Apre nuovo polo Bio-on, riscossa bioplastiche

Bio-On inizia la produzione nel nuovo stabilimento  a Castel S.Pietro

Taglio del nastro per il nuovo stabilimento di Bio-On a Castel San Pietro. Il nuovo polo produttivo, che apre i battenti oggi dopo alcuni mesi di lavori, sorge su un’area di 30.000 metri quadrati, ha una estensione di 3.700 metri quadrati coperti e 6.000 metri quadrati edificabili. La capacità produttiva attuale è di 1.000 tonnellate all’anno di bioplastiche, ma puo’ essere raddoppiata in tempi brevi. L’impianto, gestito da Bio-on Plants, la divisione responsabile della produzione, dei futuri ampliamenti e dei nuovi stabilimenti, è dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca. Qui oltre 20 ricercatori della divisione Cns potranno sperimentare nuove fonti di carbonio da scarti agricoli per produrre nuovi tipi di bioplastiche biodegradabili e aumentare la gamma di tecnologie offerte dall’azienda bolognese. L’investimento complessivo per il polo produttivo, che sorge sul sito di un ex fabbrica, e per i nuovi laboratori di ricerca è di 20 milioni di euro. L’impianto produrrà bioplastiche speciali Phas, naturali e biodegradabili al 100%, per nicchie merceologiche avanzate ad alto valore aggiunto come le microscopiche perline destinate al settore cosmetico. “Siamo estremamente orgogliosi- spiega Marco Astorri, presidente e ad di Bio-on– perchè questa fabbrica rappresenta un’eccellenza del made in Italy e l’inizio di una nuova era per la chimica verde mondiale. Da oggi molte aziende, grazie alla nostra bioplastica, avranno la possibilità di salvaguardare l’ambiente e dare una svolta ecologica ai loro prodotti, rispettando le nuove normative sempre più severe sui limiti di utilizzo delle plastiche tradizionali”.

Il  polo produttivo entra in funzione con una serie di test per andare a regime entro l’autunno.

Il cuore dello stabilimento è costituito dalla sala controllo, dalla quale sarà gestito l’intero ciclo produttivo, spiega Riccardo Casoni, direttore di Bio-on Plants: “È da qui che inizieremo i test di collaudo di tutto il processo industriale prima di iniziare la produzione in continuo” Il primo prodotto che uscirà dall’impianto di Castel San Pietro Terme sarà Minerv Bio Cosmetics, le micro perline in bioplastica destinate all’industria cosmetica per sostituire le attuali particelle di plastica derivate dal petrolio, inquinanti e non biodegradabili. Queste microscopiche perline, che vengono utilizzate come addensanti o stabilizzanti nei prodotti più comuni come rossetti, lucidalabbra, mascara, eyeliner, smalti, creme, shampoo, bagnoschiuma e pure nei dentifrici, inquinano l’ambiente perchè una volta disciolte in acqua, dopo il normale risciacquo, entrano per sempre nel ciclo naturale: il plancton di mari e fiumi inghiotte queste particelle plastiche introducendole nella catena alimentare. Un inquinamento così grave che gli Usa per primi hanno deciso di vietare per legge l’utilizzo di polimeri ottenuti dal petrolio nei prodotti per la cura del corpo. L’uso, nei prodotti cosmetici, della bioplastica prodotto a Castel San Pietro elimina questi inquinanti perchè le micro particelle di bioplastica sono naturalmente biodegradabili in acqua e dunque non entrano nella catena alimentare. Non solo, il biopolimero sviluppato nei laboratori di Bio-on costituisce, in fase di decomposizione, un nutriente per alcuni microrganismi e vegetali presenti in natura. (Vor/ Dire)

Fonte Agenzia Dire