Guidi, tre settori per 50 anni di successi

gruppo guidi

Fondata nel 1968 l’azienda romagnola Guidi è leader nel settore avicolo, ortofrutta ed energia

di Lisa Bellocchi

“L’eccellenza si raggiunge soltanto con scelte che mettono al primo posto salute e ambiente”. La Società Agricola Guidi festeggia i 50 anni di vita e di successi commerciali con la consapevolezza di avere raggiunto l’obiettivo di eccellenza cercata.

Giancarlo Guidi Fondata nel 1968 da Giancarlo Guidi assieme alla moglie Fausta Nicolini, l’azienda di Roncofreddo vede oggi alla guida anche i figli Roberto e Ivana e l’ingresso in ditta dei nipoti.

Il Gruppo Guidi è strutturato in tre aree.

Innanzitutto, la Divisione Zootecnica, dedicata alla produzione avicola, poi la Divisione Ortofrutta, specializzata nelle albicocche, infine la Divisione Energia. In ciascuna l’imprenditore romagnolo e la sua famiglia hanno perseguito il massimo dei risultati salutistici ed ambientali.

Guidi, settore avicolo: certezza in etichetta

A conclusione di un processo avviato nel 2012, all’Agricola Guidi possono affermare con orgoglio che già dal 2014 che polli, tacchini, capponi, faraone e galletti (6 milioni di capi prodotti in un anno) sono allevati senza l’uso di antibiotici.

Guidi, dal 2016 questa fondamentale informazione è stata inserita in etichetta.

Il risultato, primo in Italia, è stato ottenuto migliorando l’ambiente nel quale i volatili vivono. Tutto è sottoposto a frequenti controlli di qualità, volontariamente adottati e regolarmente certificati.

Guidi, settore ortofrutta: albicocche d’autore

guidi roncofreddo Il gruppo Guidi si è specializzato nella produzione di albicocche: un frutto “difficile” da lavorare, che però è sempre più apprezzato sul mercato. Dalla primavera dello scorso anno, il centro operativo è nel grande magazzino Albisole, a Carpinello di Forlì. L’ampia struttura, che si apprezza anche percorrendo l’autostrada A14, si estende su 15.600 metri quadrati; al suo interno lavorano una sessantina di addetti, impegnati nelle attività di stoccaggio, lavorazione, confezionamento e spedizione dei circa 40mila quintali di albicocche prodotti nei 350 ettari del Gruppo presenti in Romagna.

Roberto Guidi, responsabile commerciale del Gruppo, è soddisfatto dell’ultima campagna, anche se le quantità hanno scontato il disagio delle gelate di marzo; è soddisfatto perché con la campagna 2018 sono state messe in commercio le prime produzioni certificabili a “residuo zero”.

Il percorso che ha portato a fare della Divisione ortofrutta Guidi una divisione praticamente monoprodotto è partito nel 2008. Da allora sono state progressivamente eliminate le produzioni di pesche, nettarine, ciliegie ed uva, puntando tutto sulle albicocche.

 Nuove varietà sono state selezionate per garantire da maggio a settembre l’approvvigionamento alla Grande Distribuzione; ad essa è destinato l’80%  delle albicocche prodotte annualmente, che il fondatore cavalier Guidi spera di portare a 100.000 entro il 2021, aumentando da 7 a 15-20 milioni di euro il fatturato di settore.

Tra le novità 2018 – prosegue Roberto Guidi- tre varietà di albicocche rosse, di cui il Gruppo è depositario in esclusiva, commercializzate con il marchio Rubysole. Altre tre saranno prodotte l’anno prossimo, insieme ad una nuova varietà di susine Susysole, anche queste a “residuo zero”.

L’assunto che l’eccellenza si ottiene solo attraverso la cura per la salute e l’ambiente è confermato in tutte le procedure del comparto ortofrutticolo. Guidi ha sottoscritto il protocollo Global G.A.P., creato dall’Eurep (Euro Retailer Produce Working Group), che riunisce alcune tra le più importanti catene commerciali straniere, per garantire ai consumatori metodi di produzione agricola sani e sicuri.

Lo stabilimento di Carpinello ha moltiplicato l’impegno ambientale dell’Agricola Guidi. Realizzato grazie a un investimento complessivo di 11 milioni di euro, esso è dotato di un impianto fotovoltaico capace di produrre 1 milione 250mila kilowatt all’anno, il doppio del fabbisogno energetico interno, evitando così emissioni di CO2. Già dal 2009 l’obiettivo di produrre autonomamente l’energia necessaria al funzionamento degli impianti industriali aveva fatto realizzare impianti fotovoltaici negli stabilimenti aziendali.

Attualmente il Gruppo produce 18 milioni di kW all’anno, che soddisfano largamente il fabbisogno energetico interno di 4,5 milioni di kW.

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