Home > Innovazione > Tecnopolo di Ferrara, misurazioni sonore hi-tech e “Biobanca”

Tecnopolo di Ferrara, misurazioni sonore hi-tech e “Biobanca”

laboratorio ferrara

Spiccano, tra i progetti realizzati al Tecnopolo di Ferrara,
nato con il contributo Fondi europei Por Fesr, la “camera anecoica”, tra le più importanti strutture pubbliche d’Europa del settore, e la ricerca biomedica 

di Thomas Foschini

Luogo della ricerca e dell’innovazione al servizio dell’intera provincia estense, il Tecnopolo di Ferrara ha come punti di contatto il Portale che si trova nei pressi del Polo Scientifico Tecnologico dell’Università, in via Saragat 13. In cifre, 6 laboratori di ricerca industriale accreditati presso la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, un centro per l’innovazione, oltre 200 ricercatori impiegati nei soli laboratori accreditati, 5 sedi e oltre 2mila metri quadrati di superficie complessiva.

Il Tecnopolo di Ferrara, costituito grazie a co-finanziamenti Fesr, è gestito dall’Università degli Studi di Ferrara, un’istituzione fondata nel 1391, con solide radici nel passato e nel contempo proiettata nel futuro. Con i suoi 12 Dipartimenti più le Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione, l’Ateneo è sempre stato particolarmente attento a coniugare didattica e ricerca avanzata, sfruttando appieno le nuove opportunità rese possibili dalla costituzione del Tecnopolo.

A disposizione delle imprese per incontri di conoscenza, analisi dei fabbisogni di innovazione, ricerca o competenza (ogni impresa interessata può richiedere un appuntamento o una visita scrivendo a tecnopolo@unife.it), il Tecnopolo nasce infatti con la mission specifica di mettere in contatto le realtà produttive con i vari laboratori e i gruppi di ricerca afferenti le diverse piattaforme tecnologiche.

Già da anni i nostri laboratori si caratterizzano per una forte sinergia e collaborazione con il tessuto economico e industriale regionale e nazionale – osserva Paola Goldoni, manager del Tecnopolo –  le imprese stabiliscono accordi di collaborazione pluriennali con i vari gruppi, in ambiti che spaziano dall’industria 4.0 all’intelligenza artificiale, dalla BIM all’agroalimentare, dal biotech alla nutraceutica, fino alle bioplastiche, solo per citare alcuni esempi”.

Tecnopolo di Ferrara: misurazioni sonore nel “silenzio perfetto” della camera anecoica

Tra le diverse competenze, infrastrutture e tecnologie del Tecnopolo di Ferrara, spiccano progetti ed eccellenze di livello nazionale e internazionale. Tra queste, la camera anecoica, un particolare ambiente nel quale, grazie alle elevate proprietà di assorbimento acustico delle pareti, è possibile eliminare la quasi totalità delle riflessioni sonore. In ragione dell’elevato isolamento acustico della struttura di confine, è possibile eseguire test sonori senza l’interferenza di rumori indesiderati.

Canera anecoica al Tecnopolo di Ferrara

La camera anecoica, per il “silenzio perfetto” che la caratterizza, rappresenta il luogo ideale nel quale condurre misurazioni per caratterizzare le emissioni sonore di ogni tipologia di sorgente. Due le configurazioni possibili: completamente anecoica o semianecoica; in quest’ultimo caso, i cunei fonoassorbenti del pavimento vengono rimossi lasciando libero il passaggio di onde sonore.

Gestita dal gruppo di ricerca di acustica del Laboratorio MechLav, “la camera anecoica è una delle più importanti strutture pubbliche di questo tipo presenti in Europa”, osserva Paola Goldoni. “Essa rappresenta oramai un punto di riferimento per moltissime aziende, non solo ferraresi, operanti nei più svariati settori, dall’automotive all’illuminazione, sport, ecc, che trovano qui le giuste condizioni, strumenti e competenze per analizzare la ‘sound quality’ dei loro dispositivi e ottimizzarne la rumorosità”.

