Parma Alimentare: da Stoccarda ad Amburgo trasferta tedesca

Prosegue la spedizione in Germania del Consorzio parmense che si sposta al World Travel Catering & Onboard Services EXPO ad Amburgo per allacciare relazioni di business con i top buyer del settore del catering aereo, marittimo e ferroviario. A fotografare lo stato di salute del settore turismo a livello mondiale è la United Nations World Tourism Organization.

 

Dopo, Amburgo: A distanza di poche ore dalla chiusura del Markt des Guten Geschmacks (“Salone del Buon Gusto”) di Stoccarda che ha tributato un importante successo alla rappresentativa ducale, Parma Alimentare vola al World Travel Catering & Onboard Services EXPO di Amburgo.

La manifestazione si apre martedì 10 per concludersi giovedì 12 aprile.

Completamente diverso lo scenario rispetto alla mostra mercato promossa da Slow Food Deutschland, dove Parma Alimentare ha accompagnato cinque aziende della Food Valley: Antica Hostaria Tre Ville (affiancata dall’Agriturismo Il Cielo di Strela), Armeno Caffè, Gusto, Nonno Fereoli e Nuova Pasticceria Lady, in una cornice ideale per promuovere una selezione unica di prodotti d’eccellenza visto che la quasi totalità dei visitatori – pubblico qualificato composto da foodie, gastronomi, cuochi, operatori ho.re.ca. e proprietari di delicatessen store – acquista specialità alimentari.

Ad Amburgo il World Travel Catering & Onboard Services è infatti una fiera prettamente b2b. Gli espositori presenti sono 350 circa, in rappresentanza di 30 Paesi, e i visitatori attesi sono 3.700: confermata la presenza di 800 top buyer legati al mondo del catering aereo, marittimo e ferroviario.

Ad Amburgo, la missione capitanata da Parma Alimentare vede la partecipazione di tre aziende: La Fattoria di Parma, Mulino Alimentare e Pomodoro 43044.

È la prima volta che Parma Alimentare partecipa a questo evento. A spiegare il perché è l’Executive Manager Alessandra Foppiano: “Secondo la United Nations World Tourism Organization, il settore del turismo genera il 10% circa del PIL mondiale e occupa il 10% della popolazione lavorativa a livello globale: numeri destinati a diventare ancora più consistenti, considerando la crescente globalizzazione e la sempre maggiore accessibilità dei mezzi di trasporto. A trainare il settore – +12,9% per il travel retail, +5,7% per l’onboard retail a livello mondiale negli ultimi 12 mesi – sarà in particolare il boom del settore aereo: le previsioni per il 2018 della IATA – International Air Transport Association sono di profitti per 38,4 bilioni di dollari, in crescita dell’11% rispetto al 2017. E i passeggeri sono destinati a raddoppiare entro il 2034. Importante è anche il contributo dell’industria crocieristica, alimentata da proposte studiate ad hoc per i millennial”.

Dialogare con i buyer che operano in questi settori risponde quindi a una logica di business networking, con l’obiettivo di stringere alleanze che possano decretare un’ulteriore espansione dell’export alimentare parmense. “Puntiamo sull’appeal del food made-in-Italy e sulla nomea di Parma come capitale indiscussa della Food Valley emiliana, sancita anche da UNESCO; su una qualità di eccellenza, con un gran numero di produzioni DOP e IGP; su una solida tradizione; e sulla capacità di innovare, per garantire al cliente un livello di servizio sempre migliore – continua Alessandra Foppiano -. Proprio i prodotti che sposano qualità e innovazione sono nel mirino degli operatori professionali attesi ad Amburgo: abbiamo deciso di sperimentare la formula del World Travel Catering & Onboard Services considerando anche la grande attenzione del mercato tedesco per le nostre produzioni”

 

Con un valore di 280 milioni di euro, pari a un incremento dell’1%, nel 2017 la Germania si è confermata il secondo Paese di destinazione dell’export alimentare parmense. Dal 2010 a oggi, la crescita è stata ininterrotta. Per quanto riguarda gli ultimi 12 mesi, i segnali più positivi arrivano dai settori delle conserve ittiche (+42,4%) e delle carni lavorate e conservate (+29,2%). Da segnalare anche il boom delle bevande, cresciute in un solo anno del 119,2%: la loro incidenza sul totale dell’export rimane al momento molto contenuta, intorno all’1%.