Arriva la vespa samurai contro la cimice asiatica

Dalla Conferenza Stato-Regioni parere positivo ai decreti sull’impiego della vespa samurai per salvare i raccolti e sugli indennizzi agli agricoltori. L’Ue accoglie le richieste Emilia-Romagna: varato un regolamento ad hoc per le regioni colpite che aumenta il sostegno finanziario

Per salvare i raccolti italiani e garantire le forniture alimentari arriva il via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale della cimice asiatica, l’insetto killer che ha provocato lo scorso anno la strage nei campi con 740 milioni di danni a pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegi e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi.

Lotta biologica per prevenire gli attacchi alle coltivazioni e via libera alle misure necessarie a sbloccare gli 80 milioni di euro di aiuti per i danni del 2019. E’ arrivato dalla Conferenza Stato-Regioni il via libera alla riproduzione e diffusione della vespa samurai e alle misure di emergenza necessarie per concedere agli agricoltori gli 80 milioni di euro di indennizzi stanziati dal Governo.

La Conferenza Stato-Regioni ha dato parere favorevole ai due decreti che permetteranno di intervenire a favore delle imprese agricole per prevenire e contenere i danni da cimice asiatica della stagione in corso e indennizzare quelli subiti nel 2019.

Per quanto riguarda il ricorso alla lotta biologica attraverso l’introduzione della vespa samurai come antagonista della cimice, “l’Emilia-Romagna è pronta”, annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, ricordando che “la Regione ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente e presidiato in sede di Conferenza delle Regioni perché non ci fossero ulteriori ritardi nel dare via libera al decreto. Il Servizio Fitosanitario regionale, in collaborazione con una rete di laboratori, ha lavorato in autunno e in inverno per la raccolta delle ovature di cimice asiatica che servono alla riproduzione della vespa samurai. Siamo nei tempi per fare i lanci a grande scala a metà giugno, quando ci saranno le deposizioni delle nuove uova dalla cimice”.


Prosegue l’assessore “È grazie a questo lavoro, che il parere è stato inserito d’urgenza nell’ordine del giorno della Conferenza di oggi; si rischiava altrimenti di andare alla successiva convocazione e perdere tempo prezioso. Siamo pronti a partire e a dare risposta agli agricoltori che attendono gli indennizzi nei tempi più rapidi– commenta Mammi-.  Le risorse a disposizione sono quelle stanziate dal Governo nell’ultima Finanziaria, ovvero 80 milioni di euro che andranno tutti a copertura dei danni accertati l’anno scorso. Siamo stati la prima Regione a dichiarare lo stato di calamità e a trasmettere a fine gennaio al Ministero la delimitazione delle zone colpite dai danni della cimice asiatica. Oggi – conclude Mammi – siamo in attesa della pubblicazione del decreto con la dichiarazione dello stato di calamità nazionale e la delimitazione di tutte le aree colpite anche nelle altre regioni. Abbiamo già predisposto la procedura on-line semplificata per la presentazione delle domande da parte delle aziende senza recarsi fisicamente negli uffici”.

Vespa samurai: ok dalla Conferenza Stato-Regioni

I due atti approvati sono il decreto del ministero dell’Ambiente su “Criteri per la reintroduzione ed il ripopolamento delle specie autoctone e per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone”, in attuazione al decreto del Presidente della Repubblica 102 del 5 luglio 2019.  Una volta pubblicato, il decreto consentirà alle Regioni di attivare la procedura per riprodurre e immettere nei campi la vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica. È quindi un passo in avanti per la lotta biologica alla cimice asiatica, l’unica forma che nel medio periodo potrà davvero contrastare il proliferare dell’insetto e ridurne quindi i danni.
Il secondo decreto sulle “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e il contrasto della cimice asiatica”, previa trasmissione alla Commissione Europea da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, consentirà l’avvio delle procedure di indennizzo dei danni agli agricoltori una volta pubblicata la delimitazione e la dichiarazione di stato di calamità nazionale. Gli 80 milioni di euro stanziati con l’ultima finanziaria saranno interamente destinati agli indennizzi dei danni del 2019. In base alla normativa europea gli indennizzi potranno scattare quando il danno supera il 30% della Produzione lorda vendibile aziendale riferita al settore vegetale. Il Ministero rimborserà fino all’80% del danno accertato./OC

cimice asiatica e vespa cinese
Cimice asiatica e vespa cinese

Dall’Ue un regolamento ad hoc per le regioni colpite che avranno più risorse 

Dopo il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni ai due decreti ministeriali per i primi indennizzi statali e l’avvio della lotta biologica contro la cimice asiatica, l’insetto killer che da qualche anno sta imperversando in vaste aree del nord Italia, in primis l’Emilia-Romagna, è arrivato anche l’auspicato sostegno finanziario dell’Europa per la prevenzione e il risarcimento dei danni alle colture, soprattutto pere, mele, pesche e kiwi.  