Le pareti della camera anecoica

Per le sue importanti dimensioni, è infatti possibile introdurre in questo ambiente – e studiarne nel dettaglio il comportamento sonoro – anche un’intera autovettura. Per la propria peculiarità e originalità, la camera anecoica è stata utilizzata anche a fini promozionali ed artistici: lo chef Massimo Bottura, in collaborazione con il New York Times, ha ambientato qui il suo esperimento “The sound of lasagna”, ma la camera è stata anche il set di un film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Evento al Tecnopolo di Ferrara, febbraio 2019  guarda il  VIDEO 

Tecnopolo di Ferrara: Biobanca, riferimento internazionale nella ricerca biomedica

Anche sulla piattaforma Scienze della Vita, il Tecnopolo di Ferrara offre eccellenze di livello internazionale. Tra queste, da segnalare la Biobanca, una infrastruttura di ricerca che si occupa di purificazione, caratterizzazione e crio-conservazione di cellule e fluidi biologici, come plasma e siero del sangue, donati prevalentemente da pazienti oncologici. Questo prezioso materiale costituisce la base per la ricerca di biomarcatori, cioè molecole che permettono di prevedere l’evoluzione della patologia o di individuare il trattamento più adeguato per un determinato paziente.

Dal 2015 la Biobanca di LTTA è entrata a far parte di un network internazionale di strutture dedicate alla ricerca biomedica”, spiega Paola Goldoni. “Uno dei vantaggi della partecipazione a questo network è la condivisione dei campioni biologici. Questa condivisione, rendendo possibile l’analisi simultanea di un numero elevato di pazienti, accelererà la scoperta di biomarcatori da utilizzare per la diagnosi, il monitoraggio e il trattamento dei pazienti oncologici”.

Recentemente il Laboratorio LTTA ha vinto un progetto di ricerca volto proprio a dotare la biobanca di nuovi sistemi di gestione e analisi dei dati attraverso specifiche infrastrutture ICT, anche con l’obiettivo di condividerli con altri Centri e stakeholder, quali le aziende sanitarie, le aziende farmaceutiche.

Consorzio Futuro in Ricerca

Laboratorio al Tecnopolo di Ferrara

All’interno del Tecnopolo di Ferrara opera anche il Centro di Innovazione CFR – Consorzio Futuro in Ricerca” un’organizzazione non-profit, a partecipazione pubblica e privata, i cui obiettivi principali sono la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, scientifiche, tecnologiche ed economiche, con proiezione nazionale e internazionale della propria attività.

La missione del Consorzio – sottolinea la manager del Tecnopolo – è promuovere e sostenere la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, ponendosi come interlocutore privilegiato per Università, centri di ricerca, enti pubblici, imprese in Italia e all’estero, favorendo l’incontro tra i generatori di know-how, le organizzazioni industriali e il mondo del lavoro”.

Tre sono i settori in cui si svolgono le attività del CFR: la promozione della ricerca precompetitiva ed il trasferimento tecnologico finalizzato all’applicazione industriale; i finanziamenti comunitari, nazionali e regionali e il coordinamento delle attività pertinenti alle diverse tipologie di intervento; l’organizzazione di manifestazioni scientifiche nazionali ed internazionali, Master post-universitari, corsi di alta formazione ed eventi ECM (Educazione Continua in Medicina) per medici e operatori sanitari.

Tra i diversi progetti sviluppati da CFR insieme all’Università di Ferrara, spicca Anywhere (EnhANcing emergencY management and response to extreme WeatHER and climate Events), cofinanziato dal Programma europeo Horizon 2020. Coordinato dal professor Paolo Ciavola, associato del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, il progetto nasce per “sviluppare sistemi di allerta per l’impatto geomorfologico ed idraulico delle inondazioni marine”, eventi climatologici estremi che, come si legge dalle cronache anche recenti, suscitano sempre maggiore allarme sociale per frequenza e intensità.

Tra gli obiettivi del progetto, quello di creare una piattaforma pan-europea sui rischi climatici estremi, uno strumento prezioso a disposizione delle autorità preposte che potrebbe evitare, in futuro, la perdita di vite umane e i danni economici ingenti connessi a questo tipo di eventi.

LINKS utili:

I Tecnopoli dell’Emilia-Romagna

Tecnopolo di Ferrara

Consorzio Futuro Ricerca

image_pdf