Estate Covid: così la Romagna cambia la spiaggia

Le regole per la sicurezza nell’estate Covid: distanziamento,  sanificazioni, strumenti digitali per prenotare con un click

di Sabrina Campanella

Quest’anno andare in spiaggia, anche in Romagna, sarà completamente diverso. Secondo quanto stabilito dall’ordinanza balneare straordinaria della Regione, in accordo con le linee nazionali, l’obiettivo è contrastare e contenere la diffusione del Covid, anche in riva al mare. Un protocollo che, se da un lato intende garantire sicurezza ai cittadini, ai turisti e al territorio, dall’altro farà sì che quest’estate sarà difficile da dimenticare. Sì, perché, pur se fino all’anno scorso sarebbe sembrato un paradosso, quest’anno la priorità sarà limitare gli accessi sull’arenile. Vietati gli assembramenti anche a piedi scalzi sulla sabbia, dunque, e obbligo di mantenere e garantire la distanza di sicurezza anche quando si è in costume, oltre alla prassi giornaliera di igienizzazione e sanificazione richiesta obbligatoriamente ad ogni stabilimento balneare. Le misure preventive riguardano anche le spiagge libere, la cui regolamentazione è affidata ai singoli Comuni costieri della Romagna. Arrivano regole anche per le attività sportive classiche da spiaggia (dal beachvolley al beachtennis), come anche per l’accesso a servizi, ad esempio l’uso della piscina o della vasca idromassaggio, quando presenti. Lo stesso vale per l’area giochi per i bambini. Un’estate senza precedenti, in Romagna come un po’ dappertutto, in Europa e nel mondo, sia per gli operatori che per gli amanti della tintarella. Nascono così nuovi strumenti digitali da utilizzare sia per garantirsi un posto al sole che per evitare assembramenti non concessi.

cabina balneare

Come prenotare la spiaggia con un click nell’estate Covid

Le imprese digitali più smart non hanno tardato a rispondere a questa nuova esigenza e sono già parecchi gli strumenti disponibili in rete. Tra i vari c’è Youbeach, in pratica un sistema gestionale di prenotazione on line utile sia per operatori che per avventori, la cui paternità spetta ai riminesi Nicolò Para e Andrea Menghi (nella foto sotto)

Utilizzarla è semplice, intuitivo e pratico, assicurano, perché l’obiettivo è che sia uno strumento utile, pratico ed efficiente, in virtù della situazione straordinaria. Al gestore basta infatti andare sul sito e registrarsi per ricevere le prenotazioni, mentre per chi intende prenotare l’accesso al servizio è diretto, senza neppure bisogno di registrazione. Basta inserire località e date per visualizzare sia l’elenco delle spiagge che hanno disponibilità che la mappa dei singoli stabilimenti e così scegliere il proprio ombrellone preferito. Tra i servizi più smart a favore della sicurezza, sia singola che collettiva, il pagamento via PayPal, carta di credito o prepagata per contenere l’utilizzo imprudente della banconote, ma anche direttamente da Facebook. La navigazione è in sei lingue. In realtà, youbeach non è uno strumento nato in risposta all’emergenza sanitaria del Covid, bensì il suo sviluppo risale già a sei anni fa. Allora era solo un’idea per dare ai bagnini uno strumento nuovo di commercializzazione delle spiagge. Di recente, però, gli ideatori di Youbeach hanno colto l’opportunità e apportato qualche modifica alla precedente versione per incentivarne l’utilizzo. La più strategica, l’eliminazione di ogni commissione dovuta da parte dei bagnini per le prenotazioni ricevute. L’accesso al servizio, quindi, è gratuito per gli operatori. Attualmente sono 800 i gestori attivi sulla piattaforma, non solo in Emilia-Romagna, di cui più di 400 nel Riminese.

E’ nata a Cattolica, invece, Beacharound, altra piattaforma web a cui hanno già aderito ben 7mila operatori balneari a livello nazionale, Romagna inclusa.

Nata da una idea di Alberto Parma (foto sopra), cattolichino con studi allo IULM di Milano, che per ultimarla, ha creato un gruppo di lavoro con il concittadino Filippo Vannoni, Davide Cesarini, sammarinese, giocatore della nazionale biancazzurra, e un imprenditore di Vicenza, Alberto Beltrame. Di base fornisce le stesse possibilità alle stesse condizioni (prenotazione senza registrazione dell’utente e no commissioni per gli operatori), pur se invece in questo caso il pagamento si fa in contanti direttamente presso lo stabilimento. 

Il parere dell’operatrice balneare riccionese

“La prenotazione via APP? La stiamo valutando” commentano dalla Spiaggia del Sole di Riccione, maxi-stabilimento gestito dalla famiglia Angelini insieme alla Ferdinando Gabellini.

Le prime prenotazioni, seppure modeste, sono arrivate per telefono o via email. Per questo abbiamo fatto tutto il possibile per riuscire ad attrezzare, almeno parzialmente, la spiaggia quando la Giunta regionale ne ha a sorpresa anticipato di un paio di giorni l’apertura. Purtroppo in parecchi stabilimenti non ce l’hanno fatta subito e questo ci dispiace. Mai come quest’anno è importante dare un segnale di grande accoglienza”.

La spiaggia è sempre stata sinonimo di spensieratezza e libertà, quest’anno invece più che altro si parla di norme da rispettare… “La gestione sarà senz’altro impegnativa e fino a poco tempo fa la stagione 2020 ci faceva parecchio paura. Dopo le prime settimane dall’apertura, tuttavia, siamo più sereni. Abbiamo notato grande responsabilità da parte dei clienti che ci sono già venuti a trovare”.

Le distanze minime imposte dall’ordinanza hanno cambiato l’assetto delle spiagge. Voi come avete provveduto?

Quest’anno abbiamo eliminato gli ombrelloni in prima linea. Al loro posto, per garantire l’ombra in sicurezza, abbiamo montato piccoli gazebi, più spaziosi e distanziati rispetto alle classiche tende. Inoltre, per rendere più gradevole e serena la permanenza in spiaggia, abbiamo posizionato i lettini a 16 metri di distanza uno dall’altro, pur se da protocollo ne bastano 12,5

La vostra è una spiaggia “di nuova generazione” in quanto offre agli ospiti molti servizi, dalle piscine alle vasche idromassaggio fino al miniclub. Come cambierà l’accesso a tutto ciò per i turisti?

La piscina va prenotata e si faranno turni da 20/30 minuti poiché in base alla normativa vigente non ci è consente di fare entrare più di dieci persone nella vasca più grande e più di quattro bambini nella piccola. Anche l’area giochi sarà contingentata”.

Concludendo, quali sono le vostre previsioni?

Non speriamo anche nel mercato estero, ma confidiamo in quello italiano. Le prenotazioni stanno arrivando per lo più dall’Emilia e dalla Lombardia, a partire da luglio. Un aspetto importante, ma su cui ancora non si sa nulla, è se in seguito allo stop obbligato in marzo e aprile, le aziende e gli uffici quest’anno in città chiuderanno in agosto come è sempre accaduto fino ad ora. Se ci sarà il classico esodo da bollino nero non ne siamo oggi come oggi certi, ma abbiamo fiducia che anche quest’anno possa essere una buona stagione per il turismo italiano”.

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Le linee guida per gli stabilimenti balneari

In sintesi, i protocolli con le linee guida balneari post emergenza coronavirus prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia; numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; steward appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela.
E poi spiagge libere con la possibilità, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati.

moscone salvataggio

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