Storia e innovazione per Wamgroup

Un nuovo polo tecnologico per il 50° dell’azienda modenese Wamgroup  

Un 2018 da celebrare per la Wamgroup: è infatti l’anno del 50° anniversario dell’azienda, in cui si è scelto di inaugurare il nuovo Polo Tecnologico nella sede di Ponte Motta di Cavezzo, in provincia di Modena. Alla presenza delle autorità, durante il taglio del nastro, è emerso lo spirito imprenditoriale emiliano che ha saputo continuare il proprio slancio nonostante il tremendo terremoto che ha duramente colpito questa terra, solo pochi anni fa. Anzi, proprio questa tragedia è stata contrastata con una reazione decisa in cui l’azienda ha voluto continuare ancora più determinata, con la messa in sicurezza di tutti gli impianti e l’obiettivo di garantire e aumentare i posti di lavoro.

Wamgroup è leader mondiale nello sviluppo e produzione di apparecchiature e componenti per impianti di movimentazione e trattamento materiali alla rinfusa.

La tecnologia riveste un ruolo fondamentale e il Polo Tecnologico è una struttura finalizzata proprio alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti industriali. La sua realizzazione è stata concretizzata con l’obiettivo di studiare e analizzare le tecnologie dei solidi sfusi e di quelle operanti in campo ambientale, concentrandosi in particolare sulla filtrazione delle polveri, sulla separazione solidi-liquidi sia nella zootecnia che nell’industria, sul trattamento delle acque reflue e sull’energia idroelettrica.

Questa eccellenza emiliana è caratterizzata da un laboratorio di ricerca, un centro di formazione e uno showroom permanente. Oltre a essere un punto di riferimento internazionale nell’ambito della R&S di nuovi prodotti e delle relative applicazioni, l’impresa modenese mira a diventare un luogo d’incontro per la formazione di giovani professionisti di tutto il mondo. Il Polo Tecnologico Wamgroup rappresenta pertanto il cardine di una strategia industriale volta alla condivisione delle competenze, punto di riferimento attivo per la crescita professionale ed occupazionale sia dell’azienda che del territorio su cui Wamgroup fonda le sue radici.

Il presidente di Wamgroup, Vaimer Marchesini a sinistra accanto al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e al presidente della Provincia di Modena, Gian Carlo Muzzarelli

La formazione dei giovani è importantissima per assicurare all’azienda un futuro di successo in un mondo sempre più globalizzato – sottolinea il presidente di Wamgroup, Vainer Marchesini Non dobbiamo però essere da meno nel presente, portando avanti quel senso imprenditoriale che caratterizza l’Emilia. Il terremoto è stato un momento di grande dolore e sconforto, ma non per questo ci siamo arresi e anzi nella ricostruzione abbiamo apportato quell’innovazione che ci permette di essere competitivi sui mercati internazionali. Lo stesso Polo Tecnologico Wamgroup è un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro nel futuro, condividendo questa filosofia”.

Wamgroup si pone dunque come una realtà produttiva di grande spessore, con un fatturato consolidato dell’anno 2017 di 265 milioni di Euro e circa 2.020 dipendenti nel mondo, di cui 1.115 diretti e 905 indiretti, con una crescita del personale dal 2015 a oggi di 383 persone. Una rilevanza a livello globale che crea anche sul territorio ricadute positive, con circa 700 dipendenti (subtotale Italia) di cui 500 persone a Ponte Motta e San Prospero, nel modenese.

Nel complesso, il gruppo conta 20 stabilimenti produttivi nel mondo di cui 7 in Italia, 60 aziende commerciali in 5 continenti, 202 brevetti dal 1978 a oggi. Se l’anniversario è un importante traguardo, anche le prospettive future sono un grande stimolo, con investimenti futuri per 28 milioni di Euro, di cui 26,5 in capannoni e 1,5 in terreni, unitamente a progetti di ricerca per 25 milioni di Euro di cui 10 milioni di euro destinati al progetto Smart Batching Plant, 8 milioni destinati al progetto Gestione Integrata Reflui Organici e 7 milioni destinati al progetto POLILESS (abbattimento polielettroliti dai fanghi trattati). Attualmente il 2% del fatturato globale è investito in Ricerca e Sviluppo e proprio in questa direzione si inserisce il Polo Tecnologico, i cui lavori erano iniziati nel novembre 2016 per un investimento di 3 milioni di 200 mila euro. Si estende su un’area totale di 6.610 metri quadri: l’area coperta è di 4.008 metri quadrati di cui 1.136 di showroom e 139  di laboratorio, una sala conferenze con 90 posti con 2 aule di formazione e un numero di addetti attualmente di circa 50 persone.

Matteo Barboni

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