Verifica del Codice ATECO della attività

Attivato un servizio gratuito per la verifica del Codice ATECO per l’emergenza Coronavirus

I DPCM dell’11 marzo 2020 e del 22 marzo 2020 (aggiornati al 25 marzo con ulteriori restrizioni) legati alla emergenza Coronavirus, hanno indicato attività sospese e attività consentite sulla base della classificazione Ateco riportata nella visura camerale. Per agevolare le imprese, le Camere di commercio italiane in collaborazione con Unioncamere e Infocamere rendono disponibile un servizio di facile consultazione. Al fine consentire la verifica agevole del codice Ateco dell’impresa, la ricerca anagrafica gratuita di http://www.registroimprese.it/restituisce anche il codice Ateco prevalente, primario e secondario.

Tali informazioni sono disponibili cliccando, nella lista dei risultati, sulla ricorrenza di interesse e accedendo alla pagina di Dettaglio Impresa. Il codice Ateco è una combinazione alfanumerica che identifica una Attività ECOnomica. Le lettere individuano il macro-settore economico mentre i numeri (da due fino a sei cifre) rappresentano, con diversi gradi di dettaglio, le specifiche articolazioni e sottocategorie dei settori stessi. Con i codici Ateco viene adottata la stessa classificazione delle attività economiche per fini statistici, fiscali e contributivi, in un processo di semplificazione delle informazioni gestite dalle pubbliche amministrazioni ed istituzioni. Le attività economiche vengono raggruppate con dettaglio crescente secondo: Sezioni Divisioni Gruppi Classi Categorie Sottocategorie. Il codice Ateco è necessario per l’apertura di una attività imprenditoriale e per una nuova partita IVA. In questo caso occorre comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia dell’attività che si intende svolgere. Contemporaneamente, il contribuente dovrà presentare la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), sempre in relazione all’attività economica di riferimento e, quindi, al suo codice Ateco.

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