Lo ha deciso la Commissione Ue che, accogliendo le pressanti sollecitazioni sia del  Governo italiano, sia della Regione Emilia-Romagna, anche attraverso l’associazione  Areflh, la rete europea delle regioni e dei produttori di ortofrutta,  ha varato un atto esecutivo, valido solo per le Regioni italiane colpite dalla cimice (tutto il nord, a esclusione della Valle d’Aosta), che, grazie all’attivazione dell’articolo 221 del Regolamento per le organizzazioni comuni di mercato (Ocm), permette di introdurre misure straordinarie.  

Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Ue il 31 marzo, consente di incrementare, nell’ambito dei programmi operativi delle Organizzazioni dei produttori (Op), le risorse finanziarie per la gestione dell’emergenza dovuta alla cimice asiatica.

Si tratta di un grande risultato– sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammiottenuto grazie al lavoro condotto sin da subito dalla Regione attraverso il Ministero dell’agricoltura e la rete Areflh, che ci ha consentito di avere una interlocuzione diretta con la Commissione. Un altro importante tassello che si va ad aggiungere agli altri due provvedimenti in corso di approvazione a livello nazionale per il lancio della vespa samurai, il nemico naturale della cimice asiatica, e per l’avvio della procedura per la presentazione delle domande di risarcimento dei danni”.

“Siamo e saremo a fianco dei produttori- prosegue Mammi- che soprattutto nel 2019 hanno subito perdite davvero ingenti e in questi giorni stanno pure soffrendo per i danni delle gelate tardive. Se dopo l’istruttoria delle domande, l’entità del risarcimento richiesto sarà superiore alle risorse stanziate in Finanziaria, ci impegneremo con il governo perché tutti siano adeguatamente compensati. Per quanto ci riguarda continueremo a investire importanti risorse per aiutarli a dotarsi di sistemi di protezione delle colture più efficienti e per sostenere gli studi e le ricerche scientifiche per individuare armi più efficaci nella lotta contro la cimice”.

Il provvedimento  dell’Ue: cosa prevede

Sono due le principali novità introdotte dal provvedimento comunitario, adottato secondo una particolare procedura utilizzata pochissime volte in passato, a testimonianza dell’importanza dell’intervento. La prima novità consiste nello stanziamento di un fondo aggiuntivo dello 0,4% del valore della produzione commercializzata (VPC),  specificatamente dedicato a sostenere le iniziative di contrasto alla cimice. Un fondo che si aggiunge a quello già disponibile nei programmi operativi delle Op per le misure di prevenzione e gestione delle crisi.

Per la prima volta è inoltre prevista la possibilità di utilizzare queste risorse aggiuntive per costituire il capitale iniziale dei fondi di mutualizzazione delle Op e per l’indennizzo dei danni.

Sale dal 50 al 60% il contributo interventi di prevenzione

L’altra importante novità del regolamento varato dalla Commissione Ue riguarda l’aumento dal 50% al 60% della percentuale di aiuto per gli interventi di prevenzione dei danni da cimice inseriti nei Programmi operativi delle Op. Interventi quali ad esempio l’installazione nei frutteti di reti antinsetto per proteggere la frutta.

Lotta al flagello cimice asiatica

La“cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa – sottolinea la Coldiretti – per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. Una vera emergenza per il nostro sistema produttivo perché capace di colpire centinaia di specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni che hanno colpite ben 48mila aziende agricole.

La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi praticamente con tutto, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. Il via libera alla vespa samurai, un insetto antagonista delle dimensioni di poco più di un millimetro, apre dunque – conclude la Coldiretti – nuove prospettive anche se ci vorrà tempo prima di avere risultati significativi.

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