di vigne e vino – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – Luciano ha sempre studiato tecniche, procedimenti e strutture per migliorare il prodotto finale e conquistare il consumatore. Nel Duemila ha realizzato la nuova cantina e, con particolare attenzione all’ecosostenibilità, ha realizzato una sala di fermentazione e una barricaia sotterranea armonicamente inserita nel paesaggio delle colline imolesi. Insieme ai nuovi impianti di vigneto e alle nuove strutture di vinificazione – ricorda Coldiretti Regionale – sono arrivati i primi riconoscimenti delle più importanti guide enologiche. È cresciuto così l’interesse dei mercati nazionali ed esteri e l’azienda, a conduzione familiare, ma a filiera completa, dalla coltivazione delle uve alla vinificazione e imbottigliamento, oggi affianca alla vendita diretta, anche la distribuzione in Italia e all’estero, dove esporta vino di qualità in più di dieci Paesi, tra i quali Giappone, Cina, Hong Kong, Germania, Svezia, Belgio e Stati Uniti.