Marchesini Group cresce ancora: su il fatturato

stabilimento marchesini

 Nel 2018 registra un fatturato positivo (+12%) la Marchesini Group di Pianoro (Bologna). Due nuove aziende acquisite. 

Marchesini Group si appresta a chiudere il 2018 con un fatturato in forte ascesa: +12% rispetto al 2017, quando il consolidato di Gruppo era arrivato a sfiorare la soglia dei 300 milioni di euro. Le previsioni di crescita sono corroborate da due nuove acquisizioni e vanno di pari passo con l’ espansione della forza lavoro.

Tra le sedi produttive italiane e gli uffici esteri il Gruppo conta oggi 2.000 collaboratori. Nell’anno in chiusura ci sono state 165 nuove assunzioni in tutta Italia – 82 solo nella sede centrale di Pianoro – per lo più diplomati provenienti da scuole tecniche e laureati in ingegneria.

maurizio marchesiniÈ un risultato per noi ancora più significativo – ha dichiarato il presidente del Gruppo, Maurizio Marchesiniperché ottenuto in un momento storico segnato da inquietudini per le sorti dell’economia. Noi esportiamo tra l’85 e il 90% della nostra produzione. Nonostante la situazione economica incerta, per Marchesini Group le prospettive restano comunque floride”.

pietro CassaniPer Pietro Cassani, amministratore delegato del Gruppo “I numeri ispirano grande fiducia. Oggigiorno per esistere devi crescere, non è possibile rallentare o tornare indietro. Per riuscirci abbiamo puntato anche quest’anno sull’acquisizione di piccoli gioielli del Made in Italy che daranno ulteriore spinta propulsiva alle nostre strategie di espansione. Come sempre, lasceremo le maestranze nel loro territorio per salvaguardarne identità e indotto”.

Marchesini Group acquisisce CMP PHAR.MA.srl 

La prima delle nuove aziende entrate nell’orbita della galassia Marchesini (acquisizione del 60%,) è CMP PHAR.MA S.r.l. di Costabissara (Vicenza), specializzata nella realizzazione di sistemi di ispezione per il mondo farmaceutico. Dal 1982 – anno in cui è stata la prima azienda al mondo a introdurre sul mercato una macchina automatica per l’ispezione a raggi laser di fiale – CMP si è consolidata fino a diventare una realtà con un fatturato 2018 che supererà i 9 milioni, in crescita del 35% rispetto all’anno precedente. Con l’acquisizione di CMP, Marchesini Group si consolida come produttore di linee complete in grado di realizzare e monitorare tutto il processo di confezionamento dei farmaci, da monte a valle. Risultato reso possibile anche dall’importante contributo del partner SEA Vision, che ha compartecipato all’operazione CMP, i cui sistemi di visione e ispezione garantiscono una qualità totale del processo stesso e la perfetta tracciabilità del prodotto finale, nonché la possibile analisi e l’incremento dell’efficienza produttiva.

robot marchesini L’acquisizione di CMP porta avanti un percorso di crescita che ha segnato una forte accelerata con l’acquisizione lo scorso gennaio del 48% proprio di SEA Vision. L’azienda pavese – anche grazie alla fortissima richiesta di macchine che montano a bordo i sistemi più aggiornati per la tracciabilità dei farmaci – chiuderà il 2018 con un fatturato consolidato superiore ai 50 milioni, in crescita di circa il 50% rispetto al 2017.

 

Marchesini Group entra in Proteo Engineering 

È entrata a far parte del Gruppo anche Proteo Engineering, azienda di Spilamberto (Modena) di cui è stato acquistato il 60% in 3 anni. Proteo, specializzata nello sviluppo di software e nell’ automazione industriale, lavorerà supportando Marchesini nello sviluppo dei paradigmi legati all’Industria 4.0. Si tratta di hot topics a cui il Gruppo sta dedicando ingenti risorse che hanno condotto lo scorso giugno – nei giorni della fiera internazionale Achema – alla presentazione in anteprima mondiale di una linea per il confezionamento di blister interamente allestita per rispondere alle esigenze del cliente in ottica Industria 4.0. Anche attraverso l’uso di una sensoristica dedicata e software di autoapprendimento, Proteo supporterà Marchesini Group nel perfezionamento del cosiddetto machine learning, una delle frontiere più affascinanti del paradigma 4.0. L’obiettivo finale è quello di realizzare macchine integralmente connesse con i sistemi aziendali, in grado di garantire un tracking costante dei parametri di qualità e di riconoscere in anticipo ogni tipo di errore meccanico, suggerendo azioni di manutenzione programmata.