Albana, eccellenza della Romagna

albana

Vino Doc dal 1967 e primo bianco in Italia ad ottenere nel 1987 la Docg (denominazione di origine controllata e garantita) l’Albana sta vivendo una bella stagione. Superficie complessiva di 849 ettari (in espansione) e una produzione complessiva di oltre 700 mila bottiglie in crescita.

di Tommaso Costa

C’è un vino che più di altri, in un anno così particolare, è riuscito a trovare un posto di prestigio in molte guide enologiche italiane. Si tratta di un vitigno autoctono che racconta molto della terra in cui cresce e in cui viene prodotto, affinato e consumato, cioè la Romagna. Il vitigno è quello dell’Albana che mai come quest’anno è riuscito a raggiungere importanti livelli di qualità posizionando più di una cantina ai vertici delle classifiche dei vini più apprezzati dalla critica di settore. Un successo tutto meritato quello dell’Albana che, grazie all’impegno dei suoi produttori, è riuscito ad evolversi passando da vino semplice, con poca personalità e forse troppo popolare, a vino sorprendente, identitario del territorio, con forte personalità e con grandissime potenzialità.

vigneto

L’Albana è stato per lungo tempo il vino bianco per eccellenza della Romagna, bevuto a tavola, in famiglia durante i lunghi pranzi casalinghi e utilizzato, nella sua versione dolce, per brindare nelle grandi occasioni. Vino Doc dal 1967 e primo bianco in Italia ad ottenere nel 1987 la Docg (denominazione di origine controllata e garantita) sta vivendo oggi una nuova primavera. Cresce la produzione, cresce la qualità e crescono i riconoscimenti per questo vitigno autoctono di collina che si esprime al meglio in una vinificazione secca, dolce o passita. Sono circa sessanta le aziende che fanno parte della Doc e tre le province che ne custodiscono profumi e sapore: Bologna (36% di produzione), Forlì – Cesena (23% di produzione), e Ravenna (con il 41% di produzione sul totale) per una superficie complessiva di 849 ettari (in espansione) e una produzione complessiva di oltre 700 mila bottiglie in crescita.

Le caratteristiche del vitigno Albana

Il vitigno viene coltivato in un’area collinare e pedecollinare costituita da ampie vallate nelle quali si gode di una buona ventilazione e un’ottima insolazione. Il terreno è generalmente sedimentario-argilloso e trova nelle diverse aree delle differenze nella composizione, espresse dalle percentuali della porzione ferrosa, calcarea, limosa e arenacea. La maggior parte dei vigneti tradizionali di Albana si collocano nel settore tra sud-est e sud-ovest, con risultati davvero eccellenti ad altitudini superiori ai cento metri sul livello del mare, a dimostrare che si tratta di un vitigno a bacca bianca particolare che si avvantaggia di una buona esposizione al sole o meglio di una buona luminosità. Di colore giallo paglierino da intenso a molto intenso con riflessi dorati, l’Albana nella versione dolce e passita può assumere una cromaticità più accesa verso l’oro, caldo e brillante. Secondo Raffaella Melotti, delegata Fisar di Bologna, “è un vino che al palato mostra la sua struttura imponente, buon corpo e buona acidità che lo rendono un vitigno adatto all’invecchiamento e longevo. Sicuramente un vino dal carattere deciso e intrigante con il quale accompagnare tutto il pasto, e qui l’ideale è la versione secca e giovane; oppure il fine pasto, e si guarda, invece, ad un’Albana nella versione dolce o passita”.

vigneto Albana

Albana Dei, concorso dedicato al vitigno bianco simbolo della terra di Romagna

Ed essendo un vitigno dall’orgoglio romagnolo e che ama la metamorfosi, proprio in Romagna è stato creato, ormai da qualche tempo, l’”Albana Déi” iniziativa annuale itinerante, una sorta di degustazione lunga un mese, che è anche una festa, nelle principali piazze dei borghi della Romagna. Nella versione amabile, dolce e passita, l’Albana ha una sua storia importante avendo già vinto numerosi premi posizionandosi ai primi posti in concorsi e classifiche nazionali ed internazionali. La vera scalata al successo si è avuta per la versione secca che nel corso degli anni ha conquistato ottime posizioni nelle classifiche delle guide più prestigiose. Tra le più importanti c’è sicuramente la guida “Ais Vitae 2021” che ha assegnato il massimo riconoscimento a ben cinque cantine del territorio romagnolo: Romagna Albana Passito 2016 – Fattoria Monticino Rosso (Imola); Romagna Albana Passito Bissoni 2016 – Raffaella Bissoni (Bertinoro);Romagna Albana Secco Fiorile 2019 – Fondo San Giuseppe (Brisighella); Romagna Albana Secco Santa Lusa 2018 – Ancarani (Faenza) e l’Albana Secco Vitalba 2019 della cantina Tre Monti (Imola).

vigneto albana esteso

Il futuro dell’Albana sembra dunque tracciato: da Imola a Cesena passando per Forlì e Ravenna, i produttori hanno fatto passi da gigante ed oggi guardano dritto avanti a loro sapendo di avere tra le mani, ed in cantina, un vino sorprendente e dalle mille potenzialità, ancora tutte da scoprire.

image_pdf