Mercatone Uno ceduto a Shernon

I commissari del Gruppo Mercatone Uno in Amministrazione Straordinaria hanno formalizzato, per conto della Procedura, la cessione a Shernon Holding di 55 punti di vendita unitamente alla struttura amministrativa. La stessa, anche in conseguenza dell’accordo raggiunto il 5 luglio scorso con le Organizzazione Sindacali, si è impegnata a conservare 2.019 posti di lavoro.

Con le cessioni sino ad ora effettuate è stata, pertanto, garantita la salvaguardia occupazionale di 2.304 dipendenti pari a circa l’85% del totale degli occupati nei perimetri oggetto di cessione.

Advisor della Procedura sono stati Roland Berger e Deloitte Legal per gli aspetti M&A e Salonia & Associati per gli aspetti giuslavoristici.

Shernon Holding è stata assistita da Advisory & Finance SA, dallo Studio Muner e dallo Studio Napolitano di Vicenza.

Mercatone Uno: l’accordo sindacale del 6 luglio

Lo scorso 6 luglio 2018 si era chiusa positivamente conclusa  la trattativa sindacale per la cessione a COSMO dei compendi aziendali di M. Business in amministrazione straordinaria, composti da 13 punti vendita, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che opereranno con il marchio GLOBO.

L’accordo raggiunto prevede, nell’immediato, la salvaguardia di 285 posti di lavoro, dei 566 inclusi nel perimetro di cessione, che saranno incrementati di ulteriori 100 nei 24 mesi successivi alla cessione.

Con l’accordo sindacale sottoscritto il 29 giugno con Shernon Holding, che prevede il trasferimento di 2.019 rapporti di lavoro e di ulteriori 300 nei prossimi 48 mesi, risultano complessivamente tutelati 2.704 dipendenti pari a circa il 90% del totale attualmente occupato nelle varie aziende sottoposte alla Procedura di A.S.

La prosecuzione dell’esercizio dell’impresa da parte dei Commissari Straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari), autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico sino al 13 gennaio 2019, consentirà di dar corso alle ulteriori dismissioni, volte anche a trovare una soluzione per i dipendenti non inclusi negli attuali perimetri di cessione.

A tal fine, sono già stati avviati contatti con Anpal, Agenzia nazionale per le politiche del lavoro, per favorire la ricollocazione di tali lavoratori.