Tickete e la sfida  dello scontrino “parlante”

Parte da Bologna l’idea della start up Tickete di tracciare ed elaborare i dati delle transazioni avviene off line – in Italia il 90% – in funzione di marketing e profilazione utente

di Thomas Foschini

E-commerce, un settore in poderosa crescita, un incremento che negli ultimi anni, con un certo ritardo rispetto ad altri Paesi sviluppati, sta coinvolgendo anche l’Italia. Eppure, le transazioni on line non sono che il 10% del totale degli acquisti, la maggior parte dei quali avvengono tuttora, nel nostro Paese e non solo, off line. È in questa fetta di mercato – la più ampia, in effetti – che si inserisce il business di Tickete, start up bolognese nata nel 2015 con una mission precisa, sviluppare soluzioni per tracciabilità delle transazioni commerciali off line funzionali alla profilazione dell’utente.

Tickete, la sfida della tracciabilità, anche off line

Fondatore Luca Gisi, classe 1985, dieci anni di esperienza nell’e–commerce. “Mi sono posto la domanda – spiega – su cosa ne è delle decine di informazioni off line che noi utenti, che siamo anzitutto consumatori, lasciamo ogni giorno. Mi sono chiesto come si possano intercettare per un obiettivo duplice, anzitutto creare proposte commerciali personalizzate, quindi offrire ai brand di riferimento uno strumento in più per promuoversi sul mercato a partire da una migliore conoscenza delle abitudini di consumo del proprio cliente”.

Dall’app alla OCR platform con Tickete

All’inizio, Tickete era una semplice app -tuttora attiva – che consente a chi la scarica sul proprio smartphone di fotografare e postare gli scontrini dopo un’operazione di acquisto off line. “Si è trattato all’inizio di una modalità essenzialmente ludica, tot scontrini in cambio di un catalogo che dava diritto a ricevere una serie di gift, in pratica buoni regalo spendibili presso i nostri partner industriali”, racconta Gisi.

Ora la cosa si è evoluta, attraverso il perfezionamento della tecnologia, da un lato, e lo sviluppo dell’offerta commerciale, dall’altro. Lo scontrino, prosegue Gisi “certifica l’acquisto e lo traccia, ma soprattutto riporta una serie di dati che possono essere estrapolati e sottoposti ad elaborazioni anche complesse di profilazione dell’utente e delle sue abitudini”. Si tratta in pratica di un software OCR (optical character recognition) evoluto “più una serie di algoritmi complessi che servono per sottoporre ad elaborazioni l’insieme dei dati raccolti”.

Siti web, social e oltre

Completata questa fase di sviluppo, che ha consentito a Tickete di integrare la tecnologia nelle strategie dei brand di clienti del calibro di Asciugoni Regina, Penny Market, Dove Conviene, e altri, Tickete si è posta l’obiettivo di ampliare i potenziali canali attraverso i quali veicolare questo strumento. Non solo l’applicazione, dunque, ma i siti e i social delle aziende partner (attualmente web e Facebook, che si estenderanno presto a Telegram e Twitter), “in pratica andando laddove il consumatore si trova in termini di applicazioni social usate quotidianamente sul proprio smartphone”.

Già premiata dalla Regione Emilia-Romagna con un contributo a fondo perduto di 88mila euro, inserita nel programma “Partner world” di Ibm e parte di Fb Start – l’iniziativa del colosso dei social a sostegno delle start up digitali – ad oggi Tickete si avvale della collaborazione stabile di 6 persone, tra cui il fondatore, Luca Gisi, due esperti (e soci) di informatica, più altro personale amministrativo e commerciale: età media dello staff 28 anni. “Abbiamo recentemente ampliato la platea dei nostri partner e incrementato il capitale grazie a un’operazione di crowdfunding che ha accresciuto la base sociale di 170mila euro. Questo ci consente di muoverci sulle due principali direttrici, l’ulteriore sviluppo della piattaforma OCR e la ricerca di contatti con altri primari brand interessati a sfruttare le potenzialità di questo strumento in termini di valore aggiunto per le proprie azioni di marketing e profilazione del cliente”.

Una frontiera da esplorare anche per gli esercenti

Una prospettiva attuabile anche per i piccoli esercenti? “Ci stiamo lavorando – confida Gisi – in effetti la piattaforma è in linea di principio un’opportunità per ogni esercizio commerciale. Chiaramente i costi di implementazione su piccola scala sarebbero molto più alti. Per questo stiamo operando per ampliare anzitutto la nostra proposta presso ulteriori aziende e brand di rilievo nazionale; crescere a livello di organizzazione e struttura ci consentirebbe infatti di sviluppare proposte anche mirate ad aziende di piccole-medie dimensioni”.

Insomma, prima i colossi del commercio, dopodiché, grazie alle economie di scala, lo scontrino off line e i dati che riporta potrebbero trasformarsi, anche per il piccolo esercente, da adempimento fiscale in opportunità di mercato.

 

LINK: Tickete – https://website.tickete.it/#/