Con la Rosetti Marino i superyacht fino a 100 metri “nascono” a Ravenna

Investimento di 10 milioni da parte della Rosetti Marino per realizzare un capannone coperto da 120 metri. Esordio di successo per il primo superyacht realizzato: l’RSY 38m EXP M/Y ‘Emocean’ esposto al Cannes Yachting Festival 2021, il più importante salone nautico di categoria 

di Giorgio Costa

Un nuovo capannone coperto, per un investimento di circa  10 milioni di euro, che serve a costruire e riparare superyacht fino a 100 metri di lunghezza. La nautica è uno dei settori di diversificazione delle attività del Gruppo Rosetti Marino, cantiere navale di Ravenna, specializzato soprattutto nella costruzione di navi d’appoggio e offshore (supply e anchor vessel, rimorchiatori, ferry e piattaforme). Ma ora con il nuovo capannone si amplia decisamente il raggio di operatività dell’azienda che punta su yacht di grandi dimensioni. Realizzato ed esposto al Cannes Yachting Festival 2021 un Explorer da 38 metri, stazza di 430 GT, scafo d’acciaio e sovrastruttura in alluminio, una nave in grado di affrontate qualsiasi condizione di mare,  è stato annunciato l’avvio della costruzione di una seconda unità dalla Rosetti Superyachts nel cantiere di San Vitale. 

La decisione di iniziare la costruzione rappresenta un importante investimento da parte della proprietà, che crede sempre più nel futuro della cantieristica italiana e in nella propria capacità di costruire imbarcazioni di appeal per la clientela mondiale” afferma Ermanno Bellettini, presidente e ceo di Rosetti Superyachts (controllata al 100%) .

Poi c’è il progetto da 65 metri, il nome dello scafo è Orca, sviluppato dalla Meccano di Trieste, in grado di soddisfare i clienti di alto livello che vedono nel made in Italy la risposta primaria alle loro esigenze di qualità e di estetica. Clienti che sono per la gran parte europei in quanto il mondo del lusso asiatico è più interessato agli aerei che non alle imbarcazioni. Il capannone sarà realizzato ex novo ma adiacente a un edificio già esistente che avrà al primo piano la zona carpenteria, al secondo uno showroom con i mock-up, cioè il modello, in scala 1:1 dell’ambiente interno della barca, e al terzo piano gli uffici, con le vetrate di affaccio sullo yacht in realizzazione.

I progetti in campo per Rosetti Marino i superyacth 

Ermanno Bellettini, ceo di Rosetti Superyachts (Rsy), è profondo conoscitore del gruppo, in cui lavora da 22 anni. “A fine 2018 – dice Bellettini – abbiamo chiuso il contratto di vendita per un explorer di 38 metri. L’armatore è europeo e ha appena consegnato lo yacht”. Nel frattempo, come accennato, “è stato messo nero su bianco il progetto per realizzare Orca, una barca da 65 metri full custom. E quando avremo il primo ordine per questo tipo di yacht, che verrà realizzato in 36 mesi, su cui c’è interesse nonostante le difficoltà create dalla pandemia, saremo partiti con la costruzione del capannone da 120 metri per il quale serviranno 14 mesi di lavoro“.

Le novità tecnologiche per i propulsori

Le innovazioni tecnologiche in cantiere riguarderanno anche i propulsori. Infatti, se per il 398 metri si procederà con un classico motore alimentato a diesel, per le imbarcazioni del futuro si procederà con alimentazioni ibride in cui l’elettrico inizierà a fare capolino. “Si tratta di un passaggio obbligato per imbarcazioni di grande appeal e importante qualità realizzativa che rappresentano il meglio del made in Italy e hanno l’ambizione di poter solcare qualsiasi tipo di mare in mano a clienti che cercano sempre prodotti di avanguardia”, spiega Bellettini. Clienti che non mancano viste le trattative in corso sulle imbarcazioni da 38 metri in avanti.

rosetti marino sede

Circa 1200 addetti nel gruppo Rosetti Marino

Il gruppo Rosetti Marino nel 2019 (ante Covid 19) ha totalizzato 330 milioni di fatturato ed è presente in 12 Paesi con 18 società e nove filiali. Conta circa 1.200 dipendenti nel mondo e l’azienda negli anni ha costruito oltre 100 navi mercatili (di cui 60 negli ultimi 20 anni) e tra il 2008 e il 2013 ha realizzato 14 supply vessel, navi da rifornimento della piattaforma è una nave appositamente progettata per fornire piattaforme petrolifere e di gas offshore. Dal 2015 in poi, però, con il blocco del mercato oil and gas è stato necessario aprire il processo di diversificazione delle attività, all’interno del quale è stato deciso di aprire anche la divisione nautica. Uno sforzo di investimento e diversificazione sostenuto dal Gruppo Rosetti Marino a partire dal 2017. Nel settore il gruppo ha investito circa 30 milioni, 10 dei quali su nuovi progetti di yacht e 20 sulle infrastrutture da realizzare. Tra queste ultime, rientra anche il capannone coperto da 120 metri di lunghezza, 30 di larghezza e 32 di altezza, per il quale l’azienda ha già avuto la relativa concessione edilizia unita ai permessi dalle autorità locali per un allargamento dell’attuale cantiere, che verrà realizzato con un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro e sarà dedicato alla costruzione di superyacht.

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