Elite apre le porte a tre eccellenze emiliane

Sono 36 le società attive lungo la via Emilia inserite dal 2012 nel programma di Borsa Italiana e Confindustria riservato alle imprese con alto potenziale di crescita per avvicinarle al mondo della finanza. Entra la bolognese Effer con due reggiane: Netidea Webranking e Motor Power Company

 

Il 2018 porterà in Borsa almeno quattro società emiliano romagnole. Sulla rampa di lancio verso il mondo della finanza d’impresa creata nel 2012 da Borsa Italiana e Confindustria con il Programma Elite sono appena salite tre nuove eccellenze che condividono un alto potenziale di crescita. Si tratta della bolognese Effer che costruisce dal 1965 gru e fattura 70 milioni di euro con 300 addetti e due stabilimenti a Minerbio e vicino a Taranto. Poi la Netidea Webranking di Correggio nel reggiano che con i servizi on line avanzati (digital marketing) è attiva dal 1998 e fattura 11 milioni di euro (100 addetti, sedi anche a Milano a Vancouver in Canada dal 2016. Quindi la Motor Power Company di Reggio Emilia, fondata da Stefano Grandi nel 1987, che fattura 33 milioni di euro con 210 dipendenti e due stabilimenti nella sede emiliana (180 addetti), in Germania e nell’area di Shanghai in Cina.

Le impressioni degli imprenditori nella video intervista

In Borsa, complessivamente, nei vari segmenti del Listino, a fine 2018 ci saranno oltre 50 società che hanno sede lungo la via Emilia, da Rimini a Piacenza.

Unindustria Reggio Emilia – commenta il presidente dell’associazione degli industriali Mauro Severisostiene il progetto di Borsa Italiana dedicato alle realtà in crescita. Nel corso degli anni diverse imprese associate vi hanno aderito con soddisfazione. Oggi per essere vincenti nella competizione globale, le aziende sono consapevoli di dover adeguare la propria attività alle migliori prassi disponibili sia in campo produttivo, grazie ad una costante innovazione di prodotto e di processo, sia in campo organizzativo. La piattaforma di servizi, sviluppata da Borsa Italiana e Confindustria, risponde proprio alle necessità delle PMI manifatturiere di acquisire avanzate competenze gestionali e di governance”.

L’ultima entrata, il 9 febbraio, è la Fervi di Modena (su AIM Italia). E’ stata la prima matricola del 2018 dall’Emilia-Romagna.

Nell’arco di vita di Elite, sono quindi trentasei le società emiliano-romagnole ammesse e nove hanno completato il percorso di accreditamento ottenendo il certificato Elite.

Elite in sei anni ha già aperto le porte a 828 società di cui 522 italiane, ma è una iniziativa che è aperta in 30 Paesi e quindi costituisce un’ottima occasione per le aziende che hanno progetti su scala internazionale.

Nell’anno del decennale dalla creazione di AIM Italia le quotate emiliano romagnole sono nove e altre tre sono attese nel Listino Milanese entro l’estate: Cellular Line di Reggio Emilia, CFT di Parma e IEG di Rimini. In Borsa andrà anche la Manifattura Sigaro Toscano della famiglia Maccaferri di Bologna.

 

A palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana a Milano, l’evento dedicato alle nuove società ammesse in Elite è stato introdotto dalle riflessioni di Raffaele Jerusalmi, presidente Elite e amministratore delegato di Borsa Italiana, e di Ugo Bassi, director for Financial Markets at the European Commission, per chiudersi con l’intervento di Luca Peyrano, a.d. di Elite che ha visto alzare l’asticella delle aziende da selezionare da mille, il target attuale, a quota cinquemila.

Per la Via Emilia dunque,   le opportunità non mancheranno.

 

 

Stefano Catellani

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