Il turismo si rimette in moto tra le incognite dell’emergenza sanitaria

Molti gli interrogativi che pesano sulla stagione estiva tra le incognite derivate da Covid-19. La domanda interna potrebbe premiare l’industria delle vacanze dell’Emilia-Romagna. A punto il protocollo sulla sicurezza, ma c’è rischio per il futuro del 30 per cento degli hotel

di Natascia Ronchetti

Con l’emergenza sanitaria innescata dall’epidemia di Covid 19, i grandi numeri del 2019 – 60,6 milioni di presenze, tra riviera, appennino, città d’arte, località termali – quest’anno saranno, inevitabilmente, un lontanissimo ricordo. Ma tra le imprese turistiche dell’Emilia-Romagna prevale la tendenza a vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante il lockdown – che ha bruciato le festività pasquali e i ponti del 25 aprile e del primo maggio – e le incognite che pesano sulla stagione estiva. Un appuntamento al quale l’industria delle vacanze si presenta indebolita dalle incertezze, ma anche decisa a giocare al rialzo, come dimostra la campagna di promozione su televisioni nazionali e web voluta dalla Regione Emilia-Romagna, con un investimento di due milioni di euro e testimonial come Stefano Accorsi (per raccontare le città d’arte, gli itinerari legati al cinema, le suggestioni felliniane), Paolo Cevoli (per parlare delle mille attrazioni della Romagna), Alberto Tomba, Stefano Baldini e Davide Cassani (ambasciatori delle vacanze attive, all’insegna dello sport). “Vogliamo dare un segnale importante di ripartenza dopo il lungo e doloroso lockdown. L’Emilia-Romagna e la sua industria turistica, insieme a tutti gli operatori, sono pronti a far decollare la stagione estiva”, dice Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo.

paolo cevoli ripartenza
Paolo Cevoli spot per ripartenza turismo

Il protocollo sulla sicurezza messo a punto da Federalberghi, Confturismo e Asshotel è già pronto, conclusione di un lavoro che ha impegnato una task force di una cinquantina di persone, tra rappresentanti degli albergatori, consulenti del settore, tecnici. Risultato di un lavoro portato avanti con la Regione e le parti sociali per dare risposte certe alle imprese e mettere in sicurezza lavoratori e clienti.

L’indicazione definitiva del Governo poi, è arrivata last minute.

Turismo con incognite: gli albergatori

In base a questo ogni imprenditore alberghiero potrà fare la propria scelta – dice il presidente di Federalberghi Emilia-Romagna, Alessandro Giorgetti -. Potrà decidere di rimanere chiuso oppure di riaprire perché convinto di poter muovere la domanda, con la consapevolezza della straordinarietà della fase che stiamo vivendo. Chi aprirà farà tutto quello che è necessario per rendere accogliente la propria struttura e la propria offerta. Resta il fatto che il settore del turismo è definito da tutti strategico per la crescita economica del Paese, ma quando si tratta di fare investimenti consistenti, di prevedere risorse ingenti, torniamo alle parole”. Una constatazione che però non sconfina affatto nel pessimismo. Anche se gli interrogativi sono tanti. “Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti tra regioni diverse – prosegue Giorgetti – ma gli stranieri potrebbero arrivare solo dopo una certa data”.

alessandro giorgetti
Alessandro Giorgetti

Su questo potrebbero incidere le ipotizzate restrizioni ai flussi di turisti da parte di Germania, Austria e Svizzera.  

Turismo con incognite: il parere dell’esperto

Con quasi 4.300 alberghi, per un totale di oltre 288mila posti letto (a cui vanno aggiunti quelli offerti dalle strutture extra-alberghiere, che sono 869mila), il sistema turistico regionale si affaccia sull’estate 2020 con la consapevolezza che sarà la domanda proveniente dal mercato interno a fare la differenza.mauro santinato

La visione può essere totalmente pessimistica o totalmente ottimistica – dice Mauro Santinato, presidente di Teamwork, società di consulenza turistica e alberghiera -. Certamente la stagione che ci aspetta sarà all’insegna dell’autarchia: molto italiana, con un turismo di prossimità. L’Emilia-Romagna potrebbe essere avvantaggiata dalla domanda domestica e agganciare una nuova quota di turisti che non ha mai trascorso le proprie vacanze qui. Ma va considerato che la situazione economica, tra cassa integrazione e perdita di posti di lavoro, potrebbe colpire maggiormente proprio quella fascia di famiglie con una bassa capacità di spesa maggiormente orientate verso questa regione”. Adesso il mercato è fermo. Ma la domanda, la voglia di vacanze, per le imprese turistiche c’è. “Si tratterà di capire dove si orienterà la richiesta – prosegue Santinato -. Se convoglierà maggiormente sugli alberghi o sui campeggi e le case vacanza. Anche se una cosa è certa: tra gli alberghi ci saranno quelli che non riapriranno più. Sono soprattutto quelli in affitto e quelli che avevano già situazioni economiche incerte. Il 30% potrebbe fallire”.

Partenza con incognite, le regole

spiaggia

Alberghi e agriturismi

Attenzione concentrata su aerazione e ventilazione: garantire periodicamente l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle zone con minore ventilazione, come i corridoi, evitare lo stazionamento delle persone. Anche in ascensore sarà necessario mantenere la distanza interpersonale. Tutti dovranno usare sempre la mascherina.

Ambienti delimitati

Distanziamento minimo di un metro in tutti gli spazi comuni. Si consiglia di delimitare gli spazi con cartelli e adesivi da pavimento, palline, nastri

Arrivi e partenze

La reception e la cassa potranno essere dotate di barriere fisiche (es. schermi). Si consigliano pagamenti elettronici e prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out

Mascherine

Obbligatorie sempre per gli ospiti, mentre per i dipendenti solo in presenza di clienti. Gli oggetti forniti in uso all’ospite, saranno disinfettati prima e dopo ogni utilizzo.

In ascensore

Negli ascensori dovrà essere garantito il rispetto delle distanze, pur con la mascherina. Eccezioni eventuali in caso di componenti dello stesso gruppo o nucleo familiare.

Aree comuni

Frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, in particolare nelle aree comuni e nelle superfici toccate più spesso (interruttori della luce, corrimano, maniglie delle porte)

Aria condizionata

Dovrà essere garantita una frequente aerazione degli ambienti dotati di finestre; i filtri dell’aria condizionata dovranno essere sostituiti spesso e le griglie andranno pulite con alcool

Stabilimenti balneari e spiagge

Potranno aprire al pubblico da lunedì 25. Anche al mare, la distanza minima tra le persone è sempre di un metro, ma intorno a ogni ombrellone dovranno esserci 10 metri quadri (la Regione Emilia-Romagna ha stabilito 12), all’incirca 3 metri lineari tra un ombrellone e l’altro. Tra lettini e sdraio, che dovranno sempre essere disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata, il distanziamento deve essere di 1 metro e mezzo. Sì a sport individuali no agli sport di squadra. Per le spiagge libere, ci si affida alla responsabilità individuale, ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.

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