Tutta digitale Impresa in azione

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Data21-05-2021
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Il 21 maggio la finale regionale di Impresa in azione, il programma di educazione all’imprenditorialità. Undici le classi da sette istituti e sei province della regione presenteranno alla giuria le proprie idee di impresa. I vincitori poi, alla finale nazionale BIZ Factory innovativa fiera virtuale, il 3 giugno.

 

L’emergenza Covid-19 non ferma gli studenti. Sarà interamente digitale, come già nel 2020, la finale per Impresa in Azione, il programma di imprenditorialità di Junior Achievement Italia accreditato al MIUR.

Questa è la settimana delle finali regionali e per l’Emilia-Romagna è venerdì 21 maggio.

Le undici finaliste e progetti d’impresa per l’Emilia-Romagna provengono da sette istituti scolastici e sei province.

Da Carpi (provincia di Modena) per l’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Meucci” si presenta la mini-impresa Painthing JA.

Da Correggio (Reggio Emilia) saranno in gara gli studenti dell’Ipia Convitto nazionale Rinaldo Corso con 3B Company JA since 2020.

Da Ferrara, l’Istituto Lido degli Estensi-Comacchio con i team Iterfish Corporation of JA e Event Gastronomy Compani of JA.

Dalla Romagna, arrivano diversi i finalisti. Da Cesena, il Liceo “Vincenzo Monti” con i ragazzi e le ragazze che presentano Sweet Safe Dreams.

Da Rimini, sono due gli Istituti in gara. Dall’Istituto “O. Belluzzi – L. da Vinci” le imprese innovative proposte sono CAMCO – CAM Counter JA, Soap-It, Red Line Corp. Dall’ISSIS Einaudi Molari, invece, partecipano le mini-imprese Compleo JA e RomagnAmo JA.

Dal Liceo Classico Statale “Dante Alighieri” di Ravenna c’è la potenziale start up Basically Ravenna.

In palio c’è l’approdo alla finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 3 giugno, un rinnovato evento interamente digitale che attribuirà il titolo di Migliore Impresa JA 2021.

Focus di questa edizione sono state le materie STEAM, acronimo che comprende oltre a Scienza, Tecnologia e Matematica anche la A di Arts, e la sostenibilità. Il digitale è ormai non solo parte della nostra quotidianità, ma anche motore di sviluppo e fattore differenziante per le imprese nel periodo post-pandemia. Accanto alla competenza digitale, fra le skill più richieste alle persone che si affacciano al mondo del lavoro, vi è però la propensione alla sostenibilità. Oltre ai cosiddetti “green jobs” che stanno nascendo, in particolare nel settore delle utilities, in un mondo in cui non è più possibile ignorare i cambiamenti climatici e le nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente, a tutti i lavoratori, in tutti i settori, viene chiesto di possedere una particolare attenzione per queste tematiche.

L’iniziativa che si svolge a livello nazionale con le finali regionali programmate in queste settimane si avvale di vari partner. Per l’Emilia-Romagna, in particolare, AIDC, CIDA, Unioncamere Emilia-Romagna e le Camere di commercio di Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Romagna Forlì Cesena Rimini.

Impresa in azione è sviluppato a livello nazionale grazie ad ABB, Accenture, Arrow Global, Assolombarda, Bloomberg, BNY Mellon, Campari Group, Citi Foundation, Coca-Cola HBC Italia, Credit Suisse, Duff&Phelps, EY, Fondazione Coca-Cola HBC Italia, Hp, Intel, Invitalia, LCA, ManpowerGroup, MoneyGram Foundation, MUFG, SAP, The Walt Disney Company Italia, Tree, UBS, Unioncamere e Zurich, e alla collaborazione di Amerigo, Associazione Italiana Dottori Commercialisti, Aurora, Elis e JA Alumni Italy.

Impresa in azione è il più diffuso programma di educazione imprenditoriale per tutte le tipologie di scuola superiore. Riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come “Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)” e dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani”, in 18 anni ha coinvolto oltre 115 mila studenti italiani, 400 mila all’anno in tutta Europa