Cotabo taxi della solidarietà

sede Cotabo

Dalle corse a un euro alla consegna della spesa agli operatori sanitari la cooperativa di taxi Cotabo si è messa al servizio della città come racconta in questa intervista il presidente Riccardo Carboni

di Mara Cinquepalmi

Mettersi al servizio della città e, soprattutto, di chi è impegnato in prima linea nell’emergenza sanitaria coronavirus. E’ la scelta che ha fatto Cotabo, la cooperativa bolognese di taxi: dalle corse a un euro per gli operatori sanitari alla consegna della spesa nell’ambito del progetto della Fondazione Sant’Orsola. “Di quelle consegnate a casa ne abbiamo trasportato quasi 250”, racconta il presidente di Cotabo, Riccardo Carboni. La Fondazione, infatti, ha messo a disposizione del personale di Ausl Bologna e Policlinico di Sant’Orsola un servizio per la consegna della spesa dal lunedì al sabato scegliendo tra 125 prodotti a marchio Coop, alimentari e non. Al 15 aprile 2020 erano state consegnate complessivamente 472 spese. Da un lato c’è la cooperativa Opengroup che prepara le spese, dall’altro Cotabo che le consegna. “Abbiamo messo a disposizione quello che sappiamo fare”, aggiunge Carboni. Non è la prima volta che Cotabo è impegnata in attività solidali.E’ una cosa che facciamo abbastanza spesso, lo abbiamo nel dna”, spiega il presidente della cooperativa di taxi.

Cotabo e il territorio

Oltre alle attività di volontariato di diversi soci, Cotabo ha collaborato con Fondazione ANT, Istituto Ramazzini, Fanep, Associazione Bimbo Tu Onlus e con Pubblica Assistenza Croce Italia.I nostri soci hanno risposto in maniera straordinariamente positiva e non scontata, c’è stata grandissima solidarietà e per me è motivo di orgoglio”, sottolinea il presidente di Cotabo. Oltre alla consegna della spesa Cotabo offre a tutto il personale di Ausl Bologna e Policlinico di Sant’Orsola la possibilità di viaggiare in taxi da e per gli ospedali al costo simbolico di 1 euro.

Anche questo è un progetto nato dalla collaborazione con la Fondazione Sant’Orsola. “Il trasporto pubblico collettivo era diminuito – spiega Carboni – e così la Fondazione cercava una soluzione. Abbiamo messo in piedi questo sistema partendo da un bisogno, ma l’iniziativa è possibile anche grazie alla generosità di un imprenditore bolognese”.

Riccardo Carboni presidente Cotabo

Il servizio, attivo dal 20 aprile, ha registrato il 21 e 22 aprile in totale 321 corse. Cotabo, però, come molte altre imprese del territorio sta facendo i conti con l’emergenza sanitaria. “Il lavoro è calato drasticamente – racconta Carboni che stima un calo dell’85% – e nel periodo breve abbiamo fatto di necessità virtù, siamo rimasti a disposizione e poi abbiamo cercato di capire quali erano i bisogni di chi era operativo”.

Ora, però, bisogna cominciare a guardare al futuro. “Il mondo deve ripartire – aggiunge Carboni -, cerchiamo di essere fiduciosi”.

Cotabo sempre in prima linea 

Il servizio taxi non è stato mai interrotto: tutti i soci di Cotabo operano in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale. Le auto dei tassisti aderenti a Cotabo vengono sanificate periodicamente grazie ad un innovativo sistema di purificazione a ozono che la cooperativa ha messo a disposizione dei soci.

I nostri operatori sono attrezzati, hanno mascherine e gel, il nostro trasporto è sicuro. Ci vorrà del tempo, ma siamo pronti e sempre a disposizione della città” conclude il presidente di Cotabo.

Hub regionale per la distribuzione di mascherine 

mascherineCotabo

Da inizio maggio, inoltre, Cotabo è diventata l’hub regionale per la distribuzione di mascherine a tutti gli operatori taxi e NCC dell’Emilia-Romagna. Si tratta di una attività svolta in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Protezione Civile regionale. Nei giorni scorsi sono state trasportate le mascherine nei magazzini della sede Cotabo in via Stalingrado, a Bologna. La distribuzione è assicurata dai soci di Cotabo, che operano volontariamente. La cooperativa è parte della comunità bolognese da molti anni e fino a metà maggio ha deciso di illuminare la sede dell’azienda con i colori della bandiera italiana fino a metà maggio perché “il Tricolore è il simbolo della comunità di cui i soci di Cotabo si sentono parte e di quell’insieme ce la faremo che è diventata la prospettiva condivisa da tutti”.

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