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E45 e viabilità alternativa: teniamo alta l’attenzione

E45 Viadotto Puleto

La Camera di commercio della Romagna sulla E45 si associa alle richieste dei Sindaci e delle categorie economiche dei territori interessati per il rapido ripristino della vecchia S.S. 3-bis Tiberina, unica viabilità alternativa, la cui riapertura presenta problematiche

di Eleonora Zaccheroni

A pochi giorni dalla riapertura totale al traffico sull’asse viario E45, la Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini esprime soddisfazione per questa notizia finalmente positiva.

Dopo circa nove mesi di disagio e di danni subiti, sia dai territori coinvolti e dalle attività economiche, sia dal settore autotrasporto, viene ripristinata la funzionalità di questa infrastruttura strategica a livello nazionale.
La E45 costituisce, inoltre, il principale corridoio stradale fra la Valle del Tevere e la Romagna.

E45: i fatti

Il 16 gennaio 2019 il Viadotto Puleto, sull’asse viario E45, è stato chiuso totalmente al traffico, in quanto giudicato estremamente critico dal punto di vista strutturale.

La chiusura della E45 ha di fatto spezzato in due una delle principali direttrici nord-sud del nostro Paese. Il danno economico è stato considerevole, in primo luogo per i territori circostanti, il cui tessuto economico e sociale è cresciuto anche grazie all’opportunità rappresentata da questa arteria di grande traffico.
Anche il settore dell’autotrasporto ha subito importanti effetti negativi dalla chiusura della E45, continuati anche successivamente alla parziale riapertura del Viadotto Puleto.

Il 13 febbraio 2019, infatti, il viadotto è stato riaperto per il solo traffico leggero (<3,5 ton).

Successivamente, il 10 luglio 2019, è stato riaperto anche il traffico ai mezzi pesanti fino a 30 tonnellate, su 2 corsie con il limite di velocità a 50 km/h. Mentre, per i mezzi di massa superiore alle 30 tonnellate sono rimaste invece le deviazioni sui percorsi alternativi.

La valutazione dei danni economici

Agli inizi di settembre 2019, la Camera di commercio della Romagna ha divulgato l’aggiornamento della ricognizione dell’impatto economico della chiusura e delle forti limitazioni al transito sulla E45. Riflessioni e spunti

Lo stato attuale

Oggi, grazie alla riapertura totale del traffico la situazione si è normalizzata, ma non va dimenticato che la E45 è sempre stata un’arteria critica. Le cronache hanno riportato spesso situazioni disagevoli: buche, deviazioni e cantieri. Ciò a causa del numero elevato di mezzi pesanti – che spesso la preferiscono in quanto senza pedaggio – e del manto poco idoneo. Elementi che causano dissesti del fondo stradale e la necessità di continui lavori di manutenzione, con conseguenti chiusure di parti di strada o carreggiata. Nel periodo invernale, inoltre, le nevicate e la presenza di ghiaccio spesso rendono difficile la circolazione.

Considerando l’asse E45 nel suo complesso, quindi, dopo la riapertura al traffico del viadotto Puleto, non si può comunque abbassare la guardia ed è chiara ed urgente la necessità di intervenire al più presto sulla vecchia Tiberina 3Bis che resta l’unica viabilità alternativa in situazioni di bisogno e di emergenza.
È necessario dunque non perdere tempo e eseguire questi lavori quanto prima per dare al territorio un’alternativa in caso di emergenza.
Occorre anche agire a più livelli per evitare che si verifichino nuovamente situazioni come quella verificatasi quest’anno, con ricadute sociali ed economiche drammatiche.

Cosa possiamo fare

Foto mezzobusto di Alberto Zambianchi presidente Camera della Romagna
Alberto Zambianchi

La dichiarazione di Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna e di Uniontrasporti .

“Constatiamo con sollievo la riapertura totale del viadotto Puleto sulla E45, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Ora più che mai, è chiara e urgente la necessità di intervenire al più presto sulla vecchia Tiberina 3Bis, l’unica viabilità alternativa in situazioni di bisogno e di emergenza come quella vissuta dai territori negli ultimi mesi. Tenuto conto di tutti gli adempimenti necessari per la riapertura occorre, dunque, non perdere tempo. Per questo, la Camera di commercio della Romagna esprime vicinanza ai Sindaci dei Comuni dei territori interessati e si associa alle loro richieste affinché tutti gli Enti e soggetti coinvolti agiscano con efficacia e tempestività per il rapido ripristino della vecchia S.S. 3-bis Tiberina”.

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