Consumi: è stasi. Spesa famiglie ristagna

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Osservatorio Findomestic sui consumi: crollo acquisto auto nuove, male elettronica

Le famiglie italiane non spendono più per comprare beni durevoli, come automobili o elettrodomestici, e i dati di acquisto si fermano a un +0,8%, rispetto al 2017. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio FINDOMESTIC sui consumi 2018, presentati questa mattina all’hotel Carlton, a Bologna dove è stata analizzata, in particolare, la situazione dell’Emilia-Romagna. Il quadro dei numeri regionali, raccolti in collaborazione con Prometeia, è ancora meno entusiasmante: il mercato dei consumi segna un aumento, quasi impercettibile, dello 0,2%, rispetto al 2017. “Nonostante una crescita inferiore rispetto alla media nazionale però la regione occupa comunque la seconda posizione nel Paese per spesa media delle famiglie a quota 2.831 euro”, spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio.

Infatti, “nell’anno appena concluso le famiglie emiliano-romagnole hanno speso in durevoli cinque miliardi e 681 milioni”.

Numeri elevati, ma che non crescono rispetto al passato. Una motivazione, è che il settore delle automobili, che da sempre è quello che fa da traino alla categoria dei beni durevoli, è anche quello che ne ha risentito di più. Se a livello nazionale scende del 2,1%, in Emilia-Romagna il calo è del 3,9%. Le cause? “Prima di tutto, anche a causa del cambio di Governo vi è incertezza sull’evoluzione economica del Paese”, spiega Bardazzi. Ma le famiglie hanno smesso di comprare automobili anche perchè: le spese si concentrano verso la casa, quindi l’acquisto di mobili e elettrodomestici; perchè non si sa ancora quali saranno le conseguenze delle nuove policy in materia di sostenibilità ambientale; la diffusione del car sharing; l’invecchiamento della popolazione e la concorrenza dei nuovi noleggi a lungo termine.

Focalizzandosi sull’Emilia-Romagna, si registra un calo delle vendite anche per gli elettrodomestici e l’elettronica di consumo. In ogni caso, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, il mercato aumenta per la vendita delle auto usate (+3,7%), motoveicoli (+4%), informatica (2,5%).

Secondo le stime, “la spesa complessiva per i durevoli è aumentata maggiormente a Parma (2,3%), seguita da Reggio Emilia (0,9%), e Forlì-Cesena e Rimini (0,6%)”, illustra Baldazzi. Gli acquisti rimangono pressochè stabili a Ravenna, Modena e Bologna, che nonostante il -0,3% rimane la città con la spesa più alta, 1 miliardo e 358 milioni. Per quanto riguarda il mercato del credito al consumo, che a livello nazionale aumenta dello 3,8%,

Findomestic quest’anno raggiunge +9,1%”, spiega Simona Viscusi, responsabile della strategia comunicativa dell’azienda. “Siamo un gruppo internazionale, abbiamo orientato il nostro piano industriale sull’innovazione, ma soprattutto facciamo azioni di credito responsabile, aprendo i nostri interventi alla corresponsabilità anche dei partner che collaborano con noi”, aggiunge Viscusi raccontando perchè sempre più clienti scelgono Findomestic per i loro finanziamenti.

 

Fonte Agenzia Dire logo dire

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