In Bonifiche Ferraresi entra Confindustria Emilia

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Confindustria Emilia Area Centro, l’associazione che riunisce le imprese di Bologna, Ferrara e Modena, nella società Bonifiche Ferraresi con un investimento di 1,5 milioni di euro.

logo confindustria emiliaConfindustria Emilia investe in Bonifiche Ferraresi. L’associazione degli industriali di Bologna, Modena e Ferrara  ha annunciato l’ingresso nel capitale della società estense con un investimento di 1,5 milioni di euro. “L’ingresso di Confindustria nel capitale di Bonifiche Ferraresi evidenzia il nostro impegno nel supportare lo sviluppo di sinergie nell’ambito delle filiere, generando un impatto positivo sull’economia del territorio e in definitiva dell’intero sistema Paese”, spiega Riccardo Maiarelli, vicepresidente di Confindustria Emilia. “In quanto ferrarese sono lieto e orgoglioso che il nostro contributo si indirizzi verso un’azienda che ha importanti radici nel nostro ambito territoriale, e che partendo da un settore tradizionale come quello dell’agricoltura ha saputo abbracciare la modernità con vero spirito industriale”, aggiunge Maiarelli.

Bonifiche Ferraresi è un’azienda agricola italiana attiva nella coltivazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Con quasi settemila ettari di superficie coltivabile rappresenta la più grande realtà agricola italiana, e l’unica del settore quotata in Borsa in Occidente.

Le coltivazioni comprendono riso, mais, grano duro e tenero, orzo, barbabietole da zucchero, erba medica, soia, orticole, piante officinali e frutta. I terreni di proprietà di Bonifiche Ferraresi sono, per la maggior parte, nei comuni di Jolanda di Savoia e Mirabello, nel ferrarese, oltre ad alcuni possedimenti in Toscana e Sardegna.

Bonifiche Ferraresi: l’aumento di capitale

logo bonificheIl gruppo agroindustriale, guidato da Federico Vecchioni, ha avviato un l’aumento di capitale da 150 milioni di euro, cui la Consob ha dato il via libera. Il principale socio di B.F., la holding cui fa capo la società ferrarese, è la Fondazione Cariplo con il 35,7%, seguono il gruppo bionformatico di Sergio Dompè con il 17,9%, Per Spa (100% di Carlo De Benedetti) con il 14,3%. Con quote inferiori sono presenti Aurelia srl (10,7%), la Fondazione della Cassa di risparmio di Lucca (7,1%), Autosped (3,6%) del gruppo Gavio, Agritrans della famiglia piemontese Mondino (3,6%), Inalca del gruppo Cremonini, colosso del settore carni (3,6%) e con un altro 3,6% l’imprenditrice Ornella Randi Federspiel. (Vor/ Dire)

Fonte Agenzia Dire logo dire

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